Gli ucraini attaccano il ponte di Crimea e ricontano i bombardieri russi colpiti Con un’altra, ardita incursione o azione di sabotaggio in una delle aree più sensibili e protette della Russia, i servizi di sicurezza interna ucraini (SBU) hanno annunciato ieri di avere messo a segno un attacco con esplosivi contro un pilone del ponte stradale e ferroviario di Kerch, lungo 19 chilometri, che collega la Russia (Penisola di Taman) alla penisola di Crimea.
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Di Giuseppe Gagliano – In guerra, come nella diplomazia, il simbolismo è spesso più pesante del piombo. È con questa consapevolezza che l’Ucraina ha colpito di nuovo il ponte di Kerch, la lingua artificiale di cemento e acciaio che collega la penisola di Crimea alla Russia continentale. Alle 4:44 del mattino del 3 giugno, un’esplosione sottomarina ha danneggiato i supporti sommersi della struttura.
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Due distinte operazioni, entrambe clamorose e andate a buon fine, hanno in poche ore minato la patina di invincibilità della macchina di guerra del Cremlino e mostrato le potenzialità offensive di Kiev. Per la terza volta dall'inizio del conflitto, l'Ucraina ha colpito il ponte che collega la penisola di Crimea al territorio russo, costruito dopo l'occupazione del 2014 e principale linea di rifornimento terrestre per armi e munizioni.
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GUERRA D'UCRAINA L’intelligence militare dell'Ucraina ha rivendicato l’operazione subacquea che ha danneggiato i piloni del ponte di Kerč, arteria stradale e ferroviaria lunga circa 19 chilometri che collega il territorio internazionalmente riconosciuto della Federazione Russa alla penisola eusina di Crimea. Secondo quanto dichiarato da Kiev, sommozzatori altamente specializzati avrebbero piazzato di nascosto circa 1,1 tonnellate di esplosivo alle fondamenta…
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La Russia deve provare cosa significa la guerra, sopportarne il peso e le perdite. Le durissime parole con cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rivendica il doppio spettacolare attacco alle basi militari dell'aviazione strategica russa e poi al ponte di Kerch, colpito con 1100 kg di esplosivi, fanno capire quanto sia lontano un accordo di pace, ma anche quanto sia pericolosa la Cina su cui sta scivolando il conflitto russo-ucraino
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I servizi di sicurezza ucraini hanno condotto un’altra operazione unica nel suo genere e hanno colpito per la terza volta il ponte di Crimea. Lo riferisce la Sbu ucraina, come riporta Rbc Ukraina. Secondo l’Sbu, l’operazione è durata diversi mesi. Inizialmente, gli agenti hanno minato i pilastri del Ponte di Crimea e oggi, senza vittime civili, alle 04:44 è stato attivato il primo ordigno esplosivo.
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Il ponte di Kerch collega la penisola di Crimea alla Russia. Se si cerca su Google Maps compare ancora la scritta "chiuso temporaneamente" anche se in realtà il traffico è ripreso. Colpirlo significa danneggiare una delle grandi opere volute da Vladimir Putin dopo l'occupazione della Crimea nel 2014. Significa mostrare, così come avvenuto con il formidabile attacco contro le basi aeree in Siberia messo a segno dai servizi segreti ucraini…
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L’Intelligence ucraina l’ha rivendicato con orgoglio. Ieri, in un video pubblicato sui propri canali social, lo Sbu, il Servizio di sicurezza di Kyiv, ha fatto vedere di essere riuscito a colpire ancora una volta il ponte di Kerch. Un attacco chirurgico, preparato per mesi, con gli agenti dei Servizi ucraini che hanno minato i piloni dell’infrastruttura danneggiandone i sostegni subacquei. E il capo dei Servizi ucraini, Vasyl Malyuk, ha confermato l’attacco…
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Dopo gli attacchi russi, Kiev risponde e colpisce il ponte di Kerch in Crimea, e la pace è sempre più lontana. A Gaza, Israele spara durante la distribuzione degli aiuti, provocando morti e feriti a Rafah, e allontando, anche in questi martoriati territori, le speranze di pace. Nel vertice Italia-Francia, intanto, prove di disgelo durante l'incontro, a Palazzo Chigi, fra la Meloni e Macron; sulla questione dazi, infine, Trump chiede agli altri Paesi di presentare le loro controfferte per i negoziati commerciali.
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Kiev, in attesa di un possibile assalto russo alle proprie trincee, ha lanciato una fase di operazioni speciali. Su ogni fronte. Prima i possibili sabotaggi ai treni, prendendo di mira uno strumento logistico fondamentale per la macchina bellica del Cremlino. Poi il raid multiplo di droni contro le quattro basi dei bombardieri strategici con molti velivoli in fiamme. Ieri l’attacco al ponte di Kerch…
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L'esplosione vicino al pilone, la colonna d'acqua che si solleva in aria, i detriti che ricadono nello stretto di Kerch. E a migliaia di chilometri, l'esultanza dei servizi di sicurezza ucraini dell'Sbu, che per la terza volta dall'inizio della guerra hanno rivendicato di aver colpito il Ponte di Crimea, il simbolo dell'occupazione russa dell'Ucraina. Ingenti danni al Ponte di Crimea (Getty/Security Service of Ukrain) Una beffa a Putin, fortemente…
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L’intelligence ucraina affila le armi e dà vita a una nuova operazione a “effetti speciali”: con una imponente esplosione sottomarina il Servizio di sicurezza dell’Ucraina (Sbu) ha rivendicato con un video di aver colpito con 1.100 chilogrammi di esplosivo il ponte stradale e ferroviario di Kerch, lungo 19 km, che collega la Russia alla penisola di Crimea occupata, danneggiati i sostegni sottomarini
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I servizi segreti ucraini hanno colpito il ponte di Crimea attirando nuovamente l’attenzione del mondo sulle azioni eclatanti di cui sono capaci. Dopo il durissimo colpo assestato domenica alle basi dell’aeronautica russa, l’attacco di ieri palesa il fatto che siamo entrati in una nuova fase del conflitto. I REPARTI DI MOSCA continuano ad avanzare sul fronte est, a rilento e a costo di perdite altissime, ma l’ordine dei vertici è chiaro: occupare più terreno possibile.
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“In precedenza abbiamo colpito il Ponte di Crimea nel 2022 e nel 2023. Quindi oggi abbiamo continuato questa tradizione sott’acqua”, ha dichiarato in una nota pubblicata sui social media il capo degli 007 ucraini Vasyl Malyuk. La preparazione del piano è durata diversi mesi, confermano, fino a quando, alle 4.44, le detonazioni dei 1.100 chili …
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Il fumo degli attacchi dei droni ucraini non si era ancora completamente dissipato dalla basi aeree russe, colpite domenica da un raid che ha sorpreso alleati e avversari, che l’intelligence di Kiev ha messo a segno un nuovo colpo. Martedì 3 giugno, intorno alle 4 di mattina, una potente esplosione ha scosso fin dalle fondamenta il ponte di Kerch, che collega la penisola di Crimea, annessa dalla Russia nel 2014, alla terraferma, da tre anni obiettivo numero uno per Kiev.
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Dopo l’incursione con droni in varie zone della Russia che ha pesantemente danneggiato la flotta aerea del Cremlino , nuovo colpo a effetto dei servizi segreti ucraini: il Servizio di sicurezza dell’Ucraina (Sbu), l’intelligence di Kiev, ha fatto sapere di avere colpito con esplosivi il ponte stradale e ferroviario di Kerch, lungo 19 km, che collega la Russia alla penisola di Crimea. In una dichiarazione diffusa via Telegram, l’Sbu ha affermato di aver utilizzato 1.100 chilogrammi di…
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Dopo l’operazione Ragnatela andata in scena nelle viscere della Russia, l’intelligence ucraina colpisce anche il ponte di Kerch in Crimea. Gli 007 di Kiev rivendicano l’attacco per cui sono stati necessari “diversi mesi” di preparazione. Non ci sono state vittime, anche se i russi protestano per quella che è un'operazione che poteva creare vittime civili.&…
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L'esercito russo sta colpendo deliberatamente il Servizio di emergenza statale ucraino (Ses): la scorsa settimana, le forze di Mosca hanno danneggiato sei stazioni di soccorso antincendio e questa mattina hanno colpito una stazione nella regione di Zaporizhzhia, ferendo 12 persone. Lo scrive su Telegram il ministro degli Interni ucraino, Igor Klymenko, come riporta Ukrinform. Strada in salita per la pace in Ucraina
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