Google ha presentato Gemma 4, un nuovo modello di intelligenza artificiale pensato per chi sviluppa su Android e per le future funzioni IA direttamente sui dispositivi mobili. Non si tratta solo di un altro modello linguistico: l’obiettivo è portare vere capacità "agentiche", cioè la possibilità per l’IA di ragionare, usare strumenti e gestire compiti complessi in autonomia.Alla base c’è una scelta precisa: spostare sempre di più l’IA in locale, sia sul computer dello…
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C’è un punto che rende Gemma 4 interessante anche al di là dell’inevitabile rumore da lancio. Google con Gemma 4, appena presentato, non ha presentato soltanto una nuova generazione di modelli con pesi aperti, ma ha provato a ridefinire il compromesso che negli ultimi mesi ha dominato il settore. Da una parte i sistemi più performanti, spesso costosi e centralizzati. Dall’altra i modelli locali, più controllabili ma raramente davvero competitivi quando il lavoro si fa complesso.
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Eseguire modelli linguistici avanzati in locale non è più un’attività riservata a infrastrutture complesse. Con l’arrivo di modelli come Gemma 4, sviluppato da Google, diventa possibile ottenere prestazioni interessanti anche su hardware consumer, a patto di comprendere le implicazioni tecniche legate a memoria, ottimizzazione e runtime. La guida analizza un setup concreto per eseguire il modello in locale, evidenziando passaggi, requisiti e limiti reali.
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Google sta spingendo l’intelligenza artificiale sempre più dentro gli smartphone Android, con un nuovo passo che punta a rendere le funzioni AI più rapide, leggere e meno legate alla connessione internet. Il nome da seguire è Gemini Nano 4, evoluzione pensata per portare sui dispositivi mobili una parte della nuova generazione di modelli Gemma 4. Il punto non è solo tecnico. Per chi usa ogni giorno uno smartphone Android, questa mossa può tradursi in…
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Gemini Nano 4 porta la potenza di Gemma 4 sui dispositivi Android, combinando risposte rapide, capacità di ragionamento avanzato e gestione multimodale. Dopo il debutto di Gemma 4 dedicato alle postazioni fisse, Google sposta l’attenzione sulla mobilità con Gemini Nano 4. Mountain View porta l’intelligenza artificiale direttamente nei circuiti degli smartphone, eliminando la dipendenza costante dai server remoti, uno sviluppo verso la gestione dei carichi di lavoro on-device, adattandosi ai vincoli termici e di batteria…
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Google ha presentato Gemma 4, una nuova famiglia di modelli aperti che, al di là delle prestazioni riconducibili per ora ai benchmark, in modo finalmente molto più concreto prova a spostare l’IA generativa fuori dal cloud e dentro dispositivi molto più piccoli. Quattro varianti, dalla più compatta alla più grande, tutte distribuite sotto licenza Apache 2.0, un cambio rispetto alle versioni precedenti che imponeva condizioni più…
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Google ha da poche ore annunciato un’importante evoluzione del proprio ecosistema di sviluppo Android con l’introduzione di Gemma 4, il nuovo modello di intelligenza artificiale all’avanguardia (distribuito con licenza Apache), specificatamente progettato per fornire capacità “agentiche” con ragionamento complesso e utilizzo degli strumenti in autonomia. Alla base di questo rilascio ci sono due obiettivi, pensati per coprire l’intero ciclo di vita del…
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(Adnkronos) – L’iniziativa, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), completa il trittico di Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo dedicati al settore digitale, affiancandosi ai programmi già avviati per l’Intelligenza Artificiale e i Semiconduttori Avanzati. L’obiettivo primario è la costruzione di una filiera europea capace di garantire indipendenza tecnologica attraverso un’architettura multiprovider e scalabile.
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