L'obesità è una patologia cronica che incide sul benessere psicologico e fisico DiLei è il magazine femminile di Italiaonline lanciato a febbraio 2013, che parla a tutte le donne con occhi al 100% femminili. Durante il primo evento di DiLei TakeCare – Abbi cura di te, a tutte le età – tenutosi il 24 marzo, si è parlato di obesità, una patologia cronica riconosciuta come tale in Italia, con un impatto sia sul benessere fisico che psicologico.
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Oltre il pregiudizio della forza di volontà: il supporto dell’Associazione Amici Obesi e l'importanza dell'empatia DiLei è il magazine femminile di Italiaonline lanciato a febbraio 2013, che parla a tutte le donne con occhi al 100% femminili. L’obesità si combatte su due fronti: quello medico e quello del pregiudizio sociale. In questa intervista, Iris Zani, Presidente dell’Associazione Amici Obesi, ci guida oltre i numeri sulla bilancia per esplorare l’esperienza concreta di chi vive ogni giorno con questa…
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Perché non basta la forza di volontà: il ruolo del tessuto adiposo e dei segnali cerebrali DiLei è il magazine femminile di Italiaonline lanciato a febbraio 2013, che parla a tutte le donne con occhi al 100% femminili. L’obesità non è una scelta, né una semplice questione di “mangiare meno”. La Prof.ssa Simona Bertoli – Direttrice Centro Ambulatoriale Obesità di Auxologico Irccs – Professore ordinario di Scienze dietetiche applicate all’Università di Milano – ci guida attraverso una nuova prospettiva…
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Riceviamo e pubblichiamo un articolo che ci ha inviato Bruno Pepi, operatore specializzato nel settore farmaceutico Il pezzo propone una riflessione sul crescente scarto tra innovazione terapeutica e prevenzione reale, prendendo come caso emblematico l’obesità — con dati ISTAT, CEIS/Tor Vergata e Auxologico IRCCS aggiornati al 2026 — il boom dei farmaci GLP-1 e il rischio di un modello sanitario sempre più efficace nel trattare le conseguenze…
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IStock Obesità, perché occorre intervenire. Ricerche e trattamenti innovativi Una vera “epidemia”: così l’Organizzazione mondiale della Sanità definisce l’obesità, parlando persino di “pandemia”, dal momento che il fenomeno ha assunto dimensioni globali. I dati parlano chiaro: in Italia circa 6 milioni di abitanti sono colpiti da obesità. Si tratta del 12% di tutti gli abitanti, compresi i bambini, tra i quali il fenomeno è in aumento.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 5' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] La cover story di Lancet di questa settimana affronta lo spinosissimo tema di “come rendere più equo il trattamento dell'obesità”, in un'ampia riflessione su come stia cambiando il panorama dei farmaci anti-obesità. Tra la scadenza brevettuale di semaglutide, l'arrivo di opzioni orali e di biosimilari very low cost, il 2026…
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In Italia sei milioni di persone soffrono di obesità, l’11,8 per cento degli adulti. Le malattie cardiovascolari sono tra le principali e più gravi complicanze nelle persone con obesità. Se con interventi sullo stile di vita e trattamenti farmacologici si riducono gli eventi cardiovascolari si possono risparmiare fino a 550 milioni di euro in due anni. È quanto emerge dallo studio condotto dal Ceis della facoltà di Economia dell’Università di Tor Vergata di Roma
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IStock Obesità, ritrovare la salute e il benessere psicologico Per troppo tempo l’obesità è stata vista esclusivamente come un problema solo estetico: chili di troppo e giro vita abbondante. Spesso, però, questa condizione viene vista come la conseguenza della scarsa di volontà di dimagrire, di mettersi a dieta, di praticare un’adeguata attività fisica, insieme alla capacità di contenere il desiderio di cibo.
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Nel febbraio 2026, il Journal of Medical Association (JAMA) ha pubblicato le linee guida per il trattamento dell’obesità, elaborate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità a fine 2025. La terapia che l’OMS raccomanda per gli adulti - donne in gravidanza escluse - si basa sui farmaci GLP-1 agonisti, come la semaglutide o la liraglutide. Una svolta non da poco, se si considera che il World Obesity Atlas mostra che entro il 2030 un miliardo di persone nel mondo vivrà con l’obesità.
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