Piercamillo Davigo stato pm tra i più temuti di Mani Pulite, giudice e ora condannato non definitivamente per «rivelazione di segreto d’ufficio». Di Pietro dice che chi critica la riforma è ipocrita. Lei?«No. Secondo me questa riforma è l’ultimo di una lunga catena di errori le cui conseguenze saranno dirompenti ma di segno opposto a quelle che l’avvocatura penalista si immagina». Cioè?«La miglior garanzia per i cittadini è un pm che ragioni come il giudice.
Leggi
"Un processo equo, una grande affermazione delle idee lungimiranti del presidente Berlusconi, una grande conquista per tutti i cittadini". La deputata azzurra Patrizia Marrocco commenta così la riforma sulla separazione delle carriere. Con la riforma Nordio, dunque, si realizza il sogno di Berlusconi del 94 di riformare la giustizia? "Una giornata importante per chi dal ’94 ha scelto di seguire il percorso di modernizzazione liberale del paese…
Leggi
La giustizia non funziona, è sotto gli occhi di tutti. La separazione delle carriere è la ricetta che ha in mente da molti anni l'esecutivo, e non solo: anche un pezzo di sinistra ne è convinta. Qual è la ratio della riforma? Oggi le carriere dei pm dipendono anche dal voto dei giudici e viceversa, queste liaisons dangereuses intralciano la regolarità delle nomine, frutto più di accordi tra correnti che di reali capacità, e sporca la credibilità di tutta la magistratura, soprattutto di quella sana, la stragrande maggioranza.
Leggi
L’ex pm Antonio Di Pietro dice che vede tanta ipocrisia in chi critica la riforma della giustizia del governo Meloni. Perché «una volta imboccata la strada del sistema accusatorio con il nuovo codice di procedura penale non c’è dubbio che debba esserci un giudice terzo che non ha nulla a che spartire né con il pm né con i difensori. È previsto dell’articolo 111 della Costituzione e bisogna rispettarlo senza…
Leggi
Non è la riforma della giustizia che indebolisce i magistrati, ma gli scandali che hanno travolto le toghe. Il Guardasigilli Carlo Nordio, ospite di Bruno Vespa a Cinque Minuti, taglia corto sulle polemiche. «La magistratura - spiega - è stata indebolita soprattutto dagli scandali e dal fatto che su quegli scandali non è stata fatta luce completa». Come per il caso Palamara, insiste il ministro, dove al di là dei pochi che hanno pagato e di qualche intercettazione «tutto quello che è rimasto…
Leggi
Quando sono usciti dal Quirinale, la sera del 28 maggio, il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano avevano in tasca un testo sulla separazione delle carriere tra giudici e pm con numerose correzioni a matita blu. Nessuno dei due magistrati passati alla politica – il primo pm ormai in pensione; il second…
Leggi
“È falso che la separazione delle carriere sia indispensabile per l’Italia. Si può certamente essere a favore, però se guardiamo i numeri vediamo che i problemi della giustizia sono altri“. Così , a Tagadà (La7) Peter Gomez, direttore de ilfattoquotidiano.it e condirettore del Fatto Quotidiano, si esprime sulla riforma Nordio della giustizia, ieri varata dal Consiglio dei ministri, e sul…
Leggi
Una traversata nel deserto, se si amano le metafore magniloquenti, o un tour de force, se si vuole rimanere sul prosaico. Come la si vuole mettere, resta il fatto che la riforma dell'ordinamento giudiziario, quando la campagna elettorale per le Europee sarà terminata e ogni forza politica sarà contenta per aver sventolato la propria bandiera, avrà di fronte a sé un percorso a dir poco arduo. Che dovrà tenere conto in primis del fatto che si tratta di un ddl costituzionale (quindi soggetto a doppia…
Leggi
Introduzione La riforma costituzionale della giustizia, voluta fortemente dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro Carlo Nordio, prevede di separare in modo definitivo giudici e magistrati, impendendo il passaggio, come avviene oggi, e istituendo due Csm separati, entrambi presieduti dal Capo dello Stato. All’interno dei due nuovi Consigli superiori della magistratura i membri sia laici che togati verrebbero scelti per sorteggio così come 12 dei 15 componenti dell’Alta Corte…
Leggi
Roma, 30 mag – Indovina indovinello, l’Anm reagisce piangendo e facendo la vittima, e ovviamente il cattivone sarebbe il ministro della Giustizia Carlo Nordio, colui che – indovinate di nuovo – vuole “limitare l’autonomia dei magistrati”. Detto da giudici che ovviamente non comprendono – o fingono di non comprendere – la differenza che passa tra “autonomia” e “dominio”, accompagnato dalla parola “intangibilità”.
Leggi
La riforma della giustizia Via libera in Consiglio dei ministri alla riforma della magistratura, il Ddl Nordio che dopo anni di dibattito separa le carriere di pm e giudici. Due Csm, per i due rami della magistratura, il sorteggio dei membri, un'alta corte disciplinare: così si articola la riforma definita storica dalla Presidente del Consiglio che suscita però diverse reazioni e che potrebbe avere come esito un referendum
Leggi
Casciaro (Anm) a Fanpage: "La riforma della giustizia mortifica i pm e toglie diritti ai magistrati"
Dopo che la riforma della giustizia è stata varata dal Consiglio dei ministri, è allarme nell'Associazione nazionale magistrati, che minaccia lo sciopero. "La riforma ha un chiaro intento punitivo nei nostri confronti", denuncia a Fanpage Salvatore Casciaro, segretario generale dell'Anm.
Leggi
