Conte "Spazzeremo via leggi che indeboliscono la lotta alla mafia" 23 maggio 2026 PALERMO (ITALPRESS) - "La lotta alla mafia è una cosa seria, non richiede dichiarazioni retoriche o roboanti ma serietà. Ritorneremo al governo e spazzeremo via questa legislazione, che sta favorendo una classe politica collusa". Così il leader del M5S Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti a Palermo a margine della partenza del corteo verso l'albero Falcone, nel giorno del 34esimo…
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Corteo per le vie del centro di Palermo, fino all'albero Falcone, davanti all'abitazione del magistrato, dove alle 17.58 (l'ora esatta dell'eccidio) è previsto un momento di raccoglimento con la lettura dei nomi delle vittime delle stragi.
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"'Quando ci chiudevamo qui con Falcone avevamo la nostra piccola oasi per lottare contro la mafia'. Questa mattina ho provato una profonda emozione ascoltando le testimonianze di chi c'era qui fra le stanze del 'bunkerino' del Tribunale di Palermo in cui Giovanni Falcone con Paolo Borsellino si batteva con tutte le sue energie morali e fisiche per sconfiggere la mafia". Così, su Facebook, il leader del M5s Giuseppe Conte
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ROMA (ITALPRESS) – “La data del 23 maggio ha segnato la storia della Repubblica. La strage di Capaci, manifestazione tra le più sanguinarie della disumanità mafiosa, fu un attacco di inedita ferocia contro la libertà e la dignità degli italiani. Nell’anniversario, il primo pensiero, commosso, va a Giovanni Falcone, a Francesca Morvillo e agli uomini della scorta, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, barbaramente uccisi in quel tragico giorno.
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«La mafia va combattuta, sempre, mai abbassare la guardia, perché è in continua trasformazione e trova molti modi di penetrazione nella società. Il dovere delle istituzioni, ma anche di tutti i cittadini, è restare uniti. La politica non si può dividere quando si combatte la mafia, le leggi vanno fatte assieme. Nella mia lunga esperienza politica, ho assistito alla gestazione di leggi importantissime, penso alla stabilizzazione del 41 bis e al…
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Una folla di ragazzi, guarda il filmato sugli striscioni PALERMO – Una piazza gremita di striscioni, cartelloni e voci per trasformare la memoria in impegno civile quotidiano. A trentaquattro anni dalla strage di Capaci, migliaia di studentesse e studenti sono tornati a riunirsi questa mattina davanti al Palazzo di Giustizia di Palermo per l’iniziativa “Tribunale chiama scuola”. Un ideale e concreto abbraccio collettivo rivolto ai magistrati e alle forze dell’ordine, promosso dalla Rete…
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"Questo museo è un sogno che si avvera dopo 34 anni. Qui verrà ricordata la storia dell’antimafia e tramandata ai ragazzi del futuro. Ragazzi che partecipano e, quando racconti loro la loro storia, sono ancora più attenti. La giornata della legalità deve essere un momento in cui si parla di lotta alla mafia, senza pensare che abbiamo vinto ma continuando a ricordare", ha detto Maria Falcone, sorella del giudice e presidente della fondazione Falcone…
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Si è svolta questa mattina in piazza Municipio, in occasione della Giornata della Legalità, la cerimonia di deposizione dei fiori davanti alla lapide dedicata ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e agli uomini e alle donne delle loro scorte. Il momento di raccoglimento si è tenuto alle ore 10 ai piedi dell'Albero della Legalità, alla presenza delle autorità cittadine, dei rappresentanti delle forze dell'ordine e di una nutrita delegazione di studenti.
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"La data del 23 maggio ha segnato la storia della Repubblica. La strage di Capaci, manifestazione tra le più sanguinarie della disumanità mafiosa, fu un attacco di inedita ferocia contro la libertà e la dignità degli italiani. Nell'anniversario, il primo pensiero, commosso, va a Giovanni Falcone, a Francesca Morvillo e agli uomini della scorta, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, barbaramente uccisi in quel tragico giorno.
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