Reggio Calabria, a qualche giorno dall’episodio, continua a interrogarsi. Il riferimento è al cadavere lasciato all’Ospedale “Morelli”, che si è scoperto poi essere quello di un ladro catanese che insieme ad altri due rapinatori aveva fatto irruzione in un appartamento in città (Rosario Valanidi), trovando però l’opposizione del padrone di casa. Quest’ultimo, per difendersi, aveva infatti…
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REGGIO CALABRIA – È stato fissata per domani pomeriggio, alle 15.30, nel carcere di Arghillà l’udienza di convalida del fermo di Francesco Putortì, il macellaio di Reggio Calabria fermato nella notte tra lunedì e martedì dalla squadra mobile e dai carabinieri per l’omicidio di Alfio Stancampiano, l’uomo originario di Catania abbandonato lunedì mattina nei giardini dell’ospedale Morelli di Reggio Calabria poco prima di morire, e per il ferimento di un altro soggetto di 46 anni…
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La dinamica Le armi da fuoco, legalmente detenute, erano state sottratte alla vittima insieme a 1500 euro in contanti durante il furto in casa. Francesco Putortì, ora in carcere, ha reagito colpendo con un coltello uno dei malviventi durante la colluttazione che è scaturita quando li ha scoperti L’intrusione, la colluttazione, la fuga: pochi minuti che sono costati la vita a Alfio Stancampiano, il…
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Di Vincenzo Imperitura – L’intrusione, la colluttazione, la fuga: pochi minuti che sono costati la vita a Alfio Stancampiano, il trentenne di Catania abbandonato dai complici nel piazzale dell’ospedale Morelli come in un poliziottesco degli anni ‘70 e spirato pochi minuti dopo a causa delle coltellate ricevute, e che hanno aperto le porte del carcere di Arghillà per Francesco Putortì, macellaio incensurato di Arangea che quelle coltellate le ha…
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Fissata per domani pomeriggio l'udienza di convalida del fermo di Francesco Putortí, l'uomo che nella notte tra lunedí e martedí é stato fermato dalla Polizia per l'omicidio di Alfio Stancampiano, rinvenuto morto all'entrata dell'Ospedale Morelli, e per il ferimento di un altro uomo di 46 anni. La vittima e il ferito avrebbero tentato un furto all'interno dell'abitazione di Putortí nei pressi di Valanidi
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Si tratta di Francesco Putortì, di 48 anni, proprietario dell'appartamento dove i tre ladri erano entrati con l'intenzione di svaligiarlo REGGIO CALABRIA – Un tentato furto trasformatosi in tragedia, dove secondo il racconto reso agli inquirenti durante l’interrogatorio, Francesco Putortì, l’uomo di 48 anni in stato di fermo, si sarebbe accorto della presenza dei tre ladri che gli stavano svaligiando la casa, a Rosario Valanidi, nella periferia sud di Reggio Calabria.
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Un macellaio 50enne è stato fermato dai carabinieri di Reggio Calabria dopo aver ucciso a coltellate uno dei ladri che si erano introdotti nella sua casa. I malviventi, secondo quanto appurato tutti disarmati, sono stati aggrediti dall’uomo che se li è ritrovati nell’abitazione. A perdere la vita un 30enne catanese, mentre un altro dei ladri è riuscito a scappare fino a Messina dove poi è stato ricoverato per le ferite riportate e arrestato.
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Ha sorpreso i ladri in casa e li ha accoltellati: uno è morto mentre un altro è rimasto ferito. Adesso si trova in stato di fermo con l’accusa di omicidio e tentato omicidio. Questa la ricostruzione fatta da polizia e carabinieri, con il coordinamento della Procura di Reggio Calabria, su quanto accaduto lunedì in città, quando un trentenne di Catania, Alfio Stancampiano, è stato lasciato davanti all’ospedale Morelli, ed è morto subito dopo, da due persone che poi si sono allontanate velocemente a bordo…
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C'è un tentativo di rapina finito in tragedia messa a segno da un gruppo di catanesi in trasferta a Reggio Calabria dietro alla morte del trentenne Alfio Stancapiano, abbandonato dai complici nel parcheggio dell'ospedale Morelli dopo essere stato accoltellato dal proprietario della casa dove si erano introdotti. L'uomo, un macellaio di 48 anni residente a Rosario Valanidi, è stato arrestato. Sarebbe stato lui ad uccidere a coltellate il giovane sorpreso nella sua abitazione lunedì mattina mentre…
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REGGIO CALABRIA Un macellaio si è trovato quattro ladri in casa, li ha affrontati con un coltello di quelli che solitamente utilizza per tagliare la carne ed ha ucciso uno di loro. Si chiamava Alfio Stancapiano, 30 anni, di Catania, così come il resto della banda, in trasferta a Reggio Calabria. I complici l’hanno abbandonato lunedì mattina, ormai in fin di vita, davanti all’ospedale «Morelli» di Reggio Calabria.
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Quattro ladri gli entrano in casa per un furto e lui reagisce accoltellandone due, uno muore e l'altro è grave: è successo in un'abitazione alla periferia di Reggio Calabria. Il proprietario dell'appartamento, fermato dalle forze dell'ordine con l'accusa di omicidio e tentato omicidio, è un macellaio di 50 anni. I banditi, invece, sono tutti e quattro catanesi, in trasferta a Reggio Calabria. Quando il proprietario di casa li ha scoperti, ha reagito ferendo due di loro.
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In quattro erano arrivati in trasferta da Catania per derubare un appartamento alla periferia di Reggio Calabria. Ma mentre i ladri si trovavano in casa, il proprietario, un macellaio di 50 anni, li ha sorpresi e ha accoltellato due di loro. Il più grave, Alfio Stancapiano, 30 anni di Catania, era stato abbandonato ieri, 27 maggio, davanti all’ospedale Morelli ed è morto. L’altro ferito di 46 anni, anche lui…
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