Si è svolto nella serata di ieri l’incontro dal titolo “Iran, le ali della libertà”, promosso dalla consigliera comunale del gruppo misto Sabrina De Padova, con il supporto dell’associazione Jungle e il patrocinio del Comune di Macerata. Un evento partecipato e sentito, nato con l’obiettivo di offrire un momento di approfondimento e riflessione sulla drammatica situazione che l’Iran sta attraversando, analizzata sotto il profilo politico, giuridico, economico e umano.
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Cagliari non sta a guardare. È questo il messaggio che l’Associazione Tonino Pascali – Sardegna Radicale vuole lanciare attraverso la manifestazione che si terrà domani pomeriggio in Piazza Garibaldi per il popolo iraniano che deve sottostare al regime islamico da quasi 50 anni. “Domani scendiamo in piazza per il popolo iraniano. Per le donne che lottano per esistere. Per chi viene arrestato, torturato, ucciso perché chiede libertà”, scrive l’Associazione.
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La voce agli attivisti in Iran. "In atto uno scontro senza precedenti fra le élite" (di G. Acconcia)
L’Iran vive giorni di grande incertezza. La polarizzazione tra chi continua a ogni costo a difendere le istituzioni di un regime ormai sempre più fragile e in cattiva salute e chi è pronto a dare la vita per aprire una nuova stagione, piena di incognite, ma che guarda a elezioni e verso l’Occidente, non aveva mai raggiunto questi livelli. Una divisione tossica che coinvo…
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Roma, 29 gen. – In Iran, alcuni medici vengono arrestati per aver curato i feriti durante la brutale repressione delle proteste da parte del regime, riporta il Guardian.Secondo il quotidiano britannico, almeno un chirurgo rischia la condanna a morte: Alireza Golchini, 52 anni, di Qazvin, nell’Iran centrale, è stato accusato di “moharebeh”, ovvero “guerra contro Dio”, secondo l’organizzazione per i diritti umani Hengaw, che ha sede in Norvegia
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Sabato 31 gennaio 2026, alle 11, in piazza Petazzi, Sesto San Giovanni ospiterà una manifestazione pubblica di solidarietà al popolo iraniano e di sostegno alle sue legittime aspirazioni di libertà, dignità e diritti fondamentali. Solidarietà al popolo iraniano Questa manifestazione si colloca quindi al di sopra e al di là delle appartenenze politiche partitiche, come momento di partecipazione civile aperto a tutte e a tutti: partiti, associazioni, realtà sociali e singoli cittadini.
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Scena tipica: all'alba non succede ancora nulla, il cortile è fermo, l'aria immobile, la città addormentata, c'è una gru parcheggiata dove non dovrebbe, sinché ecco, si vede una sagoma umana che attraversa lo spazio a passi corti, le mani legate dietro, non corre, non urla, il cappio è appeso, glielo infilano e lentamente si solleva, nessuna botola, nessuna caduta, si vede un corpo che sale lentamente e non è un'esecuzione rapida, il torace si muove a vuoto, i polmoni cercano aria che non entra, il…
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«La carneficina continua anche ora, mentre parliamo. I giovani iraniani? Non hanno più nulla da perdere». Le cicatrici di un Paese a pezzi, dove si grida alla libertà e il sangue bagna le strade, si sentono tutte nella voce di Bahram (nome di fantasia): cittadino italiano di origine iraniana, si è trasferito nel nostro Paese nel 1961. Ma il suo sguardo non si è mai allontanato dalla sua terra: «Ho vissuto, studiato e lavorato a Bologna — racconta —.
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