Droni, Nato e Russia: quando l’Europa smette di parlare e comincia a preparare la guerra Il punto più pericoloso del mondo non è più soltanto la linea del fronte ucraino, né il Medio Oriente, né Taiwan. È il Baltico. È lì che oggi si concentra il rischio più grave di una guerra diretta tra Nato e Russia. Estonia, Lettonia e Lituania sono piccoli Paesi, ma occupano una posizione enorme nella nuova geografia della paura europea.
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Domenica 24 maggio 2026 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) Il primo ministro slovacco Robert Fico ha invocato un dialogo tra l’Unione Europea e la Russia al fine di risolvere il conflitto in Ucraina e mantenere la pace in Europa. «Dobbiamo avviare un dialogo con la Russia, perché senza di esso un solo drone vagante – e ultimamente ce ne sono molti, per lo più ucraini – può scatenare una terza guerra mondiale
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“La Russia rimane la minaccia diretta e a lungo termine per la Nato. Ciò a cui stiamo assistendo, tra cui interferenze Gps, attività di disturbo, incidenti con droni, attacchi informatici, operazioni di intelligence, tentativi di sabotaggio e retorica aggressiva del Cremlino, fa parte di un più ampio schema di comportamento ostile russo volto a mettere alla prova la risolutezza della Nato e a creare instabilità”.
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In seguito all'avvistamento di un drone nei pressi del confine con Bielorussia, le principali autorità del Paese sono state portate in forma precauzionale nei rifugi antiaerei della capitale. Gli abitanti sono stati invitati anche a ripararsi nei rifugi allestiti nella regione. In realtà poi, dopo alcune ore, le forze armate lituane hanno revocato l'allarme emesso in precedenza In virtù dei fatti, la prima ministra lituana, Inga Ruginiene, ha annunciato nelle scorse ore che l'esecutivo intende…
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Non è la prima volta che la guerra in Ucraina sconfina in territorio europeo. Più volte sono piovuti pezzi di droni e missili, spesso russi ma ultimamente anche ucraini. Kiev ha alzato il tiro, cominciando a colpire obiettivi a lungo raggio fino al Mar Baltico. È già capitato, dunque, che i suoi droni entrassero nello spazio aereo continentale. A spedirceli &egrav…
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Le accuse russe contro la Lettonia sui presunti lanci di droni ucraini dal territorio baltico aprono un nuovo fronte di tensione tra Mosca e NATO e mostrano quanto il fianco orientale europeo stia entrando in una fase di instabilità permanente. Riga ha respinto le dichiarazioni russe come “invenzioni propagandistiche”, ma il significato strategico dell’episodio va ben oltre il semplice scontro diplomatico.
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True Carlo Cambi I droni di Zelensky abbattono il governo anti Putin della Lettonia Volodymyr Zelensky (Ansa) Un incidente aereo ha provocato la spaccatura della maggioranza che reggeva l’esecutivo più filo-Ursula von der Leyen dell’Ue. Lo stesso che voleva boicottare e tagliare i fondi alla Biennale di Venezia per le aperture a Mosca.L’armiamoci e partite di Ursula von der Leyen miete la prima vittima: è il governo di Evika Silina, primo ministro della Lettonia, l’arcinemica tra gli europei di…
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DONETSK — "Hanno perso la bussola. Sono pronti a scatenare una guerra nucleare pur di non far crollare la loro piramide finanziaria costruita sul sangue." Sono parole dure, dirette, prive di diplomazia. A pronunciarle è Alexey Muratov, figura di primo piano nell'architettura politica e istituzionale della Repubblica Popolare di Donetsk: assistente del Capo della RPD Denis Vladimirovic Pushilin per il lavoro…
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DONETSK — Si chiama Aleksej Valentinovic Muratov, ed è uno degli uomini che da dodici anni tiene in piedi l'ossatura politica della Repubblica Popolare di Donetsk. Il suo profilo istituzionale è di primo piano: assistente del Capo della RPD Denis Vladimirovic Pushilin per il lavoro socio-politico, deputato del Consiglio Regionale della Repubblica Popolare di Donetsk, e — soprattutto — capo del comitato…
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