«Chi più assume e investe meno paga» con un taglio secco di 4 punti all'aliquota sui redditi per le imprese che reinvestono gli utili ed assumono nuovo personale. Parte l'Ires premiale, la misura ispirata dagli industriali, che sarà sperimentale e valida per tutto il 2025 e che il governo punta a stabilizzare. Una scommessa di tutto rispetto: stando ai dati della Ragioneria generale dello Stato diffusi in occasione dell'ok della misura in Parlamento…
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Via libera al decreto attuativo per l'Ires premiale. Più investi e assumi e meno paghi: introdotta con l'ultima legge di Bilancio, l'Ires ridotta 'premia' le imprese più virtuose con un taglio di 4 punti percentuali dell'imposta a fronte di spese innovative e della creazione di nuovi posti di lavoro. "E' stato firmato il decreto ministeriale che dà attuazione alla misura sperimentale introdotta con l'ultima legge di bilancio, che prevede una riduzione di 4 punti dell'aliquota Ires - dal 24 al 20 per cento - per…
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Arriva il bollino della Ragioneria al decreto attuativo dell’Ires premiale. Così con la firma del viceministro all’Economia, Maurizio Leo, diventa realtà il taglio di quattro punti dell’aliquota Ires, dal 24 al 20%, per le imprese che investono nella produzione e assumono nuovo personale. Così «diamo concreta attuazione a un principio semplice e chiaro: chi più assume e investe, meno paga, premiando chi scommette sulla produttività e sulla crescita della nostra…
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Lo sconto di quattro punti percentuali (dal 24 al 20%) per le imprese che investono e assumono diventa operativo. Ma ci sono voluti 8 mesi per scrivere le regole e fornire al sistema produttivo e ai suoi consulenti le indicazioni per il calcolo dei requisiti di accesso all’Ires premiale. Tra le novità più importanti nel decreto firmato ieri dal viceministro all’Economia, Maurizio Leo, la conferma della possibilità di cumulare il taglio dell’Ires con gli altri incentivi «che abbiano ad oggetto i medesimi...
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Ires premiale, la condizione di accantonamento dell’80% dell’utile 2024 è realizzata anche senza iscrizione in una riserva appositamente creata. Lo prevede il decreto di attuazione delle disposizioni introdotte dalla legge di Bilancio 2025, firmato dal viceministro Maurizio Leo, secondo cui rileva ogni destinazione diversa dalla distribuzione di dividendi, compreso l’accantonamento a riserva legale e a copertura di perdite.
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