Il mondo dei tatuaggi, sempre più diffuso, si sta guardando allo specchio — e ciò che riflette non è soltanto un disegno sulla pelle, ma potenzialmente un impatto sul sistema di difesa del nostro organismo. Uno studio internazionale recente, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) e coordinato da ricercatori dell’Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB) di Bellinzona, in Svizzera, ha acceso un faro critico sull’uso dei pigmenti più comuni: nero, rosso e verde.
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I tatuaggi colpiscono nel profondo il nostro organismo, lo fanno raggiungendo il sistema immunitario, dove accumulano sostanze che restano per anni. È uno studio definito “innovativo” ad averlo confermato. Una ricerca che rivela una stretta connessione tra tatuaggi, infiammazione e possibili tumori. L’analisi è stata condotta da un gruppo di ricerca svizzero guidato dal professor Santiago F. Gonz…
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Tatuaggi e rischio di cancro alla pelle: cosa rivela il nuovo studio e perché non bisogna allarmarsi
Un recente studio internazionale ha riportato un dato che ha rapidamente fatto il giro del mondo: le persone tatuate mostrerebbero un rischio maggiore del 29% di sviluppare alcune forme di cancro alla pelle rispetto a chi non ha tatuaggi. La notizia ha sollevato preoccupazione tra milioni di persone, soprattutto considerando l’enorme diffusione dell’arte del tatuaggio negli ultimi decenni. Ma cosa significa davvero questo aumento percentuale? E…
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A cura di Mattia Zamboni Autore e divulgatore esperto in salute, nutrizione e psicologia applicata al benessere quotidiano Come già raccontato all’interno di questo contenuto, secondo uno studio pubblicato su BMC Public Health – basato sull’osservazione di individui gemelli – la dimensione del tatuaggio è strettamente correlata all’incidenza dello sviluppo di tumori alla pelle e linfomi. Un’altra indagine scientifica più recente, invece, ha evidenziato un’associazione significativa tra la presenza di tatuaggi…
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Caro Professore Bassetti, devo intervenire ancora, mio malgrado. Sono un medico che tra le altre competenze ha anche la specialità di reumatologia, laureato a Genova quando lei probabilmente stava ancora a fare castelli di sabbia sulla spiaggia di Sampierdarena o vicino al Porto Antico, dove l’acqua aveva lo stesso colore dell’olio dei motori delle navi e l’unico…
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Uno studio dell'università Svizzero-italiana su cavie animali ha dimostrato che i pigmenti dei tatuaggi diminuiscono la produzione di anticorpi nei soggetti che sono stati inoculati con vaccino Covid, in particolare con Pfizer. Vaccino Covid Pfizer meno efficace in persone tatuate, minore produzione di anticorpi in sistemi immunitari infiammati - LO STUDIO italo-svizzero…
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