Il Giubileo della Speranza, inaugurato il 24 dicembre, entra nella sua fase conclusiva. Dopo settimane di celebrazioni, pellegrinaggi e momenti liturgici distribuiti nelle principali basiliche romane, il calendario degli eventi segna ora gli ultimi passaggi ufficiali. Nei giorni scorsi si è completata la chiusura delle Porte Sante delle basiliche papali. La prima è stata quella di Santa Maria Maggiore, richiusa nel giorno di Natale
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«Il pellegrino che ha attraversato la porta è inviato a tornare nel mondo come testimone, portando nella vita quotidiana il dono ricevuto». Il cardinale James Michael Harvey, arciprete della Basilica papale di San Paolo fuori le mura, chiude l’ultima delle porte giubilari prima che, il sei gennaio, papa Leone faccia lo stesso con la Porta Santa di san Pietro mettendo fine ufficialmente alle celebrazioni per l’Anno Santo.
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Si è inginocchiato davanti alla porta santa della basilica di San Giovanni in Laterano l’ha chiusa. Era stato proprio lui, Il cardinale vicario per la diocesi di Roma, Baldo Reina il 29 dicembre dello scorso anno ad aprirla all’inizio del Giubileo della Speranza. Le note del coro della diocesi di Roma diretto da Mons. Frisina, ad accompagnare questo momento. Romani e pellegrini in fila già dalle prime ore del mattino per partecipare al rito della chiusura e alla celebrazione…
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