Pasqua, l'appello del Papa: "Kiev e Mosca scambino prigionieri, cessate il fuoco a Gaza" 31 marzo 2024 "La via nuova è quella della pace in mezzo alla guerra". Così il Papa nel messaggio pasquale letto dalla Loggia Centrale della Basilica di San Pietro, rivolgendosi ai fedeli presenti alla liturgia della domenica di Pasqua. Non lasciamo che venti di guerra sempre più forti spirino sull’Europa e sul Mediterraneo, non si ceda alla logica delle…
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"Continuamente amo le porte della vita con le guerre. Volgiamo lo sguardo verso la città santa di Gerulemme, testimone della passione e della resurrezione di Cristo. Il mio pensiero va alle vittime dei conflitti nel mondo, a cominciare da quelli in Palestina e in Ucraina. Cristo risorto riporti la pace per quelle popolazioni martoriate" lo ha detto Papa Francesco, parlando ai fedeli dopo la Messa di Pasqua
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La benedizione Urbi et Orbi di Papa Francesco nel giorno di Pasqua Si è tenuta in Vaticano la Messa per salutare la Pasqua, officiata da Papa Francesco. Dopo la Messa Papa Francesco si è affacciato dalla loggia centrale della basilica di San Pietro e ha dato la benedizione Urbi et Orbi. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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Nel suo messaggio durante la celebrazione della Pasqua, Papa Francesco è tornato a chiedere lo stop alle guerre. Il pontefice ha invitato Ucraina e Russia a scambiarsi i prigionieri, poi la richiesta di cessare il fuoco a Gaza. Forte l'appello per aiutare migranti e famiglie in difficoltà PUBBLICITÀ Piazza gremita a San Pietro per la messa di Pasqua del Papa. Circa sessantamila fedeli, secondo la sala stampa vaticana, sono accorsi per partecipare alla preghiera con il…
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Papa Francesco, dopo la rinuncia alla via Crucis, ha partecipato ai riti pasquali della tradizione cattolica. E domenica 31 marzo, da piazza San Pietro a Roma, ha rivolto un appello di pace davanti ai 60mila fedeli. «Mentre invito al rispetto dei principi del diritto internazionale», ha detto durante la benedizione Urbi et Orbi della messa di Pasqua, «auspico uno scambio generale di tutti i prigionieri tra Russia e…
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Si è tenuta nella Basilica di San Pietro in Vaticano la tradizionale veglia pasquale. Moltissimi i fedeli venuti ad assistere alla celebrazione, officiata dal Papa Francesco. La celebrazione è stata anche l'occasione per battezzare un gruppo di neofiti. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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La voce è debole ma il messaggio è potente. «Non lasciamo che venti di guerra sempre più forti spirino sull’Europa e sul Mediterraneo. Non si ceda alla logica delle armi e del riarmo. La pace non si costruisce mai con le armi, ma tendendo le mani e aprendo i cuori». Papa Francesco si affaccia dalla Loggia delle Benedizioni della basilica di San Pietro e diffonde nel mondo il messaggio urbi et orbi…
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"Non permettiamo che le ostilità in atto continuino ad avere gravi ripercussioni sulla popolazione civile, ormai stremata, e soprattutto sui bambini. Quanta sofferenza vediamo negli occhi dei bambini. Hanno dimenticato di sorridere i bambini in quelle terre di guerra. Con il loro sguardo ci chiedono: perché? Perché tanta morte? Perché tanta distruzione? La guerra è sempre un'assurdità e una sconfitta! Non lasciamo che venti di guerra sempre più forti spirino sull'Europa e sul Mediterraneo
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CITTÀ DEL VATICANO. Ha la voce un po’ affaticata, qualche volte deve schiarirla. Ma il Papa, alla madre di tutte le Veglie nella basilica di San Pietro, c’è. Presiede la liturgia più lunga in assoluto (quasi tre ore) con tenacia, la sera dopo avere seguito da Casa Santa Marta la Via Crucis al Colosseo «per conservare la salute» in vista delle funzioni pasquali. E Francesco legge anche l’omelia. Medita su questa notte in cui si celebra la vittoria della vita sulla morte, «il trionfo della luce sulle tenebre, la rinascita della speranza dentro le macerie del fallimento».
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