Urgente, necessario, presa di coscienza, pugno allo stomaco… sono parole che spendiamo con troppa leggerezza per film e libri di impegno civile. Opere ben intenzionate, ma spesso gonfie di retorica, che per un paio d'ore (o centinaia di pagine) ci sensibilizzano sulle tragedie contemporanee, gettandoci addosso un po’ di peso del mondo. Guardi, soffri, fai il tagliando all’anima… e perdoni qualche banalità del racconto.
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Non sono gli abiti scintillanti a segnare il momento più intenso della Mostra del Cinema. A imporsi sul red carpet è stata la fotografia di Hind Rajab, la bambina palestinese al centro del film The Voice of Hind Rajab, portata in passerella dal cast al Festival di Venezia 2025. Un gesto che ha interrotto il rituale mondano della sfilata per trasformarlo in memoria collettiva, con un’immagine capace di sovrastare lustrini e flash.
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Ottima accoglienza anche per Duse con Valeria Bruni Tedeschi. Oggi in Concorso arriva il quarto italiano: Elisa di Leonardo Di Costanzo. attesa anche per la serie Il mostro di Stefano Sollima. Venezia 82, oltre 20 minuti di applausi per The Voice of Hind Rajab, il film sull'orrore di Gaza In foto Joaquin Phoenix e Rooney Mara alla premiere di The Voice of Hind Rajab. In foto l'attrice Saja Kilani alla premiere di The Voice of Hind Rajab.
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L’aria del Lido pareva rarefatta già ieri mattina presto, quando ai soliti controlli di sicurezza l’inusuale fila a perdita d’occhio sembrava non diminuire mai. E allora la corsa verso un altro posto di blocco che apparisse meno affollato. Poi l’ingresso in sala con il cuore in gola, il film che inizia per ovvi motivi in ritardo, le lacrime che scendono inesorabili. Alla fine della proiezione per la stampa, un secondo di pausa.
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The Voice of Hind Rajab, recensione del film di Kaouther Ben Hania che al Festival di Venezia 2025 è stato applaudito per oltre 24 minuti Mostra del Cinema 2025 Mettersi in ascolto con l’orrore della guerra, vederne prendere le forme, il tormento, la speranza, la morte. Kaouther Ben Hania, regista tunisina, lascia da parte orpelli e virtuosismi, mettendoci alla prova col suo nuovo…
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Quando la incontriamo, Kaouther Ben Hania ha una spilletta sul petto con scritto “Enough” (basta, ndr) per chiedere lo stop al genocidio a Gaza. La stessa che indosserà insieme a tutto il cast nel corso della conferenza stampa di “The Voice of Hind Rajab”, dove regista e attori sono stati accolti da lunghi applausi pieni di emozione da parte dei giornalisti. La pellicola, in concorso a Venezia…
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