Ci sono anche il Presidente del Senato Ignazio La Russa e il figlio Geronimo tra le persone finite nel mirino della rete di presunti spioni guidata dal super poliziotto Carmine Gallo, ai domiciliari, e da Enrico Pazzali, presidente di Fondazione Fiera Milano. Dagli atti dell'indagine della Dda milanese spunta una intercettazione del maggio 2023 in cui Pazzali, negli uffici della sua società di investigazioni, chiede ai suoi di fargli un report sulla seconda carica dello stato: "Ignazio La…
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"Carmine è a rischio perquisizione, quindi noi non dobbiamo lasciare qua nessun materiale estraneo." E' una delle intercettazioni nella richiesta di arresti della Dda di Milano nell'indagine che ha smantellato una rete di spioni che, guidati dall'ex super poliziotto Carmine Gallo, e con il benestare di Enrico Pazzali, presidente di Fondazione Fiera, avrebbe confezionato su commissione dossier illeciti setacciando le banche dati strategiche nazionali.
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C'è anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel mirino degli spioni milanesi. In una conversazione tra indagati, nell'inchiesta di Milano sugli accessi abusive alle banche dati che ha portato ieri a sei misure cautelari, si lasciava intendere di aver "intercettato" o "clonato" un account mail del Quirinale. Mille
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Nunzio Samuele Calamucci avrebbe avuto "a disposizione" un "hard disk contenente ottocentomila Sdi", ossia informazioni acquisite dalla banca dati delle forze dell'ordine. "Ottocentomila Sdi, c'ho di là", diceva intercettato parlando lo scorso gennaio con l'ex poliziotto Carmine Gallo, anche lui arrestato. In un'altra conversazione del novembre 2023, Calamucci avrebbe avuto la preoccupazione di "mettere da parte", ossia trasferire dati, di "sei, sette milioni di chiavette…
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Il supermercato degli spioni: “Dossier contro Letizia Moratti, trojan nei cellulari dei dipendenti di Erg, Barilla e dei giornalisti” "Un gigantesco mercato delle informazioni": tutti i dettagli dell'inchiesta che fa tremare l'imprenditoria e la finanza italiana Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – Emergono dettagli inquietanti sulla maxi inchiesta della Procura di Milano e…
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Informazioni «pubbliche ma non pubblicamente disponibili». Che alla «Equalize srl» potevano avere perché «autorizzati dal Governo con regolare licenza...»: «Noi per fare sto lavoro, abbiamo l’autorizzazione del Ministero dell’Interno, certo», rassicurava i potenziali clienti il «dominus» e ad, l’ex superpoliziotto Carmine Gallo. Quel che succedeva…
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La qualità si paga, tant'è che solo nel 2022 la società ha incassato profitti per centinaia di migliaia di euro. Ma come si vantava (a sua volta intercettato) il socio Nunzio Calamucci, «gli altri magari cercano di sgraffignare i dati, io ti trovo la persona, la città, il cognome nella Direzione investigativa antimafia, nella Dna, nell'antiterrorismo. Noi le abbiamo tutte». Le barriere di protezione informatiche delle…
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La qualità si paga, tant'è che solo nel 2022 la società ha incassato profitti per centinaia di migliaia di euro. Ma come si vantava (a sua volta intercettato) il socio Nunzio Calamucci, «gli altri magari cercano di sgraffignare i dati, io ti trovo la persona, la città, il cognome nella Direzione investigativa antimafia, nella Dna, nell'antiterrorismo…
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Anche mani pugliesi e lucane nella «fabbrica» dei dossier. Sospeso un maresciallo della Dia di Lecce
Ci sono anche quattro pugliesi e un lucano nell’inchiesta sui furti di database messa a segno dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano che, nelle scorse ore, ha portato all’arresto di 4 persone e all’applicazione di 2 sospensioni dal servizio. Proprio queste ultime due misure hanno riguardato due investigatori originari di Lecce e Brindisi: il primo è Giuliano Schiano, salentino in servizio alla Dia di Lecce, il secondo invece è Marco…
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"Ci incul tutta l’Italia. Non te lo fa nessuno quel lavoro". Sono emblematiche queste parole, che esprimono l’esaltazione di uno dei principali indagati nella maxi inchiesta sugli hacker, che facevano affari milionari spiando le aziende e rivendendo le informazioni in quello che lo stesso procuratore Antimafia Giovanni Melillo ha definito un "gigantesco mercato nero di dati riservati". Come si legge nelle…
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«Un gigantesco mercato delle informazioni riservate». È Giovanni Melillo a definire così quanto emerso dall’attività di indagine, partita nel 2022, sui dossieraggi realizzati da un gruppo composto da tecnici informatici e appartenenti alle forze dell’ordine su commissione e dietro compenso economico. Per il Procuratore nazionale antimafia, che ieri mattina ha tenuto una conferenza stampa insieme al Procuratore capo di Milano Marcello Viola, l’inchiesta ha portato alla luce un…
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Milano – Un gigantesco mercato di dati e notizie riservate che finivano in dossier commissionati per acquisire informazioni sui rivali in affari, ma anche spionaggio familiare tra eredi di imperi economici o semplicemente intercettazioni commissionate da noti imprenditori per controllare le frequentazioni della moglie. Dossieraggi illegali su imprese e manager: ecco come funzionava il mercato nero delle info riservate Nell’inchiesta che conta oltre 50 indagati, il…
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