A Bruxelles la "maggioranza Ursula" non esiste praticamente più: il baricentro dell'Unione europea si è spostato, decentrandosi e andando a formare la "maggioranza Giorgia". L'Italia, infatti, da quando a Palazzo Chigi si è insediata Giorgia Meloni, ha saputo conquistare il ruolo che le spetta, non più sparring partner ma leader della frangia di Paesi che vogliono un'Unione europea proattiva. La postura italiana sulle politiche migratorie non è cambiata negli ultimi anni, come dimostra anche l'ultimo incontro…
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Approfondimenti:
"La questione centrale per l'Italia era quella della competitività e dei prezzi dell'energia. Siamo arrivati segnalando come in una situazione ancora più complessa determinate regole europee finiscano per impattare in modo asimmetrico sugli stati membri e la necessità che abbiamo che si risolvano queste asimmetrie. Dopo lunga discussione siamo riusciti a far entrare nelle conclusioni la possibilità di dare vita a misure nazionali urgenti che riescano a mitigare l'impatto delle varie componenti della…
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Dal nostro inviato a Bruxelles Al termine di un Consiglio europeo fiume, durato circa tredici ore, Giorgia Meloni si ferma per un breve punto stampa sotto la cosiddetta "lanterna" dell'Europa Palace. A Bruxelles mancano ormai pochi minuti alla mezzanotte di giovedì e prima di rientrare a Roma la premier vuole tirare le somme del primo summit dei leader europei da quando, lo scorso 28 febbraio, l'attacco di Stati Uniti e Israele contro l'Iran ha dato il via a una…
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Per la premier a Bruxelles non solo il dossier Hormuz. Sugli Ets tensione con Sanchez, le conclusioni Ue parlano di revisione a luglio ma dialogo aperto sulle misure contenute nel decreto-bollette. Smentite (ma non troppo) le dichiarazioni pro-Orban Le pagine social di Meloni indicano dove sia la massima attenzione: al referendum, evidentemente, alla luce dei tanti contenuti “postati” dalla presidente del Consiglio.
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La resa dei conti al summit Ue non c’è stata, nonostante i toni duri usati nei riguardi del premier Viktor Orbán in un confronto durato un’ora e mezza: il presidente del Consiglio europeo António Costa ha definito «inaccettabile» la decisione di Budapest di bloccare il prestito da 90 miliardi all’Ucraina deciso all’unanimità in dicembre, un comportamento considerato «contrario» al principio della leale cooperazione previsto dai Trattati.
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Venerdì 20 marzo 2026 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) Il vertice dell’UE ha segnalato il rischio di una nuova grave crisi migratoria in Europa a causa della guerra in Medio Oriente e ha dichiarato la propria disponibilità a fermare l’immigrazione clandestina verso l’Europa, come si legge nella dichiarazione congiunta sul Medio Oriente…
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I capi di Stato e di governo dell'Ue temono che la guerra in Iran scateni una crisi migratoria come quella che l'Unione affrontò nel 2015, conseguenza diretta della guerra civile scoppiata in Siria. Sebbene il conflitto in Iran, si legge nelle conclusioni del Consiglio Europeo diffuse poco fa, "non si sia tradotto in flussi migratori immediati verso l'Unione Europea", il Consiglio "sottolinea l'importanza di mantenere un elevato livello di vigilanza e di garantire il necessario livello di…
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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la premier danese Mette Frederiksen hanno inviato una lettera ai vertici Ue con l'obiettivo di "rafforzare il sostegno europeo alle popolazioni colpite dal conflitto in Medio Oriente" e di mettere in campo "un coordinamento in caso di nuove ondate migratorie, con l'obiettivo di evitare il ripetersi della crisi migratoria del 2015". Lo rende noto Palazzo Chigi
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La Ue, per una volta, sembra muoversi unitariamente sul fronte dei migranti, sia per la gestione dei flussi migratori da paesi terzi rispetto all'esigenza dell'identificazione e dei rimpatri, che a fronte di una possibile, imminente "invasione" dal Medio Oriente a causa della guerra e delle migrazioni di necessità. Una
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Un rafforzamento deciso del quadro europeo sui rimpatri e una nuova stretta sulla gestione dei flussi migratori. È questo il fulcro politico emerso giovedì dalla riunione informale dei leader dell'Ue a margine del Consiglio europeo. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Al centro del confronto promosso dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni insieme ai primi ministri danese, Mette Frederiksen, e olandese, Rob Jetten, c'è la ricerca di "soluzioni innovative" per la…
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Questa mattina, a margine del Consiglio europeo di Bruxelles, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, insieme agli omologhi di Danimarca e Paesi Bassi, Mette Frederiksen e Rob Jetten, ha presieduto una riunione informale tra alcuni stati membri per discutere “soluzioni innovative da applicare alla gestione del fenomeno migratorio e, in particolare, al rafforzamento del quadro legale in materia di rimpatri”.
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No ad essere colti di sorpresa come in passato (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 19 mar - "Il conflitto in corso in Medio Oriente desta crescente preoccupazione sotto diversi aspetti, estendendosi a una regione che gia' ospita un gran numero di sfollati. Non possiamo rischiare una ripetizione dei flussi migratori e di rifugiati verso l'UE che abbiamo visto nel 2015-2016. Cio' non solo rappresenterebbe una catastrofe umanitaria per le persone direttamente colpite, ma…
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Su Medio Oriente evitare crisi migratoria 2015 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 19 mar - La Presidente Ursula von der Leyen ha illustrato i principali filoni di lavoro della Commissione in ambito migratorio, concentrandosi in particolare sulle iniziative messe in campo per far fronte ai rischi migratori derivanti dal conflitto in Medio Oriente e sullo stato di avanzamento dei negoziati relativi al nuovo 'Regolamento Rimpatri'.
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Bruxelles, 19 mar - A margine del Consiglio europeo, la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, insieme ai primi ministri danese, Mette Frederiksen, e olandese, Rob Jetten, ha ospitato una nuova riunione informale tra alcuni degli Stati membri piu' interessati al tema delle soluzioni innovative da applicare alla gestione del fenomeno migratorio e, in particolare, al rafforzamento del quadro legale in materia di rimpatri.
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Bruxelles, 19 mar. – “Il conflitto in corso in Medio Oriente desta crescente preoccupazione sotto diversi aspetti, estendendosi in una regione che già ospita un gran numero di sfollati. Non possiamo rischiare una ripetizione dei flussi migratori e di rifugiati verso l’UE che abbiamo visto verificarsi nel 2015-2016. Ciò non solo rappresenterebbe una catastrofe umanitaria per le persone direttamente colpite, ma rischierebbe anche di compromettere la sicurezza e la coesione della nostra Unione”.
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A margine del Consiglio europeo, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, insieme ai Primi Ministri danese, Mette Frederiksen, e olandese, Rob Jetten, ha ospitato una nuova riunione informale tra alcuni degli Stati membri più interessati al tema delle soluzioni innovative da applicare alla gestione del fenomeno migratorio e, in particolare, al rafforzamento del quadro legale in materia di rimpatri.
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BRUXELLES La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la premier danese Mette Frederiksen hanno inviato una lettera ai vertici Ue con l'obiettivo di "rafforzare il sostegno europeo alle popolazioni colpite dal conflitto in Medio Oriente" e di mettere in campo "un coordinamento in caso di nuove ondate migratorie, con l'obiettivo di evitare il ripetersi della crisi migratoria del 2015". Lo rende noto Palazzo Chigi
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Bruxelles – Una crisi agricola, che si tramuta in crisi alimentare, e che a sua volta si trasforma in una nuova crisi migratoria di persone che sfuggono dalla fame. È l’altro aspetto della guerra con l’Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz e lo espone l’Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas, preoccupata come non mai per le ripercussioni diverse da quelle energetiche di un conflitto dagli effetti dirompenti.
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La Svizzera, paradiso degli icnologi Le impronte oggi visibili sulla lastra di arenaria di Vieux-Emosson sono state lasciate da animali di passaggio ben 230 milioni di anni fa. Keystone La Svizzera occupa un posto di assoluto rilievo nell’icnologia mondiale, la disciplina scientifica che studia le tracce fossili di animali estinti milioni di anni fa. Un libro recente fa il punto della situazione, celebrando il 50esimo anniversario di una scoperta cruciale avvenuta nelle Alpi vallesane.
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Bilaterali III con l’UE e “No a una Svizzera da 10 milioni!”: la diaspora elvetica teme conseguenze La tavola rotonda con i membri del Gruppo parlamentare "Svizzeri all’estero" è stata moderata dal presidente dell’Organizzazione degli svizzeri all'estero (OSE) Filippo Lombardi. Swisscommunity Le delegate e i delegati del Consiglio degli svizzeri all’estero (CSE) hanno discusso con i membri del gruppo parlamentare "Svizzeri…
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Bilancio della sessione: il Parlamento risparmia i servizi per gli svizzeri all’estero La ministra delle finanze Karin Keller-Sutter difende in Consiglio nazionale il pacchetto di misure di risparmio del Consiglio federale. Keystone / Peter Klaunzer L'esame del pacchetto di misure di risparmio della Confederazione è giunto al termine. Il Parlamento lo ha notevolmente alleggerito rispetto alla versione iniziale.
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