Siria, le forze di sicurezza si preparano a schierarsi a Hassakeh dopo l'accordo con l'SDF 2 febbraio 2026 Un convoglio di veicoli militari e personale di sicurezza si è schierato lunedì nell’area di Wadi Al Ramel, nella campagna di Hassakeh, nel nord-est della Siria, per schierarsi nella provincia dopo un accordo raggiunto con le Forze democratiche curde siriane (SDF). Le Forze Democratiche Siriane a guida curda hanno annunciato venerdì un nuovo accordo con il…
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Migliaia di curdi si sono radunati a Qamishli per sostenere l’accordo tra governo siriano e Forze Democratiche Siriane. L’intesa prevede un cessate il fuoco e l’integrazione graduale dei combattenti curdi nello Stato. L’accordo è arrivato dopo l’avanzata delle forze governative nel nord-est del Paese. Le parti hanno concordato il ritiro dalle linee del fronte e il dispiegamento delle forze di sicurezza nelle città.
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«Benvenuti a Stalingrado. Benvenuti a Kobane» si poteva leggere nel 2014 sui muri della città simbolo della resistenza curda all’Isis. Uno slogan subito diventato virale mentre, di mese in mese, un conflitto periferico si trasformò nella battaglia simbolica della lotta al Califfato ma anche nel mito fondativo del Rojava. La “Stalingrado curda” diede legittimità alle forze curdo siriane, le uniche in grado di fermare sul terreno gli uomini dell’Isis che, oltre un decennio fa, a…
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Azione diretta nonviolenta pro Rojava questa mattina, sabato 31 gennaio, a Brescia: due enormi striscioni con la scritta “Defend Rojava” sono stati distesi dalla torre Coltrina del Castello, nell’ambito della settimana di azioni proclamata dalla campagna internazionale Rise Up for Rojava. L’iniziativa è stata realizzata da un gruppo di internazionalisti poco prima di partire per Torino, dove numerosa si preannuncia la partecipazione del movimento antagonista bresciano al…
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Città del Vaticano Pur in uno spirito di prudenza, è arrivato il plauso anche della comunità internazionale per l’accordo di cessate-il-fuoco raggiunto dalle Forze democratiche siriane (Sdf) e governo siriano. Onu e Ue: bene l'accordo forze curde-Damasco, ora stabilità Favore espresso dalla Commissione di inchiesta dell’Onu sulla Siria, che ha auspicato anche "una cessazione completa delle ostilità e una risoluzione del conflitto e della crisi umanitaria"…
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C’è un momento, in ogni guerra civile lunga, in cui la parola “integrazione” smette di essere un progetto e diventa una via di fuga. L’accordo annunciato dalle SDF per l’inserimento graduale nelle strutture statali siriane arriva dopo settimane di combattimenti e dopo un’offensiva governativa che ha ridotto l’enclave curda a un perimetro sempre più piccolo. A Damasco serve una cosa sola: chiudere la parentesi delle autonomie armate e ricucire il territorio.
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Una settimana fa, a Mazloum Abdi, a Damasco, era stata offerta una sola opzione: la resa. Ora il governo siriano e le Forze della Siria democratica (Sdf) annunciano un cessate il fuoco permanente e un accordo articolato in quattro fasi che parla di «integrazione graduale» militare, amministrativa e civile. Il cambio di scenario è reale, ma non nasce da una miracolosa convergenza politica né da un’improvvisa benevolenza del potere centrale.
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Il governo siriano e le Forze democratiche siriane a guida curda hanno annunciato un accordo di cessate il fuoco. L’intesa prevede una integrazione graduale delle forze curde con lo Stato e il ritiro dalle linee del fronte nel nord-est. Le istituzioni create dall’amministrazione curda dovranno confluire in quelle statali siriane. Secondo Damasco, l’accordo è definitivo e la sua attuazione è iniziata immediatamente.
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Integrazione e cooperazione, le parole chiave nella nuova Siria dopo l'accordo raggiunto oggi tra le Forze Democratiche Siriane (Sdf), a guida curda e il governo di Damasco per un cessate il fuoco. "Unificare il territorio siriano, far rispettare la legge e realizzare un'integrazione completa nella regione attraverso il rafforzamento della cooperazione tra le parti e l'unificazione degli sforzi per la ricostruzione del paese", è l'obiettivo principale trascritto…
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L'accordo “globale” stabilisce che le forze e l’amministrazione della zona autonoma curda siano gradualmente integrate nello stato. L'intesa prevede poi il dispiegamento di "membri del ministero dell'Interno siriano" all'interno dei centri urbani e delle aree considerate "vitali" per garantire la sicurezza, tra cui Hasake, Qamishli e altre località Il governo della Siria e i curdi hanno raggiunto un'intesa che prevede la graduale integrazione…
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Dopo settimane di scontri, pressioni e ultimatum, il governo siriano e le Forze democratiche siriane (Sdf), la coalizione a guida curda che controlla gran parte del nord-est compresi i pozzi di petrolio, le prigioni dove sono detenuti i terroristi dell’Isis e i valichi di frontiera, hanno trovato l’accordo. A quel che si apprende da fonti locali, prevede il cessate il fuoco immediato e l’integraz…
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Siria, i funerali di due combattenti curdi uccisi da forze governative 28 gennaio 2026 Milano, 28 gen. - Si sono svolti i funerali a Qamishli, nel nord-est della Siria, per sei combattenti delle Forze Democratiche Siriane (SDF) a guida curda, uccisi nei recenti scontri con le forze governative. Questo mese i curdi hanno concordato di integrare la loro amministrazione nel nord-est del Paese nel nuovo governo islamista siriano e le due parti stanno osservando un cessate il fuoco di due…
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Gentile signor Ministro, come Lei sa, le forze armate del governo di Damasco, fin dai primi giorni del mese in corso, hanno aggredito militarmente l’Amministrazione Autonoma del Nord e dell’Est della Siria, causando morti, feriti e l’esodo di migliaia di famiglie curde. Le Syrian Democratic Forces (SDF), le forze armate curde di Kobane e del Rojava, hanno per anni combattuto e alla fine sconfitto l’Isis con il sostegno della coalizione internazionale guidata dagli USA, pagando un…
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La comunità curda si è ritrovata oggi in piazza Montecitorio a Roma, di fronte alla Camera dei Deputati, a difesa del Rojava, e a sostegno del popolo curdo. Il scorso 19 gennaio i combattimenti si sono estesi in gran parte del Nord e dell’Est della Siria. Le forze siriane e le milizie jihadiste hanno attaccato la prigione di Al-Shadadi, liberando migliaia di detenuti dell’Isis.
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Siria, a Roma manifestanti in piazza Montecitorio a difesa del Rojava 27 gennaio 2026 La comunità curda si è ritrovata oggi in piazza Montecitorio a Roma, di fronte alla Camera dei Deputati, a difesa del Rojava, e a sostegno del popolo curdo. Il scorso 19 gennaio i combattimenti si sono estesi in gran parte del Nord e dell’Est della Siria. Le forze siriane e le milizie jihadiste hanno attaccato la prigione di Al-Shadadi, liberando migliaia di detenuti dell’Isis.
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Siria: i curdi ancora una volta sacrificati ai nuovi equilibri Il gennaio 2026 ha visto ricominciare in Siria intensi combattimenti nelle regioni nordorientali a maggioranza locale curda. L’esercito governativo di Damasco, dove da oltre un anno s’è insediato il presidente, ex-capo delle milizie sunnite, Ahmed Al Sharaa, che a dicembre 2024 aveva scacciato Bashar El Assad, è passato all’offensiva per riprendere il controllo integrale del paese e soffocare le autonomie che le…
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Sconfitti dalle forze governative siriane, rimangono asserragliati nelle loro roccaforti, ma la loro sorte è segnata. Gli Stati Uniti non hanno più bisogno di loro e la Turchia esulta È stato prolungato di quindici giorni l’armistizio fra i combattenti curdi di quel che resta delle Forze democratiche siriane (Fds) e le unità del ministero della Difesa e del ministero degli Interni di Damasco scaduto alla mezzanotte di sabato scorso, ma il destino di quella che fino a poche settimane fa era conosciuta col nome di Rojava, ovvero il…
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La crisi siriana è tornata a imporsi nello spazio mediatico occidentale in un modo che dice molto del rapporto che abbiamo con le guerre percepite come “lontane”: attraverso gli screenshot pubblicati dal presidente statunitense Donald Trump, invece che attraverso le notizie che ci arrivano da quei territori. Eppure da dire ce n’è eccome, con l'esercito di Damasco che sta smantellando e, secondo alcune fonti, anche attaccando le forze curde che per anni…
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Così come in analisi matematica quando bisogna risolvere un’equazione complessa, perchè presenta diverse incognite, si introduce una variabile temporanea (o ausiliaria) per semplificarla, facilitarne la risoluzione, per poi rimuoverla una volta raggiunto il risultato finale, gli Stati Uniti hanno dichiarato conclusa la loro collaborazione con le Forze democratiche siriane (Sdf…
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Bruxelles – L’Unione europea “continua a sostenere con forza una transizione politica inclusiva in Siria”. Il paradosso è che il nuovo governo di Damasco, su cui ha scommesso Bruxelles, sta mettendo fine all’unica vera esperienza democratica della regione. I curdi dell’Amministrazione autonoma della Siria del Nord-Est, alleati dell’Occidente nell’offensiva contro l’ISIS pochi anni fa, sono da settimane stretti nell’assedio…
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Una manifestazione a sostegno delle popolazioni del nord-est della Siria e del Rojava è in programma sabato 24 gennaio 2026 a Brescia. L’appuntamento è fissato per le 15.30 in Largo Formentone, dove si riuniranno attivisti e cittadini per richiamare l’attenzione sulla situazione del Kurdistan siriano. L’iniziativa – secondo quanto sottolinea una nota diffusa da Radio Onda D’Urto – è promossa dalla campagna Rise up for Rojava, che denuncia come da due settimane le comunità dell’area siano colpite da…
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