ROMA. Se si vuole la pace è meglio che gli scienziati si parlino, sostiene Giovanni Battista Bachelet che conosce altrettanto bene le aule universitarie di mezzo mondo e la stagione del terrorismo italiano. Suo padre era Vittorio Bachelet, giurista, assassinato nel 1980 dalle Brigate Rosse. Lui è stato fisico, politico, docente universitario alla Sapienza di Roma e ricercatore, tra l’altro, anche…
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Fumogeni, striscioni pro Palestina, okkupazione, no-manganelli, via-i-fasci, via-i-sionisti, boicotta-Israele. Et voilà, il menù della protesta studentesca c`è tutto, con quel mix di ribellione e disinformazione (o faciloneria) che attecchisce alla grande quando lo mascheri sotto una bandiera. Le rivolte degli universitari però non si limitano a prendere le parti dei palestinesi (come da sempre accade).
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Nel non lontano 2012 l’Università di Pisa e la Scuola avevano dedicato una targa alla memoria degli ebrei che le leggi razziali del regime fascista avevano escluso dagli studi. Oggi, la Scuola , con un lungo e sentenzioso documento palesemente dedicato alla guerra in atto a Gaza, chiede che i Ministeri degli Esteri e dell’Università limitino “tutti i bandi e i progetti da essi promossi per favorire la cooperazione industriale, scientifica e tecnologica con altri Stati” assicurandosi che “rispettino rigorosamente i principi…
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Fausto Carioti 02 aprile 2024 L’università si fonda sul rigore scientifico e l’ultima cosa che un accademico dovrebbe fare è nascondersi nella «notte in cui tutte le vacche sono nere». Alla Scuola Superiore di Pisa hanno deciso invece che la notte di Hegel è il posto migliore in cui cercare rifugio dopo la scellerata mozione approvata dal Senato accademico il 26 marzo, con cui è stato chiesto al ministero degli Esteri di «riconsiderare il “Bando Scientifico 2024”» per la…
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"Non boicottiamo e non chiediamo a nessuno di boicottare". Non ci sta il direttore della Scuola di Pisa a far passare l’istituzione accademica d’eccellenza come un ring dove le diverse fazioni politiche se le danno di santa ragione a copi di mozioni o dichiarazioni a mezzo stampa. E allora dopo giorni di silenzio (e riflessione) decide di esplicitare la sua posizione, che è anche quella della Scuola, per spiegare il senso della mozione del Senato accademico del 26 marzo, che ha…
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Dopo settimane di decisioni da parte delle università pubbliche italiane di stampo anti israeliano con un crescendo di mozioni, comunicati e accordi interrotti, il governo scende in campo (lo aveva già fatto nei giorni scorsi con le parole di Giorgia Meloni nei confronti dell'Università di Torino) con una netta presa di posizione anche da parte del Ministro dell'Università Anna Maria Bernini. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la richiesta di rivedere gli accordi con gli atenei israeliani da…
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Hanno unito le forze, hanno alzato la posta in gioco. E adesso puntano a diffondere l'intolleranza a macchia d'olio. Dopo aver messo sotto scacco l'Università di Torino e aver creato disordini alla Sapienza di Roma, i collettivi rossi (nella foto) sono pronti a ripetere l'operazione sovversiva alla Bicocca di Milano. Sempre con il solito obiettivo: costringere l'ateneo di turno a interrompere le cooperazioni scientifiche con Israele
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Forse è stato eccessivamente duro — in un colloquio con Andrea Malaguti, direttore de La Stampa, a commento dell’immagine del Senato accademico torinese che ratifica la decisione di non partecipare a un bando di cooperazione con università israeliane avendo alle spalle un gruppo di studenti che esigeva quella ratifica — Gustavo Zagrebelsky che dapprima ha messo in dubbio l’autenticità della foto, poi ha esclamato: «Non voglio crederci, così si perde la dignità».
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Scuola normale superiore di Pisa PISA – “La è e resta aperta alla collaborazione con studiosi e atenei di tutto il mondo. Nella mozione facciamo riferimento a diverse iniziative di studio e confronto, tra le quali il recente stanziamento per assegni di ricerca su tematiche relative allo studio del contesto e del conflitto di Israele e Palestina, per i quali auspichiamo in particolare candidature di studiosi sia…
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Il direttore della di Pisa assicura: "Nessun boicottaggio a Israele". Poi però cita il "rischio del cosiddetto dual use di alcune ricerche scientifiche": la stessa argomentazione dei collettivi studenteschi
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«Non boicottiamo e non chiediamo a nessuno di boicottare». Lo ha detto il direttore della Scuola di Pisa, Luigi Ambrosio, intervenendo sulla decisione del Senato accademico di rivalutare il bando Maeci Italia-Israele. «In questo momento storico – ha precisato Ambrosio in un comunicato – riteniamo doveroso e urgente promuovere una riflessione non solo interna, ispirata dall’Articolo 11 della nostra…
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“Non c’è nessun boicottaggio” ma la “doverosa” riflessione sul “rischio di cosiddetto ‘dual use’ di alcune ricerche scientifiche e tecnologiche“, cioè ricerche finalizzate all’ambito civile “ma potenzialmente anche militare“. È quanto chiarisce il direttore della Scuola di Pisa, Luigi Ambrosio, in merito alla decisione del Senato accademico di chiedere al Ministero degli Esteri di rivalutare il bando Maeci…
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"Non interrompiamo nessuna collaborazione (al momento, peraltro, non ne abbiamo di strutturate: ne avevamo per esempio un anno fa), non boicottiamo, e non chiediamo a nessuno di boicottare. Una mozione mirata all'interruzione dei rapporti scientifici con gli atenei israeliani, pur presentata in Senato, non è neanche stata messa in votazione". Lo afferma in una nota il direttore della Scuola di Pisa, Luigi Ambrosio, "in relazione ad alcuni servizi giornalistici comparsi in questi…
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"Non boicottiamo, e non chiediamo a nessuno di boicottare". È con queste parole che il direttore della Scuola di Pisa, Luigi Ambrosio, ha commentato la mozione approvata a maggioranza il 26 marzo sulle collaborazioni anche con Israele. Il rettore pisano ha poi spiegato il senso del testo, precisando di voler fare chiarezza dopo le polemiche scaturite dalla richiesta dell'ateneo toscano e dell'Università di Torino di “riconsiderare il 'Bando Scientifico 2024' in…
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"Non boicottiamo, e non chiediamo a nessuno di boicottare". É la spiegazione che il direttore della Scuola di Pisa, Luigi Ambrosio, ha dato della mozione approvata a maggioranza il 26 marzo sulle collaborazioni anche con Israele. Precisando di voler fare chiarezza dopo le polemiche, Ambrosio ha spiegato il senso del testo: "In questo momento storico riteniamo doveroso e urgente promuovere una riflessione non solo interna, ispirata dall'Articolo 11 della nostra Costituzione, in merito al…
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Critiche alla propaganda che tenta di delegittimare il movimento studentesco in solidarietà al popolo palestinese L’Università di Torino si è ritirata il 7 marzo scorso dall’accordo di cooperazione industriale, scientifica e tecnologica tra Italia e Israele. (Bando Maeci) In questi giorni anche la di Pisa ha deciso di ritirarsi. Il Rettore dell’Università di Bari si è ritirato dal consiglio scientifico della fondazione Med-Or (Leonardo).
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La decisione della di Pisa è “profondamente sbagliata perché le università non si schierano con una parte o con l'altra, le università non entrano in guerra. L'università ha un'arma potentissima, la ricerca scientifica, la formazione, che è un'importante e potente arma di pace". La ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, entra nella polemica che da qualche settimana agita il mondo universitario sulla questione palestinese e…
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“Profondamente sbagliata”: così la ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha commentato la richiesta avanzata dalla di Pisa di riconsiderare il bando di ricerca in collaborazione con Israele. “Le università – ha spiegato la ministra al Tg1 - non si schierano con una parte o con l'altra, le università non entrano in guerra. L'università ha un'arma potentissima, la ricerca scientifica, la formazione, che è un'importante e potente arma di…
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DONA ORA L’elenco delle università che bloccano gli accordi con gli atenei israeliani comincia ad allungarsi, includendone anche alcuni di un certo prestigio, ma tutti hanno una caratteristica: seguono a ruota fatti già avvenuti o in corso in altrettante università (anch’esse ufficialmente prestigiose) degli Usa e non solo. E’ la storia che si ripete e l’Italia va a ruota.Non c’è da criticare, da esecrare o cose del genere, solo da prenderne atto: per la politica in senso ampio…
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Non è detto che la storia debba sempre ripetersi nello stesso modo, ma ricordare può aiutare a non ripetere gli errori del passato. Oggi, per esempio, vale la pena ricordare che il clima d'odio che portò all'Olocausto in Italia non fermentò nelle sezioni periferiche del Partito nazionale fascista, bensì nelle università italiane. Il Manifesto della razza che nel 1938 portò alla messa al bando degli ebrei in Italia non fu scritto da podestá o gerarchi in camicia nera, bensì da una decina di professori (tre della…
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«Radicalmente sbagliata ogni forma di esclusione o boicottaggio, estranea alla tradizione e alla cultura dei nostri Atenei, da sempre ispirati all’apertura e all’inclusività»: la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini è categorica dopo la scelta della Scuola Superiore di Pisa di approvare, in Senato accademico, una mozione che chiede al ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale di riconsiderare il bando scientifico 2024 emesso il 21 novembre 2023 in attuazione…
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Di Pisa chiede stop a bando con Israele, associazione 'Amici': "Sconcertante" 30 marzo 2024 Il Senato accademico dell'Università di Pisa ha approvato una mozione per chiedere alla Farnesina di interrompere la collaborazione scientifica, industriale e tecnologica con Israele. Si tratta dell'accordo con lo Stato ebraico previsto nel 'Bando scientifico 2024', emesso il 21 novembre del 2023. La scelta è legata alla guerra in corso nella Striscia Gaza
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I rispettivi ruoli e l'autonomia dell'università non consento di definirlo un altolà. Ma certo lo "sconcerto" espresso formalmente dall'associazione Amici della di Pisa nei confronti dell'ateneo, per la decisione di dire no al bando di collaborazione con Israele, è un segnale molto serio dell'isolamento in cui rischiano di
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La decisione del Senato accademico della Scuola Superiore di Pisa, che il 26 marzo scorso attraverso una mozione ha chiesto formalmente alla Farnesina che venga "riconsiderato" il bando di cooperazione scientifica tra Italia e Israele in seguito agli sviluppi del conflitto a Gaza, continua a suscitare reazioni. Dopo la 'bocciatura' della mozione da parte di fonti del ministero dell'Università e della Ricerca, arriva oggi quella dell'Associazione…
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