Di fronte all’«incertezza amministrativa» scaturita da norme in contrasto — di qua le sentenze della Corte di giustizia dell’Unione europea, di là il decreto governativo sui paesi sicuri — i giudici della sezione immigrazione scelgono di rinviare il quesito alla Corte europea e sospendono la convalida del fermo dei sette migranti (cinque dal Bangladesh, due dall’Egitto) trattenuti in Albania. Il risultato è duplice.
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