Minuti per la lettura Nel Consiglio regionale dedicato al tema della lotta al caporalato dopo la strage dei braccianti ad Amendolara, il presidente Occhiuto ha detto che la Regione vuol farsi carico delle spese di viaggio dei familiari che saranno chiamati a venire in Italia per riconoscere i corpi e quelle per il rimpatrio delle salme. Serve però una norma: il Consiglio potrebbe votare un emendamento alla prossima variazione di bilancio.
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COSENZA – La tragedia di Amendolara rappresenta, secondo il segretario della Cisl calabrese, Giuseppe Lavia «una ferita profonda che ha scosso le coscienze di tutti quanti» e deve diventare un punto di svolta nella lotta al caporalato e allo sfruttamento del lavoro agricolo. Intervenuto ai microfoni di Rlb nella trasmissione Fatti Vivi, Lavia ha illustrato una serie di proposte concrete per contrastare un fenomeno che continua a colpire il…
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Un momento di raccoglimento ha segnato l’avvio dei lavori del Consiglio regionale della Calabria, che ha voluto rendere omaggio ai quattro lavoratori agricoli morti nel rogo avvenuto lunedì scorso nelle campagne di Amendolara, nel Cosentino. Le vittime sono Waseem Khan, cittadino pakistano di 29 anni, e gli afghani Amin Fazal Khogjani, 28 anni, Ullah Ismat Qiemi, 19 anni, e Safi Iayjad, 27 anni. La commemorazione è stata introdotta dal presidente…
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Si è aperta con un minuto di silenzio per le vittime di Amendolara la nuova seduta del Consiglio regionale in corso a palazzo Campanella. A prendere la parola in apertura il presidente del Consiglio Cirillo: «Apriamo questa seduta del Consiglio regionale con un punto all’ordine del giorno che abbiamo voluto inserire in accordo e su invito del presidente della Regione, Roberto Occhiuto…
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La Commissione regionale contro la ’ndrangheta e l’illegalità diffusa deve accendere un faro sulle condizioni di vita e di lavoro dei migranti impiegati nelle campagne calabresi. È la richiesta avanzata dal vicepresidente Enzo Bruno al presidente Marco Polimeni dopo la tragedia di Amendolara, nella convinzione che episodi di questa gravità impongano un approfondimento non solo giudiziario ma anche…
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Mentre l’Italia intera si preparava a stendere i tappeti rossi per i festeggiamenti istituzionali del 2 giugno, a tirare a lucido le piazze delle grandi città e a riempirsi la bocca di parole altisonanti come “Repubblica”, “Costituzione democratica” e “diritto fondamentale al lavoro”, in un lembo dimenticato di terra calabrese, proprio sui confini naturali con la Basilicata, si consumava uno degli orrori più brutali, feroci e disumani degli ultimi anni.
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La grande manifestazione contro il caporalato di Amendolara avrà una coda nel consiglio regionale di oggi. Il rischio, però, è che il dibattito in aula si trasformi in una maratona retorica in cui maggioranza e opposizione diranno cose sovrapponibili. In realtà le leggi contro lo sfruttamento dei braccianti agricoli esistono già. C’è quella nazionale (la 199 del 2016) che punisce…
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Ad Amendolara il tempo sembra essersi fermato. Dal tragico lunedì dell’orrore, quando le fiamme hanno avvolto un van all’interno della stazione di servizio sulla Statale 106. Da una settimana, l’intero Alto Jonio cosentino è una terra sospesa tra sgomento e attesa. Attesa per l’ultimo saluto a Waseem Khan, Pashtun Amin Fazal Khogjani, Ullah Ismat Qiemi e Safi Iayjad , i quattro giovani braccianti di origine asiatica morti in uno dei più drammatici fatti che abbiano segnato la memoria recente di questo…
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Col buio cala anche il silenzio in mezzo alla Sibaritide che si specchia nello Jonio. Un silenzio difficile da raccontare. Non è la solita quiete delle sere d’estate appena sbocciata. È, piuttosto, un silenzio pesante, che da giorni riempie Amendolara, ancora scossa dopo lo scempio di lunedì. Una tragedia che ha lacerato la coscienza collettiva di questo territorio. C’è paura, ma non solo quella. C’è orrore
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Quattro braccianti sono morti ad Amendolara in Calabria lo scorso lunedì, uccisi nell'incendio appiccato alla loro auto. Un fatto che riporta l'attenzione sul problema del caporalato e sulle condizioni dei lavoratori in agricoltura anche nella nostra regione. Ne abbiamo parlato con Dina Sovràn, segretaria della Flai Cgil di Pordenone: "In Friuli Venezia Giulia casi di caporalato nel termine puro come è definito dalla legge non ce n'è secondo quanto è emerso, però parliamo di un…
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REGGIO CALABRIA – Il Consiglio regionale della Calabria discuterà già nella seduta di lunedì 8 giugno dei temi legati al caporalato, allo sfruttamento del lavoro e alla condizione dei migranti. A renderlo noto è stato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha annunciato di aver chiesto al presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo, di inserire l’argomento all’ordine del giorno della prossima seduta a Palazzo Campanella
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Al corteo di Cgil, Schlein invoca il rafforzamento della legge 199 e l’accertamento delle responsabilità delle aziende, Fratoianni attacca il Governo su lavoro e controlli, Tridico chiede maggiori tutele per spezzare la catena dello sfruttamento AMENDOLARA – Centinaia di persone hanno partecipato ieri al corteo nazionale promosso dalla Cgil e dalla Flai Cgil ad Amendolara dopo l’uccisione dei quattro…
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La morte dei quattro braccianti ad Amendolara, in Calabria, riporta al centro dell’attenzione il tema dello sfruttamento lavorativo e delle condizioni di vita dei lavoratori migranti. Per chiedere verità e giustizia sulle vittime del rogo avvenuto lunedì scorso nel Cosentino, ieri pomeriggio oltre cento persone si sono riunite davanti alla Prefettura di Firenze in un presidio promosso in contemporanea con la manifestazione nazionale organizzata da Flai e Cgil ad Amendolara.
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La tragedia dei quattro braccianti agricoli bruciati vivi nella loro auto in Calabria ha risollevato drasticamente l’attenzione sul tema del caporalato: quella forma illecita di intermediazione tra lavoratori, spesso migranti, e aziende che, tra appalti e subappalti, apre le porte allo sfruttamento, con turni di lavoro estenuanti e paghe da pochi euro l’ora. Un sistema criminale che si basa sulla fragilità di chi arriva in Italia senza documenti e, spesso, pure con elevati…
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Avevano un nome. Un nome prima del colore della pelle. Prima di una fede. Avevano nomi e cognomi che nessuno ha ricordato. Quattro ragazzi, nemmeno trentenni: Waseem Khan, pakistano. Amin Fazal Khogjani, afghano. Safi Iayjad, afghano. Ullah Ismat, il più giovane, 19 anni, afghano. Nomi. Storie. Famiglie. Forse dei figli, una moglie, degli affetti. Lavoravano fino allo sfinimento. Per quattro spiccioli all’ora.
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AMENDOLARA (CS) – Banda indica la maglietta che porta addosso. Sopra ci sono quattro nomi: Wassem, Amin, Ullah, Safi. Sotto una scritta: «Mai più caporalato». È un bracciante stagionale, africano, vive a Orta Nova, nel Foggiano. Tra qualche settimana inizierà la raccolta del pomodoro e lui tornerà nei campi. Guarda verso il distributore di carburante dove lunedì scorso quattro lavoratori sono sta…
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“O le nostre vite o i loro profitti”. Il messaggio che si legge in un cartello fa il paio con la scritta “Basta sfruttamento” sullo striscione della Cgil e della Flai in testa al corteo di Amendolara, organizzato dal sindacato per dire “no” al caporalato. Delegazioni di braccianti stranieri, lavoratori arrivati da tutta Italia, Pd, …
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Dopo la mancata presenza al vertice Europa-Balcani sull'allargamento dell'UE, arriva anche l'assenza della Presidente Meloni al summit dei volenterosi di Londra. La Presidente alle accuse di isolamento internazionale risponde: "Sono polemiche ridicole di una sinistra disperata". La tua lista
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Un migliaio di persone sfila dietro gli striscioni della Cgil e di altre sigle e rappresentanti dell'opposizione "E' una tragedia che rappresenta un sistema sbagliato di fare impresa, fondato sullo sfruttamento e sul caporalato". Il segretario della Cgil, Maurizio Landini, parla così della strage dei quattro braccianti bruciati vivi e uccisi all'interno di un pulmino in Calabria, lungo la Statale Ionica in una stazione di servizio di Amendolara
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“C’è bisogno di una rivolta morale e sociale, delle coscienze, non si può continuare a far finta di non vedere quello che sta succedendo, regolarmente, nel nostro Paese. Vale per l’agricoltura, per l’edilizia, per la logistica, al Sud come al Nord. Tutto questo avviene da un lato perché non si applicano le leggi o perché si sono fatte leggi che stanno favorendo l'appalto, il subappalto, il sottoappalto, il finto appalto”.
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«Bisognerebbe rafforzare la legge sul capolarato mettendo più risorse, assicurando che sia attuata fino in fondo e prevedendo il sequestro preventivo delle aziende che impiegano lavoratori sfruttati e vittime di capolarato». Lo ha detto la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, a margine del corteo per le vittime della tragedia dei giorni scorsi ad Amendolara. Per la leader dem è poi necessario rafforzare la tutela per le vittime che denunciano «con…
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"Bisognerebbe rafforzare la legge sul caporalato, la legge 199, non soltanto mettendo più risorse, assicurando che sia attuata fino in fondo, ma anche prevedendo il sequestro preventivo delle aziende che impiegano lavoratori sfruttati e vittime di caporalato". Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, a margine della manifestazione ad Amendolara, in provincia di Cosenza, organizzata da Cgil e Flai Cgil dopo la strage dei braccianti.
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Circa tremila persone hanno partecipato ad Amendolara, nel Cosentino alla manifestazione organizzata dalla Cgil dopo l'omicidio di quattro braccianti (tre afghani e un pakistano) trovati carbonizzati in un minivan lunedì scorso, e uccisi secondo la Procura di Castrovillari dai loro caporali (che si trovano in custodia cautelare in carcere) per aver protestato contro le condizioni di lavoro. Presenti vari esponenti…
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Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, e quello della Flai Cgil, Giovanni Mininni, hanno deposto due corone di fiori alla stazione di servizio di Amendolara, al chilometro 395 della Strada statale Jonica, dove lunedì scorso sono stati uccisi quattro braccianti. Subito dopo, intorno alle 16:30, è partito il lungo corteo organizzato dal sindacato per le strade di Amendolara Marina. Diverse migliaia i partecipanti: in prima fila i leader…
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Manifestazione nazionale indetta da Cgil e Flai per denunciare il caporalato e lo sfruttamento del lavoro agricolo, dopo l’uccisione di quattro braccianti avvenuta nei giorni scorsi. Il corteo parte dal luogo della tragedia (la stazione di servizio sulla Statale 106) per arrivare in piazza ad Amendolara. LEGGI Strage dei braccianti, bruciati vivi in auto. Fermate due persone
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Convalidati i fermi. Dinnanzi al Gip, i 2 pakistani non parlano e non mostrano pentimento IL PIANO GLACIALE DEI KILLER Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere dinanzi al GIP Ahmed Safeer e Ali Raza, i due pakistani che lunedì scorso avrebbero dato fuoco al minivan su cui viaggiavano, causando la morte degli altri quattro occupanti del veicolo. Il delitto, particolarmente efferato, è avvenuto in pieno giorno presso il distributore di carburante “IP” sulla Strada Statale 106 jonica, in territorio di Amendolara
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Partirà dalla metà di giugno e proseguirà per tutta l’estate una vasta campagna di ispezioni straordinarie nel settore agricolo su tutto il territorio nazionale. Lo ha annunciato la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, al termine del vertice istituzionale tenutosi a Reggio Calabria dopo la strage di Amendolara, in cui quattro braccianti stranieri sono stati uccisi e poi arsi vivi.
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