Posticipare i termini per la transizione verso un modello di mobilità più sostenibile: questa è la richiesta formulata dai concessionari Stellantis nei confronti della Commissione Europea. Una richiesta che sembra ormai sempre più appoggiata dall’automotive continentale, come dimostra del resto una richiesta di eguale tenore rivolta all’UE da parte di ACEA, la lobby che raggruppa i produttori di auto…
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I concessionari Stellantis lanciano (indirettamente) un appello al gruppo, affinché chieda all’Europa di spostare i limiti UE sulle emissioni auto dal 2025 al 2017. Se non dovesse esserci alcun rinvio fra solo pochi mesi il limite massimo sarà di 95 grammi di anidride carbonica per chilometro. Un obiettivo fin troppo ambizioso, secondo i punti vendita della società. Che, di fatto, sposa lo stesso pensiero espresso in precedenza da ACEA, dalla quale Stellantis si è chiamata fuori.
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“Aiuto: le auto elettriche non si vendono”. Sapete chi l’ha detto, anzi: chi l’ha scritto? I concessionari dei marchi Stellantis in Europa che chiedono a Ursula von der Leyen di spostare di due anni l’entrata in vigore delle regole sulla riduzione delle emissioni delle auto. Il motivo è semplice: i concessionari, che hanno a che fare con i clienti, si sono resi conto che l’acqua è calda. Ovvero che “si assiste ad una forte riluttanza da parte dei clienti ad acquistare…
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“I concessionari di autoveicoli sono sottoposti ad una pressione eccessiva la cui origine è il Green Deal Automotive che, con tutti i limiti di una “decarbonizzazione” misurata al tubo di scarico (TTW), vincola i costruttori a produrre veicoli poco graditi dal nostro mercato”. Lo sostiene Massimo Artusi, presidente di Federauto, bocciando in toto la politica comunitaria sull’auto elettrica e le forzature del mercato che essa ha prodotto…
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A Bruxelles i tavoli dell’automotive rischiano di intasarsi di lettere e dossier. Si sa, i temi incandescenti per la mobilità sono tanti e portano tutti nella stessa direzione: le vendite ristagnano, le fabbriche non lavorano, la filiera soffre è molti posti di lavoro vacillano. Le motivazioni che mettono ansia ai diversi protagonisti del comparto sono molteplici. Dalla scadenza del 2035…
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Poche. Quasi nessuna. Le cifre parlano da sole: le auto elettriche immatricolate in provincia di Frosinone nel 2024 sono 251, il dato è aggiornato alle ore 17:30 di lunedì 7 ottobre. In una sola giornata lo stabilimento Stellantis Cassino Plant sarà in grado di produrne 600 in base al piano annunciato nei mesi scorsi dal Ceo Carlos Tavares che ha assegnato a Piedimonte San Germano tre modelli full electric.
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Le auto elettriche nessuno le vuole. I dati in provoncia di Frosinone. Pessimi. E oltretutto gonfiati secondo Federauto. Per la quale i concessionari sono sotto ricatto. Nelle ore scorse la levata di scudi della rete Stellantis Poche. Quasi nessuna. Le cifre parlano da sole: le auto elettriche immatricolate in provincia di Frosinone nel 2024 sono 251, il dato è aggiornato alle ore 17:30 di lunedì 7 ottobre.
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Le associazioni dei concessionari di Stellantis hanno scritto a Ursula von der Leyen per chiedere il rinvio al 2027 della scadenza del 2025 per la riduzione dei limiti di emissioni di CO2, citando un calo del 43,9% nelle vendite di auto elettriche. Gli showroom del gruppo italo-francese segnalano una forte riluttanza dei clienti ad acquistare veicoli elettrici a causa dei prezzi elevati e della mancanza di infrastrutture di ricarica.
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I concessionari di Stellantis chiedono alla presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, di spostare al 2027 l'entrata in vigore dei nuovi limiti Ue sulle emissioni, attualmente fissati nel 2025. Al coro di proteste si è unito anche Federauto, che invece punta l'indice sull'intero impianto del Green Deal. Ovvero sui paletti normativi che obbligano le case costruttrici a proporre modelli poco graditi al nostro mercato.
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Auto elettriche poco gradite dal mercato italiano, concessionari spinti controvoglia – o addirittura costretti – a immatricolarle fornendo per di più in questo modo una realtà distorta dell’andamento del mercato: è una fotografia ben diversa da quella che in molti immaginano quella sull’auto elettrica “scattata” da Massimo Artusi, presidente di Federauto, che intervenendo alla Conferenza di sistema Confcommercio 2024 ha lanciato un allarme per…
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"Non le vogliono, non le vendiamo". Anche i concessionari delle auto Stellantis, dopo gli operai, sono sul piede di guerra con l'azienda degli Elkann e si muovono direttamente, scrivendo alla Ue per sollecitare l'allargamento dei limiti imposti alla realizzazione di auto a scoppio, rispetto all'incremento della produzione di vetture
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«I concessionari di autoveicoli sono sottoposti a una pressione eccessiva la cui origine è il Green Deal Automotive che, con tutti i limiti di una decarbonizzazione misurata al tubo di scarico, vincola i costruttori a produrre veicoli poco graditi dal nostro mercato». Lo ha affermato Massimo Artusi, presidente di Federauto, alla Conferenza di Sistema Confcommercio 2024. «La normativa europea in materia di Green Deal Automotive - ha continuato Artusi - prevedendo pesantissime multe…
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Dopo le dure critiche arrivate dai dealer statunitensi (qui la notizia), Carlos Tavares finisce nel mirino anche dei concessionari europei. Le associazioni dei venditori del Vecchio Continente si esprimono infatti in contrasto con quanto detto recentemente dal ceo del gruppo automobilistico, che si era detto contrario a un cambio delle regole in tema di emissioni (ne abbiamo scritto qui): “In qualità di distributori, siamo in contatto quotidiano con clienti finali che spesso rifiutano le auto…
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Continua il dibattito sulla possibile revisione degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 delle flotte delle auto che dovrebbero entrare in vigore nel 2025. Come abbiamo visto, ACEA assieme anche ad alcuni Paesi UE tra cui l'Italia, chiede che questa scadenza venga modificata. C'è chi invece non ci sta. Carlos Tavares, CEO di Stellantis, si è schierato sul fronte opposto. Più volte il numero uno del Gruppo automobilistico ha ribadito che le regole si…
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Federauto torna a lanciare un avvertimento sugli effetti delle normative europee dopo l'allarme delle associazioni di rappresentanza dei dealer Stellantis: in particolare, la federazione dei concessionari fornisce un quadro preoccupante degli effetti delle imposizioni di Bruxelles sulle reti di vendita, già oggi costrette a immatricolare "più del 50% delle auto a batteria". Concessionari sotto pressione.
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Scatta l’allarme fra i concessionari dei marchi Stellantis: le basse vendite di auto elettriche potrebbero avere un’importante ripercussione sull’intero comparto auto. Gli stringenti limiti UE alle emissioni medie che entreranno in vigore il prossimo anno, rischiano infatti di deprimere un mercato già asfittico. Per questo motivo, le associazioni di concessionari Stellantis chiedono alla UE di posticipare al 2027 l’entrata in vigore…
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Il Regolamento UE 2019/631 stabilisce che le case automobilistiche devono rispettare un limite medio di emissioni di CO2 di 116 g/km entro il 2025, con l’obiettivo di raggiungere i 94 g/km entro il 2030. Questo obiettivo ambizioso mira a promuovere la vendita di veicoli elettrici e a ridurre l’impatto ambientale del settore automobilistico. Tuttavia, l’Associazione dei costruttori europei di automobili (ACEA) ha richiesto un rinvio di due anni per l’introduzione di…
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I concessionari europei Stellantis hanno espresso il loro appoggio a una proposta avanzata dall’associazione ACEA (l’associazione dei costruttori europei di automobili), che chiede di posticipare i target intermedi per la riduzione delle emissioni di CO2 fissati dall’Unione Europea per il prossimo anno. Secondo l’associazione, e quindi anche i concessionari aderenti, le attuali condizioni di mercato non permettano di raggiungerli.
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L'ad di Stellantis, Carlos Tavares, si prepara ad affrontare, il prossimo 11 ottobre e in un mare di problemi, l'audizione in Commissione attività produttive della Camera. Grane pesanti, per l'ad, sono sia in Europa (Italia in primis, se si guarda alle produzioni) sia negli Usa dove è in corso un braccio di ferro a suon di carte bollate con il sindacato Uaw. Nella recente lettera che le associazioni in rappresentanza delle reti commerciali del gruppo in Europa hanno…
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– Una settimana di fuoco per l’ad di Stellantis, Carlos Tavares. Venerdì sarà ascoltato in Senato, davanti ai deputati e senatori della Commissione Attività produttive, sulle prospettive dell’azienda dopo la caduta della produzione nei primi due trimestri dell’anno. Lunedì, poi, si è aperto un nuovo fronte di polemiche, questa volta tutto interno, con i concessionari del gruppo che scendono in campo per chiedere all’Europa di spostare di almeno due anni, dal 2025 al 2027, i nuovi limiti…
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«Insieme ai nostri concessionari e all’offerta Bev esistente di 40 modelli abbiamo già raggiunto la terza posizione sul mercato Bev dell’Ue, molto vicino a Tesla, e siamo molto orgogliosi di contribuire come squadra alla lotta contro il riscaldamento globale»: lo ha comunicato Stellantis, spiegando che «i nostri concessionari beneficeranno in Europa nel 2025 di altri 6 Bev e 3 Mhev, pur avendo già in showroom alcune offerte ineguagliabili come le convenientissime Citroën ë-C3 e ë-C3 Aircross, e la Peugeot E-3008 che…
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