«Abbiamo già detto che siamo interessati a una parte degli asset. Le procedure per la manifestazione d’interesse sono in corso, non posso dire di più». Si è espressa così Emma Marcegaglia, presidente e amministratore delegato della Marcegaglia holding, a Santena conversando con i giornalisti sull’ex Ilva a margine della cerimonia di consegna del Premio Cavour che le è stato assegnato dalla Fondazione omonima.
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Prevista per la giornata odierna l’apertura delle buste con le manifestazioni di interesse per il gruppo. Se le proposte per l’intero polo saranno ritenute non congrue, è possibile che vengano valorizzate le singole società. Ci sarebbe infatti anche un numero nutrito di imprese interessate a rilevare pezzi dell’ex Ilva, tra cui la società lecchese Scade il conto alla rovescia per l’ex Ilva che oggi conoscerà il suo destino quando il…
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Nel tennis il grande commentatore Rino Tommasi la definiva “terra di nessuno”. Il tennista che si fermava o che veniva colto in quell’area non si trovava né a rete né a fondo campo, e la sua strategia di gioco diveniva incerta. L’analogia con lo sport più in voga del momento calza: oggi, ci sono alcuni settori economici fermi in quella terra di nessuno. Cioè in bilico tra una svolta che non arriva e il fardello del passato.
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Scade alle 23,59 di oggi, venerdì 20 settembre, il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse per Acciaierie d’Italia, attualmente in Amministrazione straordinaria. Una dozzina i gruppi che dovrebbero essere della partita, ma con dei “distinguo” decisamente importanti per quanto riguarda Taranto. Molti dei player interessati puntano al cosiddetto “spezzatino”, cioè a pezzi del gruppo, come gli stabilimenti minori di Racconigi o Novi Ligure
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Scade il conto alla rovescia per l’ex Ilva che domani conoscerà il suo destino quando il ministero delle Imprese e del Made in Italy aprirà le buste con le manifestazioni d’interesse per il polo siderurgico. In pole ci sarebbero il gruppo ucraino Metinvest, le indiane Vulcan Green Steel e Steel Mont e la canadese Stelco, le uniche per ora interessate all’intero gruppo. Tra le altre, che guardano di più ai singoli asset, ci sarebbero le italiane Marcegaglia e Arvedi, e interessato è anche il colosso giapponese…
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Venerdì 20 settembre, a mezzanotte, scadranno i termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse per la vendita degli asset di Acciaierie d’Italia, meglio note come ex Ilva di Taranto. I potenziali acquirenti dell’intero gruppo Al momento sono in tutto 13 i potenziali investitori che hanno mostrato interesse per l’offerta lanciata a fine luglio dai commissari incaricati dell’amministrazione straordinaria Giovanni Fiori, Giancarlo Quaranta e…
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La ricerca di un acquirente privato per l’ex-Ilva di Taranto da parte del Governo Meloni dimostra quanto sia radicata, nella cultura politica italiana, la convinzione dell’inefficienza del settore pubblico e il ricorso alle privatizzazioni. Il Governo Meloni intende accelerare su questa linea, prevedendo incassi nell’ordine dei 20 miliardi. Ciò nonostante la difesa dichiarata dell’italianità delle imprese (dalla quale discende, peraltro, l’inedita nuova denominazione del Ministero del Made in…
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Spostare le produzioni al Sud anziché delocalizzare. Perché le regioni meridionali garantiscono condizioni di stabilità geopolitica ed economica, sono prossime ai maggiori centri economici europei e al Mediterraneo; sono dotate di una forza lavoro sottoutilizzata e di poli scientifici di qualità; rappresentano un mercato di sbocco con 20 milioni di abitanti; offrono ev…
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Un nome suggestivo, per chi conosce la storia dell’Italsider prima che dell’Ilva: Nippon Steel. L’interesse è di quelli “pesanti”. Perché a muoversi è un top player, un attore di primissima grandezza della siderurgica mondiale. Anche il gigante giapponese dovrebbe essere nella rosa dei gruppi che guardano all’ex Ilva. La notizia, riportata da Il Sole 24Ore, ha iniziato a circolare in occasione del Forum Ambrosetti
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Anche le riunioni delle ultime ore tra sindacati e azienda lo confermano: per il momento in Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria il ricorso alla cassa integrazione si sta mantenendo contenuto. Ma i sindacati temono un possibile rialzo a breve nell'ex Ilva di Taranto sulla base delle segnalazioni che arrivano da alcuni reparti, dove si sarebbe passati da uno a due giorni alla settimana di sospensione dal lavoro.
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Si è conclusa oggi presso il Tribunale di Milano la verifica dello stato passivo di ulteriori quattro società facenti parte del Gruppo Acciaierie d'Italia S.p.a. (ADI) in amministrazione straordinaria (ex Ilva).Le udienze – svoltesi davanti al giudice Laura De Simone, alla presenza del commissario Tabarelli e dei suoi consulenti, avvocati, Francesco Grieco e Carlo Cicala – si sono concluse con la dichiarazione di esecutività dello stato passivo di tutte e quattro le società…
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È partito il conto alla rovescia per l'ex Ilva e, dopo Marcegaglia, lo storico gruppo siderurgico Sideralba conferma al Giornale che «entro venerdì 20 settembre - deadline fissata dai Commissari - presenterà una manifestazione di interesse per una parte degli asset del gruppo», spiega il ceo Luigi Rapullino (in foto). Svelando che «l'obiettivo della società napoletana riguarda tre tubifici della galassia Ilva situati uno a Salerno, uno a Marsiglia (Francia) e uno a Racconigi in provincia di Cuneo».
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