Il video con cui Giorgia Meloni ha annunciato di essere indagata in seguito al caso Almasri - per favoreggiamento e peculato - conteneva diverse informazioni false, vere a metà o tendenziose. Dagli attacchi al procuratore Lo Voi, all'avvocato Luigi Li Gotti e alla Corte penale internazionale, fino all'idea che il governo non abbia avuto alcuna responsabilità nella vicenda.
Leggi
Approfondimenti:
Big Tech sotto accusa
Processare Salvini
Corte Penale Internazionale
Ponte sullo Stretto
Ucraina
Migranti
Guerra tra Gaza e Israele
Messina
Cambiamento climatico
(Post) fascisti
Lotta alle mafie
Israele e l'apartheid
Governo Meloni
Violenza sulle donne
Presidenziali Usa 2024
Calciomercato 2024/2025
Serie A 2024/2025
Coppa Italia 2024 - 2025
Trasporti a Roma
F1 2025
Era Trump 2.0
"Avanti sorella mia, sei il nostro orgoglio". Queste le parole di Arianna Meloni nei confronti della sorella Giorgia all’indomani dell’iscrizione del primo ministro nel registro degli indagati per il caso del comandante libico Najeem Osema Almasri Habish, arrestato e poi rilasciato e riportato in Libia con un aereo di Stato dei servizi segreti. La responsabile della segreteria politica e del tesseramento di Fratelli d’Italia ha voluto testimoniare il proprio…
Leggi
Nella sua video rubrica, «Palomar», Antonio Polito commenta un dato emerso a poche ore dalla notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati della premier Meloni in relazione al caso Almasri: «Da Dini a Berlusconi, da Renzi a Conte, ben 7 degli ultimi 12 presidente del Consiglio sono stati indagati – spiega – Il dato indica chiaramente un'anomalia del nostro sistema». «Un’anomalia a cui bisognerebbe mettere mano, magari con una qualche…
Leggi
La responsabile della segretaria politica di FdI su Instagram dopo l'"avviso di garanzia" alla premier “Avanti sorella mia, sei il nostro orgoglio!”. In un post su Instagram Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica e del tesseramento di FdI, abbraccia idealmente la sorella e presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ieri ha detto di aver ricevuto un “avviso di garanzia” per il caso Almasri, che ha colpito a anche i ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi…
Leggi
Novanta giorni di tempo. A decidere sul caso che ha spinto la premier Meloni a un pubblico attacco contro la magistratura e riaperto ufficialmente le barricate tra politica e toghe, sarà il Tribunale dei ministri di Roma. Ovvero, l’organo collegiale, i cui componenti sono scelti per sorteggio tra giudici di Corte d’Appello, civili e penali, che esaminerà la denuncia trasmessa loro dal vertice del…
Leggi
Li Gotti a Radio24: “Sul caso Almasri ho fatto una scelta giudiziaria, non politica” di Simone Spetia 29 gennaio 2025 L’avvocato Luigi Li Gotti è intervenuto a 24Mattino su Radio24 sul caso Almasri e sulla sua denuncia da cui è scaturito il nuovo scontro tra governo e magistratura, con il video diffuso dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Ho fatto una scelta giudiziaria, non politica - Lo ha detto l’avvocato intervistato da Simone Spetia -.
Leggi
Giuseppe Cruciani “Ragazzi c’è da ridere!”. Così Giuseppe Cruciani apre il suo editoriale durante l’ultima puntata della Zanzara. Il tono è ovviamente ironico. Ma l’oggetto del contendere è tutto tranne che goliardico. Il presidente del Consiglio ha appena annunciato, di aver ricevuto un avviso di garanzia dal procuratore della Repubblica Francesco Lo Voi per i reati di favoreggiamento e peculato in relazione al caso Almasti, il comandante libico sul quale il Tribunale penale…
Leggi
E' sorprendente questo avviso, o non avviso, di garanzia perché non è vero che è automatico e che doveva esserci l'iscrizione nel registro degli indagati. E' chiaramente qualcosa che è stato voluto". Lo ha detto la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella durante la trasmissione 'Ping Pong' su Rai Radio 1. "La magistratura - ha aggiunto -rivendica la propria autonomia e poi dice che questo è un fatto automatico, un fatto dovuto.
Leggi
Roma, 29 gen. – “Il nostro impegno per difendere l’Italia proseguirà, come sempre, con determinazione e senza esitazioni. Quando sono in gioco la sicurezza della Nazione e l’interesse degli italiani, non esiste spazio per passi indietro. Dritti per la nostra strada”. Lo scrive su Facebook la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, all’indomani della ricezione delle comunicazione di iscrizione nel registro degli indagati per il caso della scarcerazione…
Leggi
La premier Giorgia Meloni decide di usare un post su Facebook per ribadire che l’iniziativa giudiziaria nei suoi confronti – assieme ai ministri Piantedosi, Nordio e al sottosegretario Mantovani, per il caso Almasri non la farà arretrare di un passo. "Il nostro impegno per difendere l'Italia proseguirà, come sempre, con determinazione e senza esitazioni. Quando sono in gioco la sicurezza della Nazione e l'interesse degli italiani, non esiste spazio per passi indietro.
Leggi
Dopo la Costituzione i magistrati sventolano anche gli avvisi di garanzia in faccia alla presidente del Consiglio, al suo braccio destro e a due ministri per una decisione politica, l'estradizione di un pericoloso soggetto libico, presa nell'interesse della sicurezza nazionale. Lo Stato siamo noi, sembra dire il potere giudiziario a quello politico non a caso proprio mentre la riforma della giustizia sgradita alle toghe sta facendo consistenti passi in avanti e lo scontro con la politica è al suo apice.
Leggi
L’avvocato Luigi Ligotti resplinge le accuse di complotto piovute al suo indirizzo. Dopo l’avviso di garanzia recapitato alla premier Giorgia Meloni, al sottosegretario con delega ai servizi Alfredo Mantovano, ai ministri Matteo Piantedosi, Carlo Nordio, il governo aveva subito puntato il dito sul legale. L’avvocato, infatti, è autore dell’esposto che ha spinto la procura di Roma a iscrivere i…
Leggi
"Anni di vergogna, derisione rassegnazione. Poi l'Italia rialza improvvisamente la testa. Fiera, rispettata, ascoltata, guardata come un modello. Tante cose ancora da risolvere, certo, ma una speranza che improvvisamente divampa. Un orgoglio che torna, impetuoso, e tante, tante persone che si rimettono a remare, tutte nella stessa direzione. Si può fare! Si può ancora stupire e crescere! Si può tornare grandi! Solo che alcuni non lo possono accettare.
Leggi
"Anni di vergogna, derisione rassegnazione. Poi l’Italia rialza improvvisamente la testa. Fiera, rispettata, ascoltata, guardata come un modello. Tante cose ancora da risolvere, certo, ma una speranza che improvvisamente divampa. Un orgoglio che torna, impetuoso, e tante, tante persone che si rimettono a remare, tutte nella stessa direzione. Si può fare! Si può ancora stupire e crescere! Si può tornare grandi! Solo che alcuni non lo possono…
Leggi
Il giorno dopo l’ennesimo scontro governo magistratura, Giorgia Meloni non arretra ma rilancia con post su social nel quale scrive: «Il nostro impegno per difendere l'Italia proseguirà, come sempre, con determinazione e senza esitazioni. Quando sono in gioco la sicurezza della Nazione e l'interesse degli italiani, non esiste spazio per passi indietro. Dritti per la nostra strada». A sostegno della sorella, arrivano anche le parole di Arianna Meloni: «Anni di vergogna, derisione…
Leggi
"Il nostro impegno per difendere l'Italia proseguirà, come sempre, con determinazione e senza esitazioni. Quando sono in gioco la sicurezza della Nazione e l'interesse degli italiani, non esiste spazio per passi indietro. Dritti per la nostra strada". Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni
Leggi
"Il nostro impegno per difendere l'Italia proseguirà, come sempre, con determinazione e senza esitazioni. Quando sono in gioco la sicurezza della Nazione e l'interesse degli italiani, non esiste spazio per passi indietro. Dritti per la nostra strada". Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni
Leggi
Giorgia Meloni non molla. Il premier dopo l'avviso di garanzia per il caso Almasri su Facebook manda un messaggio chiaro a chi sta cercando in tutti i modi di interrompere il percorso del suo governo: "Il nostro impegno per difendere l’Italia proseguirà, come sempre, con determinazione e senza esitazioni. Quando sono in gioco la sicurezza della Nazione e l’interesse degli italiani, non esiste spazio per passi indietro.
Leggi
Daniele Capezzone nel suo Occhio al caffè presenta i principali fatti che trovano spazio sui quotidiani nazionali. Questa mattina al centro del dibattito e della cronaca c'è l'indagine a carico di Giorgia Meloni, Carlo Nordio, Matteo Piantedosi e Alfredo Mantovano per la liberazione di Almasri. Un'indagine che ha l'odore acre della giustizia a orologeria e che di fatto innalza il livello di scontro tra le toghe e…
Leggi
Luigi Li Gotti è un fiume in piena. L'avvocato con un passato in politica ha presentato denuncia contro il premier Giorgia Meloni e altri tre esponenti dell'esecutivo di centrodestra in relazione al caso del rimpatrio del cittadino libico Almasri e ai microfoni della Stampa ha rincarato la dose contro il governo: "Liberare il generale Almasri è una scelta peggiore di quella di Trump. Il presidente americano ha incatenato i migranti, noi abbiamo scarcerato un boia".
Leggi
Corrado Augias Atto “dovuto” o atto voluto che sia, l’iscrizione nel registro degli indagati di Giorgia Meloni da parte della Procura di Roma ha esaltato un’opposizione politica e mediatica altrimenti divisa. Sono passate poche ore dal videomessaggio in cui la premier annuncia di aver ricevuto un avviso di garanzia dal procuratore della Repubblica Francesco Lo Voi per i reati di favoreggiamento e peculato - insieme ai ministri della Giustizia Carlo Nordio, dell’Interno Matteo Piantedosi…
Leggi
Giorgia Meloni indagata, Augias accusa la premier: "Non è un avviso di garanzia, ha detto una bugia"
Il video diffuso da Giorgia Meloni? “Fa parte di quella strategia di comunicazione vittimistica che spesso ha adottato”. Parola di Corrado Augias. Il noto giornalista e conduttore televisivo ha commentato la vicenda che vede la presidente del Consiglio indagata nell’ambito del caso Osama Njeem Almasri, sottolineando come la premier abbia in realtà detto “una bugia” in merito all’avviso di garanzia ricevuto.
Leggi
“Un capo del governo non può rivolgersi agli italiani dicendo una bugia del genere. Quello che Giorgia Meloni ha sventolato nel video non è un avviso di garanzia ma è un atto automatico e dovuto“. Così a Otto e mezzo (La7) Pier Luigi Bersani commenta il video diffuso dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni sulla sua iscrizione nel registro delle comunicazioni di reato a seguito…
Leggi
"Giustizia a orologeria", "Toghe rosse". Sono espressioni già sentite più volte nella storia italiana e sono tornate a echeggiare accompagnate da un più recente ma già iconico "Non sono ricattabile". Oggi rendono l'idea del clima infuocato che c'è a Palazzo Chigi dopo che la premier Meloni è stata iscritta nel registro degli indagati per il caso del generale libico Almasri. Con lei sono sotto inchiesta anche il…
Leggi
Anche se la denuncia è stata presentata venerdì scorso, la notizia è diventata di dominio pubblico soltanto ieri, martedì 28 gennaio. Giorgia Meloni, in un video postato sui social, ha raccontato di aver ricevuto l'avviso di avvenuta iscrizione, mandato a lei, al sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai servizi, Alfredo Mantovano, al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e a quello dell'Interno, Matteo Piantedosi.
Leggi
Il provvedimento del procuratore della Repubblica anche per Nordio, Piantedosi e Mantovano. La premier: "Avanti a testa alta, non mi faccio intimidire" Il caso della scarcerazione e del rimpatrio del capo della polizia giudiziaria libica Njeem Osama Elmasry (Almasri) approda nelle aule giudiziarie. E' la presidente del consiglio Giorgia Meloni a dare notizia di un avviso di garanzia nei confronti suoi, del sottosegretario Alfredo Mantovano, dei ministri della Giustizia…
Leggi
“È chiaro che è in atto una guerra di questo Governo contro i magistrati, mi pare palese”. Lilli Gruber, intervenendo per commentare il video diffuso da Giorgia Meloni dopo l’indagine sul caso Almasri, non ha usato mezzi termini per definire quella che – a suo avviso – è una strategia chiara dell’esecutivo contro la magistratura. La premier ha infatti comunicato di essere indagata per la vicenda legata al comandante libico, insieme…
Leggi
La premier ha spiegato che gli avvisi di garanzia sono stati inviati anche "ai ministri Nordio e Piantedosi e al sottosegretario Mantovano". Le opposizioni chiedono che riferisca in Parlamento La notizia sul caso Almasri arriva come una bomba in un normale martedì pomeriggio nei Palazzi romani. A darla è la stessa presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che in un video di circa due minuti annuncia di aver ricevuto un avviso di garanzia per quanto accaduto con il…
Leggi
Nessun margine di discrezionalità, una denuncia è stata presentata (per ammissione della stessa premier Giorgia Meloni). L’intervento della procura di Roma a valle della scarcerazione del generale libico Almasri, accusato dalla Corte penale internazionale di torture, era obbligato, come pure la contestazione dei reati oggetto della denuncia stessa, favoreggiamento e peculato. Il primo, punito nel massimo con 4 anni di reclusione, è stato tra l’altro modificato nel…
Leggi
La premier Giorgia Meloni finisce sotto inchiesta per l’affaire Osema Almasri, il generale libico ricercato dalla Corte penale internazionale dell’Aja per crimini contro l’umanità nel carcere di Mitiga (Tripoli). Sotto accusa ci sono anche l’Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il Guardasigilli Carlo Nordio. Nei loro confronti sono ipotizzati i reati di favoreggiamento personale, in riferimento al mancato arresto del militare, e il peculato, connesso…
Leggi
La premier Giorgia Meloni indagata dalla Procura di Roma per peculato e favoreggiamento sul "caso Almasri", il comandante libico accusato di crimini contro l'umanità dalla Corte dell'Aja arrestato e poi rilasciato e riaccompagnato a Tripoli su un volo di Stato. "Non sono ricattabile, non mi faccio intimidire. Vado avanti senza paura", ha detto il presidente del Consiglio in un video diffuso sui social per dare la notizia.
Leggi
Il dibattito politico è stato terremotato dalla notizia dell'apertura di un'inchiesta della procura di Roma su Giorgia Meloni, i ministri Piantedosi e Nordio e il sottosegretario Mantovano, per il caso Almasri. Dalla maggioranza sono partiti immediati gli attacchi contro i pm che seguono la vicenda. Ma in realtà l'indagine per il governo potrebbe rivelarsi una gran fortuna. Vi spieghiamo perché.
Leggi
«Porgo distinti ossequi». La scritta a penna campeggia su un documento redatto al computer. In calce la firma di Francesco Lo Voi, procuratore della Repubblica di Roma. Nel video messaggio in cui ha annunciato di essere stata indagata per peculato e favoreggiamento sul caso Almasri, Giorgia Meloni lo cita esplicitamente, ricordando «il fallimentare processo a Matteo Salvini per sequestro di persona».
Leggi
Prima della stampa, prima delle indiscrezioni e del ricorrersi di voci è arrivata lei stessa: la presidente del Consiglio Giorgia Meloni appare in un video e annuncia di essere indagata per favoreggiamento e peculato. Il caso è quello del caso del comandante libico Almasri: arrestato perché accusato di crimini contro l'umanità e poi rilasciato e riportato in Libia con aereo di Stato. Oltre a Meloni, hanno ricevuto la notizia di iscrizione nel registro degli indagati anche i…
Leggi
Ma figuriamoci se stavolta esce un commento. Nessuna reazione dal Colle, neanche ufficiosa, nemmeno uno spiffero o un ciglio alzato. Il presidente, «come sempre» da dieci anni, non fa invasioni di campo, non entra nelle scelte politiche dei governi e si tiene alla larga dagli atti della magistratura. Silenzio. Però una cosa è certa, l'avviso di garanzia a Giorgia Meloni, ai ministri Nordio e Piantedosi e al sottosegretario alla presidenza Mantovano per il rimpatrio del comandante libico…
Leggi
Introduzione La premier ieri, 28 gennaio, ha annunciato in un videomessaggio di aver ricevuto un avviso di garanzia dal procuratore della Repubblica Francesco Lo Voi per i reati di favoreggiamento e peculato - insieme ai ministri della Giustizia Carlo Nordio, dell’Interno Matteo Piantedosi e al sottosegretario Alfredo Mantovano – a seguito del rimpatrio del comandante libico Almasri sul quale il Tribunale penale internazionale dell’Aia (Cpi) aveva spiccato in…
Leggi
La tentazione è forte. Giorgia Meloni pensa a una mossa a sorpresa: andare in Aula e sfidare sinistra e magistratura a «viso aperto». Ieri pomeriggio, i magistrati della Procura di Roma hanno notificato al presidente del Consiglio un avviso di garanzia con l'accusa di peculato e favoreggiamento in merito alla vicenda del libico Almasri, nel mirino dell'Interpol per traffico di esseri umani in Libia e sui cui pende un mandato di cattura spiccato dalla Corte Internazionale di Giustizia.
Leggi
Mario Sechi 29 gennaio 2025 A che punto siamo arrivati? Risposta: siamo arrivati al punto che quando pensi di aver toccato il fondo, quello è il momento in cui cominci a scavare. Mezzo governo è sotto indagine per aver fatto legittime scelte politiche, nell’interesse della Nazione, nel pieno delle sue prerogative, in un contesto internazionale rovente, dove al primo posto c’è la sicurezza degli italiani.
Leggi
C'è un filo sottile che lega Luigi Li Gotti, l'avvocato che con la sua denuncia ha fatto finire sotto inchiesta mezzo governo, allo Stato profondo, quello che non appare negli articoli della Costituzione, e che a volte conta più di quello ufficiale. È una rete di apparati, di amicizie, di interessi comuni, di incarichi, che dà la spiegazione di molte carriere. Come quella di Li Gotti, che da un borgo selvaggio come Mesoraca, perso tra i monti della Sila, arriva alla ribalta parlamentare, e ora a mettere a segno il…
Leggi
La «giustizia a orologeria» e il cambio di foto profilo Whatsapp di Mantovano. Il collegamento con il caso Caputi. I precedenti e l'idea di usare l'argomento per la riforma della giustizia «Non sono ricattabile, non mi lascio intimidire». Le parole di Giorgia Meloni sull’indagine per favoreggiamento e peculato nei suoi confronti per il rimpatrio di Almasri tradiscono l’ira della premier per «l’atto gravissimo» di cui ha incolpato il…
Leggi
Militante del Movimento Sociale Italiano, è stato iscritto ad An prima di andare con Di Pietro. Oggi si dice «vicino al Pd». Ma l'esposto lo ha fatto perché da cittadino «ero sdegnato per quello che è accaduto» Luigi Li Gotti è l’accusatore di Giorgia Meloni. È lui ad aver presentato l’esposto su Almasri alla procura di Roma, provocando l’iscrizione della premier nel registro delle comunicazioni di reato e l’invio da parte della procura di Roma delle carte al tribunale dei ministri.
Leggi
Dopo il Consiglio dei ministri, i responsabili dei dicasteri coinvolti nella vicenda Almasri sono rimasti a Palazzo Chigi per una riunione sulle mosse da compiere: la notizia dell'avviso di garanzia per favoreggiamento e peculato alla premier Giorgia Meloni, al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, al Guardasigilli, Carlo Nordio, e al titolare dell'Interno, Matteo Piantedosi, è arrivata poco prima della riunione del governo.
Leggi
– Non si dica almeno che non avesse avvertito. L’esposto sul caso Almasri che ieri ha generato l’iscrizione nel registro degli indagati della premier, di due ministri e di un sottosegretario era stato depositato dall’avvocato Luigi Li Gotti lo scorso 23 gennaio in duplice copia: una presso la Procura della Repubblica di Roma, l’altra presso la sua bacheca di Facebook. In silenzio al centro della piazza, come si dice dalle sue…
Leggi
Buongiorno. La premier Giorgia Meloni, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, quello dell'Interno Matteo Piantedosi e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano sono indagati dalla procura di Roma per favoreggiamento e peculato per il rilascio e rimpatrio del comandante della prigione libica di Mitiga, Osama Njeem Almasri (arrestato a Torino il 19 gennaio e rimandato in Libia il 21 con un volo di Stato).
Leggi
Roma — Due minuti e 16 secondi. Guardando dritta in camera, da sola, blazer color crema su sfondo azzurro. «La notizia di oggi è questa», sgancia la bomba Giorgia Meloni a metà pomeriggio, in un video auto-prodotto che non prevede domande: «Il procuratore della Repubblica Francesco Lo Voi, lo stesso del fallimentare processo a Matteo Salvini per sequestro di persona, mi ha appena inviato un avvis…
Leggi
È un errore molto grave considerare la decisione del Procuratore di Roma Lo Voi di inviare comunicazioni giudiziarie a Meloni, Nordio, Piantedosi e Mantovano come una vendetta, o peggio, l’inizio di una guerra delle Procure con il governo per punirlo della riforma della separazione delle carriere. E non perché, se non proprio in questa iniziativa, ma nelle prossime, prevedibili, che fioriranno su…
Leggi
ROMA — Due accuse: non aver risposto alla polizia giudiziaria e alla corte d’Appello di Roma, spingendo così i magistrati a scarcerare il presunto assassino e torturatore libico, Najeem Osema Almasri Habish. Aver messo a sua disposizione un volo di Stato per tornare a Tripoli ben prima che i giudici si esprimessero e che il ministero degli Interni firmasse il decreto di espulsione. Dietro l’iscri…
Leggi
Bonelli: "Speriamo atto procura spinga governo a spiegazioni" 28 gennaio 2025 "Visto che questo governo non dà le spiegazioni del perché hanno rimandato a casa con un aereo di stato un torturatore e stupratore anche di bambini, un assassino e trafficante di esseri umani e raccontano tante bugie, forse attraverso questa iniziativa della procura della Repubblica potremo sapere le ragioni per cui ricoperto l'Italia di questa grande vergogna".
Leggi
