Scadenza dietro l'angolo per i titolari di partita Iva. Il termine ultimo per la scadenza ordinaria del versamento del saldo (senza maggiorazioni) è fissato per lunedì 16 marzo. Il saldo Iva da versare corrisponde alla differenza tra l’imposta a debito e quella a credito maturata per il 2025, considerando versamenti periodici, eventuali crediti residui, importi richiesti a rimborso e compensazioni già effettuate.
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Fatture di modesto valore Indicazioni Termine ultimo per registrare in un unico documento riepilogativo tutte le fatture emesse nel mese precedente, di importo inferiore a Euro 300. Dall'1.1.2019 è prevista l'introduzione dell'obbligo di fatturazione elettronica per le cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti all'interno del territorio italiano. L'obbligo non modifica le disposizioni di cui all'art.
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Entro il 16 marzo 2026 i soggetti esercenti attività d’impresa, arti o professioni e titolari di partita IVA, per i quali è dovuta, in base all’apposita dichiarazione annuale, un’Imposta sul Valore Aggiunto 2025 superiore a 10,33 euro, sono tenuti a saldare il proprio debito con l’Erario a mezzo presentazione del modello F24. In alternativa al pagamento in un’unica soluzione è possibile dilazionare il debito in più rate mensili o far slittare la scadenza al prossimo 30 giugno.
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Il 16 marzo 2026 è una delle date più importanti da segnare sul calendario fiscale di quest'anno, perché sono previsti numerosi adempimenti tributari, ma il più importante di tutti, sicuramente, è il pagamento del saldo Iva 2025. Entro questa data i contribuenti devono versare quanto maturato al 31 dicembre dello scorso anno in un'unica soluzione o, in alternativa, la prima rata. Sempre che non decidano di differire il pagamento a giugno.
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Entro il 16 marzo 2026 i soggetti passivi IVA devono versare il saldo IVA 2025, in un’unica soluzione o rateizzato fino al 16 dicembre 2026 (max 10 rate con interessi dello 0,33% mensile dalla seconda). Entro il 16 marzo 2026 i soggetti passivi IVA devono versare il saldo IVA emergente dalla dichiarazione annuale IVA relativa all’anno 2025. Il pagamento può essere effettuato in un’unica soluzione oppure in forma rateale, tenendo presente che il termine ultimo per completare la rateizzazione è fissato in data 16 dicembre 2026.
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Condividi l'articolo: Il saldo IVA relativo al periodo d’imposta 2025 deve essere versato entro lunedì 16 marzo 2026, termine ordinario previsto dalla normativa per il pagamento dell’imposta risultante dalla dichiarazione annuale IVA 2026. L’obbligo deriva dall’articolo 6 del Dpr 14 ottobre 1999, n. 542, che disciplina le modalità e le scadenze del versamento della differenza tra l’IVA dovuta in base alla dichiarazione annuale e quella già versata nel corso dell’anno tramite liquidazioni periodiche.
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Il 16 marzo 2026 si concentreranno in 24 ore ben 25 scadenze fiscali, che coinvolgeranno diverse categorie. Buona parte di loro potranno essere divise in tre categorie distinte: le comunicazioni per la dichiarazione precompilata, i versamenti di ritenute e imposte, gli adempimenti dell'Iva. In tutto questi tre gruppi includono 20 delle 25 scadenze previste per il 16 marzo. Rimangono fuori alcuni appuntamenti molto specifici, dall'imposta sugli intrattenimenti alla tobin…
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