Buongiorno. «Sono libero. Desidero ringraziare il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il governo italiano, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il corpo diplomatico che si è attivato e che ha portato a termine la liberazione mia e di Mario. Siamo in partenza per l’Italia molto presto. Non vedo l’ora di riabbracciare la mia famiglia». Queste, dalla sede dell'ambasciata d'Italia a Caracas, le parole, ieri sera al Tg1, del cooperante veneziano Alberto Trentini, 46 anni, liberato a Caracas, dopo 423 giorni, assieme…
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La meravigliosa notizia della liberazione di Alberto Trentini, le prime immagini in cui sorride parlando al telefono si alternano — sugli schermi dei nostri telefoni, sui siti — a quelle terrificanti di un hangar trasformato in un immenso obitorio, a Teheran. Vivi vagano tra centinaia di cadaveri chinandosi nel tentativo di riconoscere chi non è tornato a casa. Nella speranza di non riconoscere, per meglio dire.
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Un’estrema razione di crudeltà. Fino all’ultimo siamo stati in bilico tra il sollievo e la disperazione. Liberano i prigionieri politici di Caracas, tanti sembrerebbe, cinque spagnoli sono già fuori, anche il nostro Luigi Gasperin, imprenditore settantenne, e il giornalista italo-venezuelano Biagio Pilieri. Ma perché proprio lui no? Passano ore e una notte e ancora giorni dove l’angoscia si mischia alla speranza.
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Ci lavoravano da 423 giorni, da quando Alberto Trentini è stato arrestato in Venezuela: ancora non è chiaro con quali accuse, o comunque «ora non ci interessa quali eventualmente fossero le contestazioni, ci interessa che lui come altri cittadini italiani siano liberi, e che gli altri 42 italiani di doppio passaporto vengano rilasciati al più presto». Lo dice Antonio Tajani, ministro degli Esteri, raccontando come «sottotraccia» la nostra…
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«Sono libero e voglio ringraziare il presidente del Consiglio, il governo italiano, il ministro degli Esteri Tajani e tutto il corpo diplomatico che si è attivato per portare a termine la liberazione mia e di Mario». Così ha dichiarato Alberto Trentini al Tg1, nel giorno della sua liberazione dopo oltre 400 giorni di prigionia in Venezuela. Trentini ha confermato di essere in partenza per l’Italia e ha aggiunto: «Sono molto contento, non vedo l’ora di riabbracciare la…
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Il bentornato della sinistra a Trentini: da Schlein alla Albanese in piazza per il carceriere Maduro
Alberto Trentini è stato liberato dal governo senza troppo chiasso. Il cooperante, però, tornerà in Italia e troverà quella che, con tutta probabilità, è la sua parte politica a contestare l’abbattimento del regime che lo teneva prigioniero. E a difendere con il silenzio il massacro di giovani ad opera degli ayatollah
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Alberto Trentini torna libero: il Lido di Venezia festeggia dopo 423 giorni Il Lido di Venezia festeggia la liberazione di Alberto Trentini e guarda ora al suo rientro a casa. Nei pressi dell’abitazione dei genitori è comparso uno striscione per salutare l’imminente ritorno del cooperante, detenuto in Venezuela per oltre quattrocento giorni. «Abbiamo accolto la notizia questa mattina con grande gioia.
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Il Lido di Venezia festeggia la liberazione di Alberto Trentini e guarda ora al suo rientro a casa. Nei pressi dell’abitazione dei genitori è comparso uno striscione per salutare l’imminente ritorno del cooperante, detenuto in Venezuela per oltre quattrocento giorni. «Abbiamo accolto la notizia questa mattina con grande gioia. I genitori hanno offerto una testimonianza profonda di fede e di speranza e noi siamo rimasti loro accanto.
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L'attesa è finita: Alberto Trentini è libero e sta rientrando in Italia, dove ad aspettarlo ci sono la famiglia, gli amici e i cittadini del Lido di Venezia. Sono stati 423 giorni sofferti per i parenti, giornate piene di angoscia che hanno cambiato la vita di un'intera famiglia e quella del cooperante, rinchiuso per oltre un anno all'El Rodeo I a Caracas, uno dei carceri più duri del Venezuela. Si tratta di un periodo che…
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“Oggi è una bellissima giornata. Alberto Trentini è finalmente libero, un ringraziamento al Governo e un abbraccio ai familiari. Finalmente Alberto potrà tornare nella sua città e nella sua regione, noi lo aspettiamo”. Così il Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani dopo la liberazione di Alberto Trentini in Venezuela. (Alexander Jakhnagiev)
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«La notizia che attendavamo è giunta nelle prime ore di questa giornata memorabile. Dopo 423 giorni Alberto Trentini torna a essere non solo uno di noi ma con noi, e soprattutto un uomo libero». Sono queste le parole del Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, dopo le liberazione dalle prigioni venezuelane dell'italiano Alberto Trentini. Alberto Trentini liberato, il…
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"C'è stato un sogno premonitore di rivederlo a casa, l'ho confessato solo alla mamma, qualche settimana fa". Lo racconta Davide Ghedin, tabaccaio a 100 metri dalla casa al Lido di Venezia in cui è cresciuto Alberto Trentini e in cui vivono ancora i genitori. Il suo esercizio, come tutti quelli della via, è addobbato con palloncini tricolore sull'onda di un'idea della fruttivendola alcuni civici più in là.
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“Stamane alle 3.50 il nostro ambasciatore mi ha chiamato per dirmi che erano liberi e si trovavano in ambasciata”. Sono le parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa davanti alla sede della Farnesina sulla scarcerazione dell’operatore umanitario di Venezia Alberto Trentini e dell’imprenditore torinese Mario Burlò detenuti nel carcere di El Rodeo I a Caracas, in Venezuela. “Immediatamente abbiamo fatto partire un volo per Caracas” aggiunge Tajani.
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Alberto Trentini, il cooperante veneziano di 46 anni detenuto in Venezuela da 423 giorni è stato liberato insieme all'imprenditore torinese Mario Burlò. Il premier Meloni ha ringraziato la presidente Rodriguez per la collaborazione.
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“Il risultato è frutto del lavoro discreto ma efficace non solo del Governo, ma della rete diplomatica e dell’intelligence. Ringrazio i servitori dello Stato che hanno dato un contributo per raggiungere l’obiettivo. Continuiamo a lavorare senza sosta sulla collaborazione con Caracas per avere altri sviluppi positivi. L’Italia non si stancherà di sostenere il desiderio legittimo del popolo venezuelano di libertà, pace e democrazia”.
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Burlò era stato fermato il 10 novembre 2024 durante un controllo a un posto di blocco. Ai familiari aveva spiegato di voler recarsi in Venezuela per valutare nuove possibilità imprenditoriali È tornato libero dopo quasi 14 mesi di detenzione in Venezuela. Mario Burlò, 53 anni, imprenditore e immobiliarista torinese, è stato rilasciato nella notte insieme al cooperante veneto…
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In occasione di uno scambio di prigionieri sull'asse Caracas-Usa-El Salvador - in autunno, in occasione della canonizzazione dei primi santi venezuelani José Gregorio Hernández e madre María Carmen Rendiles, e Natale Il rilascio di Alberto Trentini e Mario Burlò, reclusi a fine 2024 nel penitenziario di El Rodeo I e liberati nelle scorse ore a Caracas, si inserisce nell’ambito delle maxi-scarcerazioni annunciate al presidente…
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“Mi ha chiamata oggi alle 4.30 del mattino qua in Italia. Mi hanno fatto parlare con lui: sta bene, l’ho sentito bene, non vede l’ora di tornare a casa e noi non vediamo l’ora di abbracciarlo”. Gianna Burlò a Sky TG24 ha raccontato la prima telefonata con il padre dopo la liberazione. L'imprenditore piemontese era detenuto in Venezuela dal novembre 2024 Una chiamata nel cuore della notte e la notizia della liberazione di Mario Burlò.
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