Roma, 16 nov. – E’ bufera sulle parole del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a favore della norma proposta da Fdi per riaprire il condono del 2003 che il candidato del centrodestra alle elezioni Regionali in Campania Edmondo Cirielli si è detto pronto a recepire in caso di vittoria. A margine di una conferenza stampa sul tema della sicurezza a Napoli, accanto a Cirielli, il titolare del Viminale ha respinto “questa visione così negativa quando tutta Italia ha fatto ricorso a quel…
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Approfondimenti:
BARLETTA "È la vecchia politica, non mi sorprende. È la vecchia politica che sotto elezioni, nella disperazione, a pochi giorni dall'appuntamento elettorale, rispolvera un condono di Berlusconi del 2003". Lo ha detto la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, a margine di un appuntamento elettorale a Barletta, organizzato a sostegno del candidato presidente del centrosinistra Antonio Decaro alle elezioni regionali pugliesi dei prossimi 23 e 24 novembre.
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La Legge di Bilancio 2026 potrebbe prevedere in extremis l'inserimento di un condono edilizio. Un emendamento presentato in commissione Bilancio al Senato da due senatori di Fratelli d’Italia propone la riapertura della sanatoria del 2003, il terzo grande condono edilizio varato durante il governo Berlusconi. La misura avrebbe potenzialmente un impatto nazionale, ma nasce soprattutto per risolvere situazioni rimaste sospese in Campania
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Condono in manovra, governo nella bufera: scontro politico alla vigilia del voto 16 novembre 2025 È scontro aperto sul condono edilizio inserito nella manovra. La proposta di Fratelli d’Italia, che riprende la sanatoria del 2003 e si applicherebbe su tutto il territorio nazionale, pesa soprattutto sulla Campania, chiamata al voto il 23 e 24 novembre. Nel centrodestra si apre una crepa: il leader di Forza Italia, Antonio Tajani, frena e chiede valutazioni “caso per caso”…
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Condono, innanzitutto. Ma anche pensioni. Il centrodestra insiste sulle due proposte lanciate venerdì, giorno del comizio dei leader. La prima è l’emendamento alla manovra annunciato dal senatore Antonio Iannone che consentirebbe ai campani di accedere alla sanatoria del 2003. La seconda è quella dei cento euro in più sulle pensioni minime. Ma la vera battaglia si accende proprio sul tema dell’abusivismo.
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La manovra accende ulteriormente il dibattito politico dopo la pioggia di emendamenti in commissione al Senato. Ed è scontro fra maggioranza e opposizioni, in particolare sull’emendamento per riaprire il ‘condono’ 2003, quando presidente del consiglio era Silvio Berlusconi, e su quello sugli scioperi, entrambi proposti da Fratelli d’Italia. Cirielli difende il condono Partendo dal condono, che mira a regolarizzare gli immobili rimasti esclusi dal provvedimento tranne quelli edificati in zone…
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Un classico per la destra in campagna elettorale, ai limiti dell’identitario. Il condono edilizio, proposto in passato da Silvio Berlusconi, questa volta lo ha messo sul tavolo Fratelli d’Italia, superando Forza Italia. L’emendamento alla manovra è stato presentato dal senatore Antonio Iannone che chiede di riaprire il condono edilizio del lontano 2003, quando a palazzo Chigi c’era appunto il Cavaliere.
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Condono sì, condono no. Manca una settimana alle elezioni regionali in Campania e Fratelli d’Italia prova piazzare la zampata in zona Cesarini per strappare la vittoria. O, almeno, questa è la lettura delle opposizioni, insorte dopo l’inserimento della sanatoria edilizia del 2003 tra gli oltre cinquemila emendamenti presentati al Senato al testo della legge di bilancio. Ieri, venerdì 14 novembre, sui banchi della commissione Bilancio di Palazzo Madama sono arrivati 5.
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Vado con ordine. Nelle ultime 24 ore la destra ha messo in piedi due sceneggiate. La prima sulle pensioni. Un governo che non ha fatto nulla sulle pensioni in questi tre anni – rimangiandosi già tutte le promesse elettorali – decide di far annunciare al proprio candidato presidente in Campania che darà un bonus alle pensioni minime in Campania. Una scelta grottesca. Una proposta confusa che viene smentita poche ore dopo da uno dei due vicepremier, mentre l’altro…
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«Non è un nuovo condono edilizio», ma la riapertura dei termini della sanatoria del 2003, che in Campania restò «lettera morta», «perché la giunta di centrosinistra dell'epoca scelse di non recepirla, lasciando fuori persone che avevano presentato la domanda autodenunciandosi e pagando le oblazioni regolarmente». Così il candidato governatore del…
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"Per alcune case si può pensare a un condono, per altre, quelle che sono pericolanti e dove c'è un pericolo per i cittadini, no. Quindi la questione va affrontata caso per caso, bisogna vedere quali possono essere sanate e quali no". Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha risposto a Napoli a chi gli chiedeva della proposta di riapertura del condono del 2003 contenuta in un emendamento di FdI alla manovra.
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Napoli, 15 nov. – “C’è un problema particolare qui in Campania, il rischio di persone che rimangono in mezzo alla strada. Ce ne siamo occupati tante volte, bisogna comunque affrontare la questione e vedere quali sono gli edifici a rischio, quali sono quelli non a rischio e bisognerà affrontare con serenità, senza dogmatismo il problema e prendere poi una decisione”. Così Antonio Tajani, segretario di Forza Italia, a margine di un convegno a Napoli, facendo riferimento alla possibile riapertura del condono 2003…
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