Per l’analista Luca Raineri l’alleanza tra jihadisti e ribelli tuareg apre una fase inedita che mette alla prova la tenuta delle giunte militari: «Stanno cambiando gli equilibri politici e militari di una regione sempre più strategica e al centro delle nuove competizioni globali» Nel Sahel la crisi sembra avere superato una soglia critica. In Mali offensive coordinate tra gruppi jihadisti e movimenti separatisti tuareg hanno colpito il cuore dello Stato, mettendo in discussione la tenuta della giunta militare al potere.
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Alcuni militanti hanno teso un'imboscata a un convoglio di camion diretto a Bamako, la capitale del Mali, attualmente sotto assedio. L'incidente è l'ultimo episodio di una crisi iniziata il mese scorso con una serie di attacchi coordinati e su vasta scala sferrati da forze separatiste e jihadiste in tutto il Paese dell'Africa occidentale. Secondo Mounir Benazouz, membro della sezione trasporti su strada del sindacato Confederazione Democratica del Lavoro, gli aggressori hanno aperto il…
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L’evoluzione delle dinamiche di sicurezza nella regione subsahariana del Sahel, in Africa, evidenzia l’indebolimento dell’influenza continentale della Russia, dato il rischio di un rovesciamento della giunta militare al potere in Mali, Stato dell’area alleato di ferro di Mosca, per mano dei jihadisti e delle milizie ribelli locali. Dalla Wagner all'Africa Corps: la strategia del Cremlino Nel Sahel è presente l’Africa Corps, tra le componenti speciali ed in teoria meglio addestrate dell’esercito russo: trattasi…
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Il presidente del governo di transizione del Mali, il leader della giunta militare Assimi Goita, ha assunto ad interim il ruolo di ministro della Difesa in seguito alla morte del generale Sadio Camara, ucciso il 25 aprile negli attacchi coordinati del Gruppo di sostegno all’Islam e ai musulmani (Jnim) e del Fronte di liberazione dell’Azawad (Fla). Il generale Oumar Diarra è stato nominato viceministro con il compito di gestire le attività quotidiane del dipartimento.
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LONDRA – “Arrendetevi o morirete tutti”. È il dilemma offerto nei giorni scorsi dalle forze ribelli a un contingente di truppe russe che appoggiano il governo del Mali, uno dei regimi autoritari africani a cui il Cremlino fornisce assistenza militare nel tentativo di espandere la propria influenza nel continente. Ma fra consegnarsi al nemico e combattere fino alla morte, i soldati di Mosca hanno …
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"La popolazione non esce di casa". In Mali, jihadisti e separatisti tentano il colpo di Stato (e i russi si ritirano). Pipinato: "Il conflitto è internazionale" L'ultima escalation di violenze nel Paese africano - con le milizie jihadiste e quelle separatiste tuareg unite contro la giunta militare di Bamako - segna uno dei momenti più…
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Francia e Ucraina dietro all’offensiva di jihadisti e tuareg contro il Mali filorusso ? Un’offensiva su vasta scala con qualche migliaio di miliziani mobilitati contemporaneamente dal nord al sud del Mali. Nei giorni scorsi i ribelli del Fronte di Liberazione dell’Azawad (Fla) e i jihadisti del Gruppo per il sostegno dell’Islam e dei musulmani (JNIM), affiliato ad al-Qaeda, hanno condotto attacchi coordinati in sette città maliane, tra cui…
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