Migliorano appropriatezza, aderenza terapeutica e uso dei generici, ma restano alti i margini di miglioramento. Ancora troppe differenze regionali nel consumo dei farmaci, non spiegabili dal punto di vista epidemiologico ma frutto di una inappropriatezza prescrittiva e dei consumi sulla quale c’è ancora da lavorare. Generici ancora in rampa di lancio, con un consumo pari al 22,8% che ci colloca nel terz’ultimo posto della classifica europea.
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Gli italiani spendono sempre di più in farmaci. Non solo perché sono cresciuti i consumi, in barba ai principi dell’appropriatezza. Ma anche a causa dell’aumento dei prezzi e delle prescrizioni di medicinali più costosi appartenenti alla Fascia C, cioè a carico dei cittadini. Allo stesso tempo aumenta il consumo degli antibiotici nonostante le numerose campagne di sensibilizzazione per un loro us…
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Nel 2023 la spesa farmaceutica totale è stata pari a 36,2 miliardi di euro, di cui il 68,7% rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale (Ssn). Ogni giorno sono state consumate complessivamente 1.899 dosi di medicinali ogni 1000 abitanti, il 69,7% delle quali erogate a carico del Ssn e il restante 30,3% acquistate direttamente dal cittadino. I farmaci per il sistema cardiovascolare si confermano al primo posto per consumi (513,9 dosi giornaliere per 1000 abitanti), seguiti da quelli dell'apparato…
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Roma, 12 novembre – Quasi un anziano su tre (il 28,5% degli over 65, secondo l’ultimo rapporto OsMed) assume 10 o più medicinali in corso d’anno, almeno 5 nel 68% dei casi. A conferma di come l’invecchiamento della popolazione comporti l’aumento dei pazienti con più patologie croniche e, conseguentemente, di quelli sottoposti a poli-prescrizioni. Un fenomeno ben noto e, ovviamente, non privo di conseguenze.
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Costa due miliardi di euro l'anno al servizio sanitario nazionale la mancata aderenza alle terapie mentre un aumento di rispetto delle cure anche solo del 15% potrebbe ridurre i costi assistenziali di 300 milioni, senza considerare quelli sociali, derivanti ad esempio dalla perdita di giornate lavorative. Considerando che, in base all'ultimo rapporto OsMed quasi un anziano su tre (il 28,5% degli over 65) assume 10 o più medicinali in corso d'anno, almeno 5 nel 68% dei casi.
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Uno studio sugli effetti collaterali dei vaccini Covid a mRNA condotto in Irlanda e pubblicato dalla rivista ufficiale dell’Irish Medical Organization ha evidenziato un notevole aumento di problemi cardiovascolari dopo la prima e in particolare dopo la seconda dose sui ragazzi nella fascia 12-15 anni. Vaccini Covid a mRNA e danni al cuore sui ragazzi tra 12 e 15 anni: boom di accessi al…
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