Erbil (Kurdistan iracheno) Alle 9.30 del mattino l'intercettore scatta come una saetta dalla base americana di Erbil, la "capitale" della regione autonoma curda nel Nord dell'Iraq. Si vede bene la punta luminosa del missile, che disegna una scia bianca nel cielo. Pochi secondi e fa saltare in aria un drone kamikaze, che si volatilizza, davanti a noi, in una nuvola di fumo sopra Ankawa, il quartiere cristiano.
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Approfondimenti:
MEDIO ORIENTE – ALLEGGERIMENTO DELLA PRESENZA DI MILITARI ITALIANI foto sopra: archivio – sbarco di un elicottero italiano ad Erbil Per diverse aliquote militari italiani schierati in Medio Oriente non essenziali per la sicurezza e la condizione di specifici incarichi sono iniziate le operazioni di ritiro. Se ne occupa il Comando di vertice interforze. Spostare i contingenti da Baghdad, dal Kuwait e dal Kurdistan iracheno è un’operazione che deve tenere conto degli scenari ostili di alcune aree .
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Mercoledì mattina la città irachena è stata presa di mira dai raid iraniani Lorenzo Cremonesi / CorriereTv Almeno quattro forti esplosioni sono state udite a Erbil, capitale della regione autonoma del Kurdistan, nel nord dell'Iraq. Il video racconto di Lorenzo Cremonesi
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In prima linea restano soltanto coloro che non possono andare via, che hanno una missione da compiere e soprattutto con le dovute "garanzie di sicurezza". Per gli altri militari italiani schierati in Medio Oriente, invece, sono iniziate le operazioni di ritiro. Un lavoro meticoloso, con comunicazioni continue tra governo, Stato Maggiore e Comando di vertice…
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ROMA – Erano rimasti in 41. Ma ieri pomeriggio un altro gruppetto di militari italiani presenti nella base di Ali Al Salem, in Kuwait, ha iniziato le procedure per lasciare il Paese. Restano quindi poco più di venti soldati, il minimo per non chiudere l’avamposto. La notte precedente, attraverso l’azione discreta dell’intelligence, altro personale dell’esercito è stato evacuato da Baghdad, raggiungendo prima il Kurdistan e poi la Turchia, per volare infine in Italia.
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In prima linea restano soltanto coloro che non possono andare via, che hanno una missione da compiere e soprattutto con le dovute “garanzie di sicurezza”. Per gli altri militari italiani schierati in Medio Oriente, invece, sono iniziate le operazioni di ritiro. Un lavoro meticoloso, con comunicazioni continue tra governo, Stato Maggiore e Comando di vertice interforze. Perché, come ha spiegato il ministro della Difesa Guido Crosetto, spostare i contingenti da Baghdad…
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A Francia ha reso omaggio ad Arnaud Frion, il soldato ucciso in Iraq durante un attacco con droni. La cerimonia si è svolta a Varces, in Isère, presso la base della 27esima brigata di fanteria di montagna. Il militare, 42 anni, è morto il 12 marzo nel Kurdistan iracheno durante il conflitto in Medioriente. Alla commemorazione hanno partecipato circa 3.500 soldati schierati nella base militare. Il presidente Emmanuel Macron ha reso omaggio al militare durante una riunione del Consiglio di difesa a Parigi
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«Le sedi diplomatiche italiane in Iraq restano aperte, sia l’ambasciata a Baghdad che il consolato generale a Erbil. Abbiamo alleggerito di circa il 10 per cento il personale, come del resto ha fatto però in misura maggiore anche la missione militare», spiega al Corriere dalla capitale irachena l’ambasciatore Niccolò Fontana. Ad oggi dei circa 500 soldati italiani che si trovavano…
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Alleggerire il più possibile. Ridurre all'osso la presenza dei nostri militari, per minimizzare i rischi. Ma non chiudere nessuna missione. Perché, è la linea della Difesa, “non si possono lasciare i Paesi amici soli in una situazione così critica”. In queste ore gli occhi del governo sono puntati sulle varie missioni italiane in Medio Oriente. L’…
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"Le Nazioni Unite hanno deciso che la missione Unifil finirà l'anno prossimo. Per quanto riguarda questi giorni, a noi preme garantire la sicurezza delle persone che lì rappresentano le Nazioni Unite in una missione di pace, che sono i nostri militari e quelli degli altri contingenti, cosa che finora
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Baghdad teme che il Kurdistan iracheno diventi la nuova linea del fronte nella crisi con Teheran e prova a chiudere ogni spazio operativo prima che la tensione regionale si trasformi in guerra aperta. Il governo federale ha inviato un messaggio chiaro alle autorità di Erbil: nessun gruppo curdo deve utilizzare il territorio iracheno come base per operazioni contro l’Iran. In caso contrario sarà lo Stato centrale a intervenire direttamente assumendo il controllo delle aree…
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Nel dibattito pubblico italiano la parola deterrenza viene spesso usata in modo improprio, non solo da chi non si occupa di strategia ma anche da troppi sedicenti esperti. Viene presentata come una questione di paura, come se il suo scopo fosse semplicemente intimidire l’avversario. In realtà, nella teoria strategica la deterrenza non riguarda affatto le emozioni. Riguarda il calcolo…
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IRAQ: PAGLIA, PARTE DEI MILITARI LASCIA ERBIL. “NON CI SONO PIÙ CONDIZIONI DI SICUREZZA PER LA FASE ADDESTRATIVA” ROMA- È bene chiarire, e soprattutto non vorrei che passasse il messaggio che i militari italiani scappano o vadano via per paura. Non è così. Una parte di loro rientrerà in Patria perchè non ci sono più le condizioni per operare in sicurezza durante le fasi addestrative nei confronti dei Peshmerga
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ROMA – All’alba di oggi in 70 lasceranno Erbil. Decisione del ministero della Difesa. Via terra, su convogli che risaliranno il Kurdistan iracheno. Di fatto, dopo le bombe di mercoledì sera, il contingente italiano a Camp Singara sarà dimezzato. Erano 141 i soldati fino alla scorsa notte. Non sarà però una smobilitazione. La discussione nel governo è stata tribolata, ci sono vite di mezzo. La Leg…
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Attacco a base italiana a Erbil, il racconto del colonnello Pizzotti 13 marzo 2026 Erbil (Iraq), 13 mar. - Nella notte fra l'11 e il 12 marzo un attacco con un drone (alle 00.40 ora locale) ha colpito la sede dell'Italian National Contingent Command Land a Erbil, nel Kurdistan iracheno. Il racconto di quella notte nelle parole del colonnello Stefano Pizzotti, comandante del contingente nazionale della missione "Prima Parthica" a Erbil.
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Il maresciallo Arnaud Frion è il primo soldato francese a essere ucciso dall’inizio della guerra in Medio Oriente. L’annuncio della sua morte è stato dato giovedì sera dal presidente francese Emmanuel Macron attraverso un messaggio pubblicato sul suo account X. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Frion apparteneva al 7° Battaglione di Chasseurs Alpini, con base a Varces, in Francia. Aveva ricevuto la Legion d'onore nel 2022, conferita per servizi militari eccezionali.
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Nelle ore successive all’attacco alla base di Erbil, diverse testate hanno riportato la dichiarazione del ministro della Difesa Guido Crosetto secondo cui l’azione sarebbe stata “deliberata”. L’affermazione è stata rilanciata come elemento di rilievo informativo, ma in realtà appare poco più di una constatazione dell’ovvio. Un attacco contro una base militare, infatti, è per definizione deliberato.
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(Adnkronos) – “È sicuramente un’operazione complessa che i nostri comandi sono in grado di compiere per le esperienze maturate in precedenza e per la professionalità dei militari”. Così all’Adnkronos il generale Giorgio Battisti, primo comandante del contingente italiano della missione Isaf in Afghanistan e membro del Comitato Atlantico, in merito al ritiro del nostro contingente da Erbil che, spiega, avverrà via terra con un itinerario che prevede di raggiungere a nord il confine…
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Un militare francese è morto durante un attacco nella regione di Erbil, in Iraq. Lo ha annunciato il presidente Emmanuel Macron su X, specificando che la vittima è il maresciallo Arnaud Frion del 7/o battaglione cacciatore alpini di Varces. «Alla sua famiglia e ai suoi commilitoni - ha scritto - porgo le mie più sentite condoglianze e la solidarietà della nazione». «Diversi nostri militari sono rimasti feriti - ha aggiunto -.
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ROMA (ITALPRESS) – Il Pentagono “sta trasferendo altri marines e navi da guerra in Medio Oriente a seguito dell’intensificarsi degli attacchi iraniani nello Stretto di Hormuz”. A scriverlo è il Wall Street Journal citando tre funzionari statunitensi. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth “ha approvato una richiesta del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), responsabile delle forze americane in Medio Oriente, per un elemento di un gruppo anfibio pronto all’intervento e la relativa unità di spedizione…
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True Alessandro Da Rold Base italiana a Erbil colpita da un drone. Il governo fa ritirare l’intero contingente Camp Singara, la base italiana dove comincia l'addestramento dei peshmerga nel Kurdistan iracheno a Erbil (Ansa) Nessun ferito a Camp Singara, in Iraq. Crosetto: «Attacco deliberato». L'avvocato Massimiliano Strampelli, docente di diritto militare alla Link Campus University: «Ci sono gli estremi per la difesa Nato».
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Marzo – Ore 18.30 – Italia rilancia 10 milioni di barili L’Italia ha annunciato che rilascerà 9,966 milioni di barili dalle proprie riserve petrolifere strategiche, pari al 13,5% delle riserve statali. Il rilascio arriva nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’Agenzia internazionale dell’energia, che ieri ha annunciato che i Paesi membri avrebbero rilasciato 400…
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Porta a porta La guerra a Erbil nella notte dei droni contro la base italiana 1 min Due droni lanciati dall'Iran hanno colpito nella notte di mercoledì scorso la base italiana di Erbil, nel Kurdistan, all'interno di una zona denominata Camp Singara. Sfiorata la strage. Le fiamme che hanno colpito due automezzi sono state domate dalle squadre antincendio della base che hanno impedito che il rogo si estendesse verso altre strutture.
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«Abbiamo distrutto 28 navi posamine iraniane». Lo ha detto ilpesidente Usa Donald Trump. E ha aggiunto: «Abbiamo colpito l'Iran più duramente di ogni altro Paese e non abbiamo ancora finito». Trump ha detto di non credere che l'Iran sia riuscito…
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