Di Ruggiero Corcella Secondo Giancarlo Cerveri, direttore del Dipartimento Salute mentale e dipendenze della Asst di Lodi, Alessandro Impagnatiello mostrerebbe tratti narcisistici particolarmente disadattivi Una persona che tradisce l’inautencità delle proprie emozioni nei confronti di persone a lui profondamente vicine e la totale mancanza di empatia. Secondo Giancarlo Cerveri, direttore del Dipartimento Salute mentale e…
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L’accusa, la difesa e anche chi avrà il compito di giudicare. Ci sono sei donne che in qualche modo hanno nelle loro mani il destino (giudiziario) di Alessandro Impagnatiello, l’ex barman dell’Armani café assassino reo confesso di Giulia Tramontano. Per una coincidenza del destino proprio «Giulia» è il nome di battesimo dell’avvocata Geradini che con la collega Samantha Barbaglia difende il 30enne.
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Il "Baby shower" è la tradizionale festa che si organizza prima della nascita di una bambina o di un bambino, nata negli Stati Uniti e diffusissima anche qui. Durante questo party gli invitati portano regali che saranno utili per il bambino: si chiama "shower" per questo. Si riferisce infatti al fatto che la futura mamma riceve una pioggia o una "doccia" di regali. Anche Giulia Tramontano, uccisa con 37 coltellate dal compagno Alessandro…
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Segnaliamo, con riferimento al procedimento nei confronti di Alessandro Impagnatiello – imputato per l’omicidio di Giulia Tramontano – l’ordinanza con cui la Corte di Assise di Milano, pronunciandosi sulle costituzioni di parte civile, non ha ammesso quelle presentate dal Comune di Senago, dalla…
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L’accusa, la difesa e anche chi avrà il compito di giudicare. Ci sono sei donne nella storia del processo ad Alessandro Impagnatiello, l’ex barman dell’Armani café assassino reo confesso di Giulia Tramontano. E per una coincidenza del destino proprio Giulia è il nome di battesimo dell’avvocato Geradini che con la collega Samantha Barbaglia difende il 30enne. Un compito non facile…
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«Effimero tentativo di insinuare un blackout di una notte. La tua crudeltà e disumanità si sono protratte per sei mesi in cui hai avvelenato mia sorella e mio nipote, premeditando la loro morte. Puoi averlo dimenticato tu o i tuoi consiglieri, non io». Così Chiara Tramontano è tornata ieri sui social a rivolgersi ad Alessandro Impagnatiello, l'assassino reo confesso di sua sorella Giulia, che era incinta di sette mesi di Thiago.
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Si salda in unico, comune e intenso sentimento il dolore delle sorelle delle donne vittime di due dei più drammatici femminicidi che hanno choccato gli italiani negli ultimi mesi. Mentre Chiara Tramontano torna ad esprime il suo disprezzo per Alessandro Impagnatiello, Elena Cecchettin dà la propria solidarietà alla famiglia Tramontano per la narrazione, che considera irrispettosa, su stampa e social della vicenda dell’assassinio…
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– Prima Elena e ora Chiara, le sorelle. Un po’ veggenti, lucide come avvocati e più determinate di un inquisitore. Disperate ma con la schiena dritta dentro un amore ancestrale che andrebbe riconsiderato. Le sorelle. La parte che resta di Giulia Cecchettin e Giulia Tramontano, perse in una ferocia parallela nella scia delle donne uccise da un uomo che diceva di amarle. Hanno sospettato, temuto, capito prima.
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Di Giuseppe Guastella Il post di Chiara Tramontano: «L'ha uccisa in sei mesi». La solidarietà di Elena Cecchettin Si salda in unico, comune e intenso sentimento il dolore delle sorelle delle donne vittime di due dei più drammatici femminicidi che hanno choccato gli italiani negli ultimi mesi. Mentre Chiara Tramontano torna ad esprimere il suo disprezzo per Alessandro Impagnatiello, Elena Cecchettin dà la propria solidarietà alla famiglia Tramontano per la narrazione, che…
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Caro Merlo, Alessandro Impagnatiello ha barbaramente ammazzato Giulia Tramontano, incinta di sette mesi. L’ha fatto in un modo inumano. Ora si è presentato dinanzi ai giudici senza mai alzare la testa. E ha pianto. Le sue lacrime non le accettiamo. Il perdono non lo merita. Stiamo attenti agli uomini normali, che poi piangono e chiedono perdono. Nicola Campoli –Napoli Non capisco cosa possa signi…
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Nei giorni in cui Alessandro Impagnatiello è arrivato in aula per la prima udienza, dell’omicidio di Giulia Tramontano emergono tanti piccoli tasselli che ricostruiscono quel maledetto 27 gennaio 2023, giorno in cui la 27enne incinta di 7 mesi ha trovato la morte a Senago, in provincia di Milano, per mano del suo stesso fidanzato che non ha risparmiato nemmeno il bambino che la donna portava nel grembo.
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Elena Cecchettin: “Solidarietà alla famiglia di Giulia Tramontano” La sorella di Giulia Cecchettin critica la stampa: “La narrativa della violenza di genere deve cambiare” Di: Alessandra Leo, in foto Giulia Cecchettin e Giulia Tramontano “Immaginate essere la famiglia di una vittima di femminicidio e, dopo la prima udienza del processo, vedere ogni giornale titolare articoli e prime pagine alle lacrime e al taglio di capelli del femminicida.
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Quattro minuti per chiedere scusa per la sua “disumanità”, dichiarando, dopo mesi di silenzio e senza mai chiedere perdono, di essere stato “perso e sconvolto”. Ma la sorella di Giulia Tramontano, Chiara, non crede alle parole di Alessandro Impagnatiello, accusato di aver accoltellato la fidanzata incinta e tentato di aver dato fuoco al cadavere. In una storia su Instagram torna a rivolgersi direttamente e duramente a lui con una storia su…
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“Lo lascio, andrò avanti sola con mio figlio”: l’ultimo audio di Giulia Tramontano prima di essere uccisa Poche ore prima di essere accoltellata dal compagno Alessandro Impagnatiello, Giualia Tramontano aveva mandato un messaggio audio all’amica: “Io lo lascio. Andrò avanti con mio figlio”. Entra nel nuovo canale WhatsApp di Milano Fanpage.it A cura di Giorgia Venturini 19 Giulia Tramontano voleva lasciare Alessandro Impagnatiello dopo…
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Visite “Effimero tentativo di insinuare un blackout di ‘una notte’. La tua crudeltà e disumanità si sono protratte per 6 mesi in cui hai avvelenato mia sorella e mio nipote, premeditando la loro morte. Puoi averlo dimenticato tu o i tuoi consiglieri, non io”. Così Chiara Tramontano, la sorella di Giulia, la 29enne incinta di sette mesi uccisa con 37 coltellate il 27 maggio scorso a Senago (Milano), torna a rivolgersi…
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"Effimero tentativo di insinuare un blackout di 'una notte'. La tua crudeltà e disumanità si sono protratte per 6 mesi in cui hai avvelenato mia sorella e mio nipote, premeditando la loro morte. Puoi averlo dimenticato tu o i tuoi consiglieri, non io". A scriverlo in una storia su Instagram è la sorella di Giulia Tramontano, Chiara. La sorella della 29enne uccisa con 37 coltellate mentre al settimo mese di gravidanza lo scrive all'indomani della prima seduta processo contro l'unico…
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Chiara Tramontano non ha mai smesso di lottare. La sorella di Giulia, la 29enne incinta al settimo mese uccisa con 37 coltellate dal compagno Alessandro Impagnatiello lo scorso 27 maggio nella casa della coppia a Senago (Milano), non riesce a credere al reale pentimento del barman ma soprattutto al fatto che possa essersi trattato di un raptus. In un post pubblicato sui social il giorno seguente l’avvio del processo Chiara ha…
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«Effimero tentativo di insinuare un blackout di "una notte". La tua crudeltà e disumanità si sono protratte per 6 mesi in cui hai avvelenato mia sorella e mio nipote, premeditando la loro morte. Puoi averlo dimenticato tu o i tuoi consiglieri, non io». Così Chiara Tramontano, la sorella di Giulia, la 29enne incinta di sette mesi uccisa con 37 coltellate il 27 maggio scorso a Senago (Milano), torna a rivolgersi direttamente con un post sui social…
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Chiara Tramontano è la sorella di Giulia, la giovane uccisa mentre era incinta dal compagno Alessandro Impagnatiello. Una ragazza schiva, che non ha mai concesso interviste poiché convinta che il dolore vada vissuto in privato. Il suo naturale riserbo però non le ha impedito di esprimere con forza la profonda indignazione e l’incontenibile rabbia per l’assassino della amatissima sorella. Ultimo in ordine di tempo, il suo commento all’articolo di Gramellini sulle lacrime versate da…
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È iniziato nell’aula della Corte d’Assise del Tribunale di Milano uno dei processi che lasciano sgomenti rispetto all’impietosa galleria delle violenze efferate contro le donne. Alessandro Impagnatiello si è presentato “ristabilito”, cioè diverso dal giovane col cappuccio che fingeva di non sapere dove fosse Giulia Tramontano, la sua fidanzata incinta del piccolo Thiago, con cui aveva una relazione burrascosa.
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Il coccodrillo non piange perché ha divorato la preda, ma perché fa fatica a digerirla. Si comprende che anche Alessandro Impagnatiello faccia fatica a digerire il suo delitto, però le uniche lacrime veramente sincere restano quelle che si versano da soli, al buio, in una stanza priva di specchi. Per questo risulta così scontato e irritante il rito del reo confesso che arriva nell’aula di tribunale che dovrà condannarlo e per prima cosa chiede scusa e si commuove parlando di sé, del fatto che anche lui, dopo ciò che ha…
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