Nonostante la mancata qualificazione dell’Italia, i viaggiatori italiani si posizionano a sorpresa nella top 10 dei mercati internazionali per volume di prenotazioni aeree verso i paesi ospitanti i Mondiali di calcio 2026 (Stati Uniti, Canada e Messico). È quanto emerge dagli ultimi dati forniti a LaPresse da Sojern, la principale piattaforma di marketing digitale per il turismo. L’Italia infatti esprime il 2,6% delle prenotazioni aeree internazionali complessive…
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Approfondimenti:
Le parole del presidente della FIFA. Partiti i Mondiali 2026 che si disputano per la prima volta in tre Paesi (Stati Uniti, Messico e Canada), una scelta fortemente voluta dal presidente della FIFA, Gianni Infantino. Acclamato ma anche criticato, il numero uno del calcio mondiale sta parlando in queste ore a diversi media del torneo che è appena cominciato…
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FIFA, le parole di Infantino "Vedremo come andrà questo Mondiale con 48 nazionali. È chiaro che si tratta di un evento molto grande. Abbiamo già discusso anche dell'ipotesi di arrivare a 64 squadre, per coinvolgere ancora di più tutto il mondo. La proposta è stata presentata al Consiglio FIFA, ma prima godiamoci questo primo Mondiale a 48 nazionali. Forse con 64 squadre l'Italia riuscirebbe a qualificarsi...
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L’Italia ha smesso di chiedersi come guardare il Mondiale senza azzurri e non è una buona notizia: ci siamo abituati. In questa infinita assenza, gli stati d’animo sono stati tanti, le reazioni scioccate e coraggiose, però oggi si sa bene dove mettere il Mondiale. Sta comodo, incastrato dentro l’estate che inizia, parte del panorama, della colonna sonora, delle chiacchiere, della moda. Non della …
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L’Italia non c’è, ma per chi ama il calcio è impossibile resistere al richiamo dei Mondiali. Con Messico-Sudafrica si alza il sipario sulla competizione e nei locali di Torino si raccolgono già i primi appassionati provenienti da tutti il mondo. E l'assenza dell'Italia pesa anche gli appassionati di oltre confine pesa l'assenza dell'Italia. Anche senza gli Azzurri, per molti italiani rinunciare al tifo non è un'opzione e c'è già chi ha scelto quale nazionale sostenere.
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Parte la corsa al titolo mondiale tra Usa, Canada e Messico, ma l’Italia guarda da casa · LaC News24
Con la partita inaugurale tra Messico e Sudafrica allo Stadio Azteca di Città del Messico si è alzato poco fa il sipario sui Mondiali 2026, la prima edizione della storia organizzata congiuntamente da tre Paesi: Stati Uniti, Canada e Messico. Un torneo che segna anche l’esordio del nuovo format a 48 nazionali partecipanti. Se per milioni di tifosi nel mondo è tempo di festa, in Italia resta il rammarico per l’ennesima occasione mancata.
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La crisi del calcio italiano e i possibili correttivi in favore dei giovani giocatori sono gli argomenti affrontati nella rubrica quotidiana di Bruno Vespa, ospiti Marco Lollobrigida, direttore di Rai Sport e Ivan Zazzaroni
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Anche le bandiere tricolori non sventolano bene in piazza Castello. I Mondiali iniziano. E la ferita di un'Italia che starà a guardare si riapre. Anche se tra chi passeggia sotto i portici la Coppa del Mondo non sembra il primo pensiero. Il calcio c'è chi lo ama e chi lo odia, ma a prevalere è un senso di tristezza.
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Foto: AI SECOLO D'ITALIA Sopravvivenza emotiva Stasera Messico-Sudafrica inaugura il torneo all’Azteca, poi Corea del Sud-Repubblica Ceca. Gli Azzurri non ci sono, ma basterà trovare una seconda maglia L’Italia non c’è, Ignazio La Russa sì. O almeno c’è con il cuore, con la memoria e con una seconda maglia già pronta nell’armadio: quella dell’Argentina. Il Mondiale 2026 si apre oggi tra Messico, Canada e Stati Uniti, ma a Palazzo Madama il presidente del Senato ha…
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Oggi saremmo a Toronto a prepararci per la vigilia di Canada-Italia. Noi tifosi italiani, s’intende. Invece il Mondiale prende altre strade, contro il Canada gioca la Bosnia, il tifo azzurro piange e anche l’economia sta un po’ meno bene. Prima dell’eliminazione di Zenica, il 62% degli italiani dichiarava di voler seguire il torneo. Tra la Gen Z, più meno quelli nati tra il ’96 e il 2010, il coinvolgimento avrebbe raggiunto addirittura il 91%.
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Vediamo allora, in ordine cronologico, il calendario della fase a gironi dei tre granata impegnati ai Mondiali. Il primo a scendere in campo sarà Adams. La sua Scozia debutterà contro Haiti il 14 giugno, in una sfida in programma alle 3 del mattino, un orario tutt'altro scomodo per i tifosi in Italia che vorranno seguirla, ma attenzione perché non sarà l'unico orario "particolare" del programma. Bisognerà poi attendere il 17 giugno per vedere all'opera gli altri due…
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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – I Mondiali di calcio 2026, in programma negli Stati Uniti, Canada e Messico a partire da oggi, 11 giugno, suscitano un interesse diffuso tra i cittadini europei. Secondo l’ultima rilevazione EuroScope di Polling Europe, condotta tra il 19 e il 27 maggio 2026 su un campione rappresentativo di 5.458 cittadini europei, il 67% degli intervistati dichiara che seguirà la competizione in una qualche forma, contro il 33% che non…
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Mondiali 2026, l'Italia c'è ma gioca la musica: tutte le volte che le canzoni ci hanno salvato dall'amarezza Al via i Mondiali 2026 in Nord America con l'Italia che resta a casa ma gioca col numero 10 appuntato sulla maglia di Andrea Bocelli. Quando la musica ci salva la reputazione Martina Dessì Music Specialist Ascolto, scrivo, a volte recensisco, smonto classifiche: la musica è il mio primo amore.
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Iniziano i Mondiali di Messico-Canada-Stati Uniti e per la terza volta consecutiva non partecipa l’Italia, che non è riuscita a qualificarsi come nel 2018 in Russia e nel 2022 in Qatar. E torna l’ormai tradizionale domanda: adesso per chi tifiamo? Ecco le risposte di sportivi, scrittori, artisti e personaggi pubblici appassionati di calcio. Alessandro Florenzi, ex calciatore della Nazionale «Tifo Belgio e Brasile, Rudi Garcia e Carlo Ancelotti sono i motivi.
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Ma l’Italia, no. E già questo è un macigno che d’istinto ci fa dire che questi Mondiali saranno un po’ come - ogni anno per tantissimi - il Festival di Sanremo. Che a parole non lo guardiamo, ma poi, sotto sotto, quantomeno una sbirciata gliela diamo. Foss’anche solo per parlarne male con cognizione di causa. L’argomento è ancora più pesante che nelle due edizioni precedenti «bucate» dall’Italia proprio perché da quest’anno il cerchio delle partecipanti è stato portato a quota 48.
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