L'anno inizia con la settimana della moda maschile di Giulia Crivelli 13 gennaio 2024 Solo l’Italia ha una settimana dedicata ad abbigliamento e accessori uomo tanto completa come quella che si snoda, ogni inizio di gennaio, tra il Pitti di Firenze e i giorni delle sfilate e presentazioni di Milano e che proiettano verso l’autunno-inverno 2024-2025. Settimana prossima sarà invece la volta di Vicenzaoro, la più importante fiera europea di gioielleria
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Dopo l’appannamento causato dalla pandemia, per l’edizione 105 di Pitti Uomo il centro di Firenze è tornato a riempirsi di turisti con le vetrine dei negozi che celebrano la kermesse, diventata un punto di riferimento nel comparto. L’indotto della cinque giorni, come sempre, si fa sentire anche sulla città. Ma a beneficiarne questo anno sono più bar, fast food e trasporti, che alberghi e ristoranti.
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ANCONA Il Pitti Uomo vetrina per i nuovi progetti di Tod’s, Fay, Poltrona Frau. Ma anche per le speciali tracolle per basso e chitarra griffate Saturnino. Si è chiusa ieri alla Fortezza da Basso di Firenze l’edizione numero 105 di Pitti Uomo, aperta martedì 9 con la presenza di 832 marchi, 386 dei quali provenienti dall’estero (46% del totale). Erano 48 i brand marchigiani presenti esposti da 35 aziende.
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Tra i debutti più interessanti quello del brand inglese ACHILLES ION GABRIEL, che ha presentato una collezione gender-neutral focalizzata sugli elementi essenziali del guardaroba - come il denim e la maglieria - rieditati attraverso l’uso di stampe, volumi esasperati, arricciature e sfilacciature apparentemente accidentali. Credits: Courtesy of Press Office L’universo del tennis è al centro di Open Era, brand tedesco dall’allure nostalgica ma estremamente focalizzato sul presente.
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Siamo stati a Firenze per Pitti Uomo: ecco come è andata l'edizione 105 in 5 (+1) punti. Volto già al suo termine, Pitti Uomo è il momento in cui i frequentatori del mondo della moda, dai buyer fino ai giornalisti e ai talent, toccano con mano gli abiti che decreteranno cosa sarà o non sarà di tendenza. È come se fosse una grande fiera in cui puoi scegliere quali mondi esplorare, a cui si aggiungono sfilate-evento al termine della giornata.
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Da Firenze a Milano, dagli stand di Pitti alle sfilate della fashion week, la moda uomo prosegue il suo primo viaggio del 2024, dedicato alle collezioni per il prossimo inverno. Fino a martedì 16 gennaio, 74 appuntamenti: 27 le sfilate, 32 presentazioni. I dati del 2023 inducono ad aspettative prudenti ma la moda uomo è in crescita. Nel servizio, l'opinione di Giovanni Audiffredi, direttore di Esquire Italia
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Pitti passa il testimone alla Milano Fashion Week e lancia le prime tendenze dell’autunno inverno 2024-25 per la moda maschile. Come da tradizione, la storica rassegna fiorentina – giunta alla sua 105sima edizione – ha inaugurato l’anno, dando il via al primo fashion month del 2024 con l’esposizione delle nuove collezioni di 832 i marchi, di cui quasi la metà stranieri, e le sfilate di…
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Il 2024 sarà l’anno della quotazione di Golden Goose, il marchio di sneaker di lusso nato a Mestre all’inizio degli anni 2000 e “esploso”, proiettandosi nei mercati mondiali, grazie anche alla spinta di vari fondi d’investimento che si sono succeduti nel capitale (Dpga, Ergon Capital, Carlyle e ora Permira). Quello appena iniziato potrebbe essere inoltre l’anno dell’Ipo di Liu Jo, il brand carpigiano fondato e guidato da Marco Marchi (oggi presidente anche di Coin), che ha ripreso in mano il dossier…
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Un guardaroba che sia tradizionale o informale, sartoriale o casual, purché bello. Ma la nuova tendenza nelle stoffe guarda all’ecologia e alla sostenibilità, perché non esiste un piano B per il pianeta Liberi di scegliere. Un guardaroba che sia tradizionale o informale, sartoriale o casual, purché bello. È questo l’unico diktat di Pitti Uomo, la più grande manifestazione di moda maschile, in fortezza da Basso, a Firenze, arrivata alla 105esimaedizione.
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L’industria italiana della moda maschile realizza oltreconfine il 74% del fatturato (8,7 miliardi di euro su quasi 11,9 miliardi nel 2023), e dunque è particolarmente interessata ai compratori in arrivo dall’estero. Al Pitti Uomo numero 105 che si è chiuso oggi, 12 gennaio, alla Fortezza da Basso di Firenze, i buyer stranieri sono stati 4.700, il 36% del totale e – soprattutto – il 4% in più rispetto alla precedente edizione invernale della fiera (+6% se si guarda ai punti vendita), e questo…
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Nella nota ufficiale, la scala dello stadio di Firenze che ha ospitato la sfilata di Magliano a Pitti è descritta come «una occasione rubata di glamour». È anche un omaggio al cinema di Andrej Tarkovskij (e in particolare a Nostalghia, del 1983) ma, soprattutto, è un modo per esemplificare con un grande effetto visivo la poetica di Magliano sin dal suo debutto, avvenuto proprio a Firenze cinque anni fa.
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Gli orologi si fermeranno inesorabilmente oggi alle 18. PittiTime, edizione 105 del Salone fiorentino della Moda, chiude i tornelli con buoni numeri e un po’ di speranze. Ci si rivede a giugno, ma non prima di aver tirato le somme: alle 12 di ieri i compratori esteri risultavano in aumento rispetto al gennaio 2023 del 4% circa in termini di persone e del 6% in termini di punti vendita. Il dato italiano è invece in calo, ma era previsto, considerato l’inizio complesso del 2024.
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I numeri definitivi non ci sono ancora, ma la 105ª edizione di Pitti Uomo che si chiude oggi a Firenze brulica di gente dentro e fuori agli stand, ottimo segno per gli organizzatori, forse un po’ meno per il settore che, quando annusa tempesta, si compatta all’interno della Fortezza da Basso per incoraggiarsi a vicenda. Incertezze a parte, questo Pitti forse passerà alla storia per la più bassa percentuale di look stravaganti, a netto vantaggio di una moda rassicurante, avvicinabile, di qualità.
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Sono i giorni di Pitti Uomo a Firenze e il comparto moda dell’Empolese Valdelsa, con le sue 1.675 imprese attive (76 tessile, 874 abbigliamento e 725 pelle) guarda con interesse all’evento che richiama visitatori da tutto il mondo. Tra le novità della 105esima edizione ci sono anche quattro cortometraggi per avvicinare i giovani alla manifattura e promuovere l’artigianato. L’iniziativa, prodotta da Cna Federmoda, con il contributo del Comune di…
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L'industria della moda globale immette sul mercato 150-180 miliardi di capi di abbigliamento all'anno, in media 50 pezzi per persona (dati Sistema Moda Italia). Un numero abnorme, visto che per limitare l'inquinamento e mantenere l'innalzamento delle temperature entro un grado e mezzo rispetto ai livelli preindustriali - obiettivo dell'Accordo di Parigi del 2015 - nei paesi del G20 ognuno di noi dovrebbe acquistare al massimo cinque nuovi capi…
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Non troppo affannato per colpa delle crisi e delle tempeste di guerra. "Se il sistema della moda maschile doveva battere subito il colpo in questo avvio di 2024 – dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – ebbene i primi due, quasi tre giorni di Pitti Uomo hanno mandato messaggi davvero positivi: nei padiglioni, tra gli stand, in città, agli eventi speciali, qui a Firenze stiamo registrando una diffusa, grande energia…
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Manifestazioni di tendenze culturali e sociali, gli accessori rivestono un’importanza fondamentale per il mercato moda nel suo complesso. Le grandi maison del lusso si affidano infatti a borse, calzature e altri prodotti di piccola pelletteria per incrementare i ricavi, attrarre nuovi clienti e consolidare la loro presenza sul mercato. Di conseguenza, sono numerosi i brand che a Pitti Uomo 105 hanno deciso di presentare le loro linee accessories.
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Dalle presentazioni di Firenze escono alcune nuove tendenze maschili: tra queste il ritorno del blazer, capo irrinunciabile delle combinazioni di look maschili. Da Cucinelli a Kiton, ecco chi lo ha proposto
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