«Vogliono portare la camorra nel Cilento». È stato questo l’ultimo grido d’allarme lanciato da Angelo Vassallo al suo amico procuratore di Vallo della Lucania Alfredo Greco. Un grido raccolto dal magistrato che delegò alle indagini i carabinieri della compagnia di Agropoli perché, come riferito nel corso degli interrogatori dal comandante Annicchiarico, «il sindaco non si fidava dei militari competenti per il suo territorio».
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POLLICA. Malore per il colonnello Fabio Cagnazzo subito dopo l'arresto. L'ufficiale dell'Arma, tra i quattro destinatari di misura cautelare in carcere per l'omicidio di Angelo Vassallo, avvenuto 14 anni fa nel Cilento, si trova da ieri ricoverato in un ospedale militare: si è sentito male quando i colleghi del Ros di Roma hanno bussato alla sua porta per condurlo presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.
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Attiva la lettura vocale 'È una realtà che non riguarda solo noi, figli e familiari, ma deve far male a tutto il Paese. Sapere che le persone che ti devono difendere sono i presunti... Leggi tutta la notizia
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L'inchiesta sull'uccisione, 14 anni fa, di Angelo Vassallo, il 'sindaco-pescatore' di Pollica, non si chiude con 4 arresti. Il gip del tribunale di Salerno, nelle 400 pagine dell'ordinanza, scrive più volte che gli esecutori materiali del delitto, avvenuto la sera del 5 settembre 2010 mentre il sindaco tornava a casa, non sono stati ancora "chiaramente individuati", anche se è stato possibile ricostruire…
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PUBBLICITÀ Particolari interessanti sulla genesi del clan Amato-Pagano vengono fuori dagli atti che hanno portato 4 persone in carcere per l’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo. Nell’ordinanza non passano inosservate le parole di Raffaele Imperiale, oggi collaboratore di giustizia ma fino al 2021 uno dei più grossi narcotrafficanti del mondo. PUBBLICITÀ Imperiale parla della società per il traffico di sostanze stupefacenti che alla fine degli anni Novanta aveva messo in piedi…
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La svolta nelle indagini sull’omicidio di Angelo Vassallo, con l’arresto di quattro persone – due carabinieri e due affiliati alla camorra – rappresenta un punto fermo ma ancora incompleto della lunga vicenda cominciata la sera del 5 settembre 2010 con i nove colpi di pistola che posero fine alla vita prestigiosa del sindaco pescatore. L’omicidio di Angelo non poteva essere, non è stato, solo un evento locale, perché l’uccisione di un sindaco, peraltro già molto conosciuto e…
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Il caso di Angelo Vassallo è vede uno spiralgio di luce dopo 14 anni. Ma qualcosa non è ancora chiaro. Nelle 404 pagine pagine dell’ordinanza non emerge l’esecutore materiale per la morte del sindaco-pescatore Angelo Vassallo. Angelo Vassallo, il figlio Antonio: «Fabio Cagnazzo? Non mi è mai piaciuto. Per me non è finita: voglio chi tradì mio padre» «Pure il pescatore lo…
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Una vera e propria dinastia di carabinieri. Il nonno di Fabio Cagnazzo era maresciallo, mentre suo padre, Domenico, è stato un generale di alto profilo, noto per l’arresto di Enzo Tortora nel 1983. Anche i fratelli Salvatore e Massimo, gemello di Fabio, sono ufficiali superiori. Cagnazzo, nato ad Aversa, in provincia di Caserta, nel 1970, ha seguito le orme familiari frequentando la scuola militare della Nunziatella a Napoli e successivamente l’Accademia di Modena
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Dopo 14 anni Angelo Vassallo ha avuto giustizia: sono quattro gli arresti per l’omicidio del sindaco di Pollica (Salerno) avvenuto il 5 settembre 2010. Vassallo venne freddato alla soglia dei 57 anni dopo essersi speso nel contrasto alla diffusione della droga. Dario Vassallo, fratello della vittima, ha sempre sospettato del colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, uno degli arrestati. Gli arresti per l'omicidio di Angelo Vassallo I sospetti…
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Vassallo, Piero De Luca, positiva svolta sull'omicidio,ora si vada fino in fondo "Il barbaro omicidio ha scosso le coscienze di tutti" "Il barbaro omicidio di Angelo Vassallo ha scosso le coscienze di tutti e rappresenta una ferita ancora aperta per il nostro Paese. È una notizia estremamente positiva la svolta nelle indagini dopo 14 anni. Angelo Vassallo è stato un Sindaco amato ed apprezzato, che ha pagato con la vita il proprio impegno politico appassionato…
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La sera del 5 settembre 2010, quando Angelo Vassallo fu ucciso, il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, arrestato ieri con altre tre persone per omicidio aggravato in concorso (Vassallo, secondo l'accusa, aveva scoperto il traffico di droga da loro gestito e stava per denunciarli), aveva prenotato per cenare con diversi amici nel ristorante «Da Claudio» di…
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Ieri gli arresti per l'omicidio di Vassallo. Un bel quadretto di criminalità organizzata e istituzioni deviate. Una storia tanto italiana. Ma chi se lo ricorda più Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica assassinato oltre quattordici anni fa? Per mesi la sua morte ha occupato le pagine dei giornali sotto il marchio del “sindaco pescatore”, con quella tendenza a romanticizzare gli omicidi che piace tanto a certa stampa.
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«Ci simm fatt pur 'o pescator». Romolo Ridosso, ex collaboratore di giustizia del clan scafatese dei Loreto-Ridosso, borbotta tra sè e sè queste parole di rientro da un colloquio segreto, appena qualche giorno dopo il delitto Vassallo. Ha incontrato Lazzaro Cioffi e Giuseppe Cipriano all’esterno della sua villetta di Lettere. Il sindaco è stato ucciso, in Italia non si parla d’altro. E lui, Romolo Ridosso borbotta quella frase.
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Figlio e nipote di militari, ha arrestato 180 latitanti. Ma non ha un alibi per quella sera. E avrebbe agito per non essere rovinato dall'inchiesta. Il pentito: «Ci simm fatt pur o' pescator» Il colonnello Fabio Cagnazzo, che compirà 54 anni il 27 novembre, viene da una famiglia di carabinieri. Maresciallo il nonno, generale in congedo il padre. Lui è l’uomo che ha catturato 180 latitanti ed era capo dei Ros a Palermo quando venne arrestato Totò…
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Stampa Ecco i titoli delle prime pagine dei giornali in edicola. Rassegna stampa a cura di Salernonotizie Sul quotidiano La Città in prima pagina troviamo: Ucciso per difendere la sua terra. Dopo 14 anni svolta nelle indagini sul delitto Vassallo: in cella il colonnello Cagnazzo, il carabiniere Cioffi, Ridosso e Cipriano. Il sindaco pescatore aveva scoperto che Pollica era diventata il crocevia dei traffici di droga.
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Napoli — «Il colonnello Cagnazzo è stato protetto, poteva essere arrestato già 10 anni fa. Ma per la Procura non è stato facile indagare su un alto ufficiale dei carabinieri. Che fosse coinvolto, io lo sentivo». Parla Massimo Vassallo, il fratello di Angelo, il sindaco di Acciaroli ucciso nel 2010. Due carabinieri al centro dell’uccisione di un sindaco, che storia è? «Angelo, credo, è stato uc…
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Quattordici anni e due mesi dopo l’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo, la gip Annamaria Ferraiolo, su richiesta della procura di Salerno coordinata da Giuseppe Borrelli, ha disposto la custodia cautelare in carcere per i 4 presunti mandanti dell’assassinio. Sono Fabio Cagnazzo, ufficiale dei carabinieri per molti anni in servizio a castello di Cisterna e poi comandante provinciale a Frosinone; Lazzaro Cioffi, all’epoca dell’omicidio anch’egli carabiniere, successivamente…
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«Pure il pescatore lo abbiamo messo a posto»: disse proprio così, Romolo Ridosso, rientrando in casa dopo aver incontrato due uomini arrivati di sera a bordo di un Suv nero. La sua compagna dell’epoca lo sentì parlare a bassa voce e, guardando dalla finestra, riconobbe uno dei due interlocutori scesi dall’auto: “Era il carabiniere Lazzaro Cioffi”, mette a verbale la donna . Questo retroscena è or…
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