ROMA. Con 190 voti a favore, 124 contrari e 4 astensioni la Camera ha approvato la fiducia posta dal governo sul decreto legge sulle politiche di coesione. Si passa ora all'illustrazione degli ordini del giorno che saranno votati domani, prima di procedere al voto finale sul decreto (previsto per giovedì, ma non è escluso un anticipo). Il decreto scade il 6 luglio.
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Camera La settimana parlamentare dell’Aula di Montecitorio si caratterizzerà per la discussione e votazione su più giorni sul disegno di legge (C. 1933) di conversione del decreto legge 60/2024 in materia di politiche di coesione. Dal punto di vista fiscale il decreto ha alcuni aspetti fiscali rilevanti. All’articolo 13, comma 1, introduce un contributo sotto forma di credito di imposta, nella misura massima consentita dalla carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
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E' iniziata, nell'Aula della Camera, la discussione generale del decreto recante ulteriori disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione. Intorno alle 16 il governo porrà la questione di fiducia sul testo. Il provvedimento è stato già approvato dal Senato e deve essere convertito in legge entro il prossimo 6 luglio, pena la decadenza.
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La recente riforma della politica di coesione, in corso di approvazione parlamentare, introduce una nuova governance per accelerare gli interventi in settori strategici, come quello dell’energia e mobilità sostenibile, e ripropone misure per stimolare l’autoimpiego ed incentivare la creazione di posti di lavoro – un nobile proposito visti i bassissimi livelli di occupazione, in particolare giovan…
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Mezzo miliardo di euro nel prossimo biennio per evitare che altre aziende lascino il Cratere sismico. E soprattutto per spingerne altre a investire e ad aprire nei 138 comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e creare posti di lavoro. “Resto al Sud”, provvedimento nato sei anni per contrastare la desertificazione industriale del Mezzogiorno, viene esteso anche ai territori del Centro Italia colpiti dal terremoto del 2016
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“Il decreto Coesione, approvato dal Parlamento all’indomani della riforma sull’autonomia differenziata, dimostra come l’intenzione del Governo sia quella di riequilibrare le differenti zone economiche del Paese, con uno sguardo particolare al Sud Italia”. Così il deputato della Lega Nicola Ottaviani, segretario della Commissione bilancio della Camera, nella dichiarazione di fiducia al Governo da parte della Lega.
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