(Adnkronos) – Elon Musk ha ritirato la sua causa contro OpenAI e due dei cofondatori della società, Sam Altman e Greg Brockman, presso il tribunale dello stato della California, ponendo fine a una battaglia legale durata mesi tra i co-fondatori della startup di intelligenza artificiale. La decisione è arrivata appena un giorno dopo aver criticato pubblicamente OpenAI e la sua nuova partnership con Apple
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Il caso, aperto a febbraio, archiviato dal tribunale della California Elon Musk ha deciso di ritirare la sua causa contro OpenAI e due dei cofondatori della società, Sam Altman e Greg Brockman, presso il tribunale dello stato della California. L’accusa, portata in tribunale a febbraio, riguardava la violazione del contratto e del dovere fiduciario, con Musk che tacciava la startup – che aveva contribuito a fondare anni prima – di aver messo da parte i suoi obiettivi per perseguire il profitto.
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Proprio a poche ore dai tweet infuocati di Elon Musk contro la decisione di Apple di integrare ChatGPT nel proprio ecosistema, l’imprenditore di origini sudafricane sorprende tutti facendo marcia indietro per quanto riguarda la causa contro OpenAI. L’accusa di Musk riguardava la violazione del contratto originale alle basi della startup, nel quale si specificava la sua missione di creare tecnologia IA a beneficio dell’umanità.
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Elon Musk ha minacciato di bannare i dispositivi Apple dalle sue aziende a causa della nuova integrazione ChatGPT voluta da Apple. Apple Intelligence in iOS 18, iPadOS 18 e macOS Sequoia consente a Siri di utilizzare ChatGPT per gestire query complesse, ma solo quando viene fornita l’autorizzazione esplicita dell’utente. La funzionalità è progettata per fornire agli utenti risposte più ricche e contestuali senza richiedere loro di aprire l’app ChatGPT.
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Il miliardario Elon Musk ha minacciato di vietare i dispositivi Apple nelle sue aziende se Apple dovesse integrare ChatGPT di OpenAI nei suoi sistemi operativi per iPhone, iPad e Mac. "Se Apple integrerà OpenAI a livello di sistema operativo, allora i dispositivi Apple saranno vietati nelle mie aziende. È una violazione della sicurezza inaccettabile", ha sottolineato Musk il 10 Giugno in un post su X.
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Per il capo di X la nuova collaborazione fra Apple e OpenAI è un rischio per la sicurezza della privacy degli utenti. Per questo ha minacciato di non fare entrare più iPhone e computer Mac nelle sedi delle sue aziende. Ma l'integrazione fra Siri e ChatGPT non funzionerà come ha detto sul social. E lo scontro fra OpenAI e Musk ha radici più profonde rispetto al Worldwide Developers Conference del 10 giugno.
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Pubblicità Elon Musk sembra spaventato dall’accordo che consente di richiamare alcune funzionalità AI offrendo anche a ChatGPT tra le esperienze offerte in iOS 18, iPadOS 18 e macOS Sequoia, permettendo all’utente di accedere direttamente alle capacità di comprensione delle immagini e dei documenti senza dover passare da uno strumento all’altro. Anche Siri, se l’utente lo ritiene opportuno, può affidarsi a ChatGPT quando serve.
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"Non abbiamo commenti da fare per il momento sulle implicazioni per la Dma", la legge Ue sui mercati digitali, rispetto all'accordo tra Apple e OpenAI per portare ChatGpt sui sistemi operativi della Mela. "Una volta che il servizio sarà effettivamente integrato, allora saremo in grado di fare la nostra valutazione, ma la Dma come regolamento e i suoi processi ovviamente sono abbastanza flessibili e possono essere aggiornati se necessario.
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Elon Musk non ha preso bene le novità del WWDC 2024. Il capo di Tesla, SpaceX e X si è infatti subito fiondato sull'ex Twitter per postare il suo disappunto e minacciare di vietare i dispositivi Apple dalle sue compagnie. ChatGPT come una minaccia alla sicurezza Con un post su X dopo il WWDC 24 dove Apple annunciava la Apple Intelligence con integrazione di ChatGPT, Elon Musk, capo di Tesla, SpaceX e Neuralink, ha detto che bandirà tutti i dispositivi…
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