Verso il voto del 12 aprile 2026, il potere di Orbán vacilla sotto l’ascesa di Péter Magyar. Tra la propaganda e il sostegno dei leader sovranisti, il regime cerca di resistere a una società stanca di isolamento e corruzione. L’Ungheria è al bivio tra autocrazia e democrazia. In vista delle elezioni parlamentari del 12 aprile 2026, l’Ungheria si è risvegliata immersa in una tensione densa, quasi palpabile, che sembra scardinare le fondamenta stesse di un regime finora ritenuto inattaccabile.
Leggi
