Oristano Coldiretti Sardegna chiede interventi urgenti a sostegno del comparto La provincia di Oristano registra un crollo drastico nella produzione di olive destinate alla trasformazione olearia. Nella campagna 2025-2026, infatti, sono state lavorate appena 3.104 tonnellate, contro le 10.054 tonnellate dell’annata precedente, con una riduzione complessiva di circa il 69%. Un dato estremamente significativo che certifica come il territorio abbia perso oltre due terzi…
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Roma, 1 apr. – Il primo trimestre del 2026 si apre con segnali interessanti per l’Italia e con nuove dinamiche globali per il mercato dell’olio d’oliva. Secondo quanto emerge dall’Osservatorio sul mercato oleario internazionale di Certified Origins, la produzione italiana si attesta intorno alle 300.000 tonnellate per la campagna 2025/26, in crescita di circa il 20% rispetto all’anno precedente. Un recupero significativo trainato soprattutto dalle regioni meridionali, che riporta il Paese a un ruolo più…
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Secondo l’Osservatorio sul mercato oleario internazionale di Certified Origins, la produzione italiana per la campagna 2025/26 raggiunge circa 300.000 tonnellate, in crescita del 20% rispetto all’anno precedente, trainata soprattutto dal Sud. A livello globale, la produzione stimata è di 3,44 milioni di tonnellate, in calo del 4% rispetto al 2025, con la Spagna al primo posto (1,37 milioni), seguita da Italia, Grecia e Portogallo
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Una stagione segnata da numeri impietosi e da ricadute pesanti sui conti delle aziende. L'olivicoltura sarda esce profondamente provata dall'ultima campagna olearia, con un crollo produttivo superiore al 43% in un anno e addirittura al 56% rispetto alla stagione 2022/23 che segnava buoni livelli di produzione. Uno spaccato che consegna un risultato davvero difficile: meno olive e meno olio per i consumatori, meno reddito per le aziende che devono fronteggiare la pesante riduzione di fatturato.
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Roma, 1 apr. – Una stagione segnata da numeri impietosi e da ricadute pesanti sui conti delle aziende. L’olivicoltura sarda esce profondamente provata dall’ultima campagna olearia, con un crollo produttivo superiore al 43% in un anno e addirittura al 56% rispetto alla stagione 2022/2023 che segnava buoni livelli di produzione. Quindi meno olive e meno olio per i consumatori, meno reddito per le aziende che devono fronteggiare la pesante riduzione di fatturato.
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La stagione dell’olivicoltura sarda si conferma drammatica: secondo Coldiretti Sardegna, il crollo produttivo supera il 43% rispetto allo scorso anno e addirittura il 56% rispetto alla stagione 2022/2023, che aveva segnato buoni livelli di raccolto. Il risultato è chiaro e pesante: meno olive e meno olio per i consumatori, meno reddito per le aziende, costrette a fronteggiare una significativa riduzione di fatturato.
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L’olivicoltura italiana sta vivendo difficoltà crescenti sul fronte dei costi di produzione. Una crisi iniziata nel 2022 con l’esplosione del prezzo del gas naturale, innescata dall’invasione dell’Ucraina, e aggravata oggi dalle tensioni in Medio Oriente. Questi conflitti hanno rappresentato una rottura geopolitica che ha ridisegnato il mercato dei mezzi tecnici: l’impennata dei prezzi dell’energia ha spinto l’urea a livelli impensabili, mentre le sanzioni verso Russia e Bielorussia hanno ristretto in…
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La Oprol – Organizzazione Produttori Olivicoli Lucani, rappresentativa di centinaia di aziende agricole e frantoi della Basilicata, lancia un forte grido d’allarme sulla drammatica situazione che sta attraversando il comparto olivicolo regionale. Dopo un periodo di piogge prolungate che ha solo in parte alleviato la grave carenza idrica accumulata nell’ultimo anno…
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Oprol denuncia la crisi del settore e chiede interventi straordinari per le aziende agricole La Oprol (Organizzazione Produttori Olivicoli Lucani) definisce “drammatica” la situazione del comparto olivicolo in Basilicata, che coinvolge centinaia di aziende agricole e frantoi. I costi di produzione sono aumentati del 30% per concimi e fertilizzanti e del 60% per il gasolio agricolo, mentre le tensioni sui mercati esteri, tra cui dazi e importazioni di olio comunitario ed…
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