L'inflazione della zona euro scende sotto il 2%, rafforzando la tesi del taglio dei tassiA settembre, l'inflazione della zona euro è scesa sotto il 2% per la prima volta dalla metà del 2021, rafforzando la già solida ipotesi di un taglio dei tassi della Banca Centrale Europea questo...
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L'inflazione più moderata è vista come un'occasione per tagliare i tassiUno sguardo alla giornata in corso sui mercati europei e globali da Tom Westbrook I dati sull'inflazione europea sono attesi per martedì e il rischio è al ribasso, il che rafforzerà...
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Bce, Lagarde: “Mantenere tassi restrittivi per inflazione al 2%” Così la presidente della Bce Christine Lagarde in occasione dell’audizione presso la commissione Affari economici e monetari del Parlamento europeo Getting your Trinity Audio player ready... di Alessio Pisanò BRUXELLES – “Siamo determinati a portare l’inflazione verso l’obiettivo di medio periodo del 2% in maniera tempestiva. I tassi d’interesse verranno mantenuti sufficientemente restrittivi fintanto che saranno necessari per…
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L'inflazione in diminuzione in Francia e Spagna ha aumentato le aspettative di un taglio dei tassi della BCE già a ottobre, anticipando le previsioni iniziali che lo prevedevano per dicembre. In Francia, l'inflazione è scesa all'1,2% a settembre dall'1,8% di agosto, mentre in Spagna è passata dal 2,4% all'1,7%. Questa diminuzione è stata principalmente guidata dal calo dei prezzi dell'energia,
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L'inflazione tira il freno a mano dagli Usa all'Europa, dove già a settembre i prezzi nell'area euro potrebbero scendere sotto l'obiettivo della Bce del 2%. Portando la Bce - complice il deciso rallentamento dell'economia - ad anticipare il prossimo taglio dei tassi a ottobre, anziché dicembre. I primi dati dai singoli Paesi indicano a settembre una caduta dell'inflazione armonizzata all'1,5% dal 2,2% di agosto per la Francia e all'1,7% dal 2,4% di agosto per la Spagna, entrambi ben…
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La Banca centrale europea inizia a ragionare con attenzione sul prossimo taglio dei tassi d’interesse, che potrebbe giungere già a ottobre. Analisti, investitori e governi ci credono. Da Bnp Paribas a Goldman Sachs, passando per J.P. Morgan, le maggiori case d’affari globali stanno ipotizzando uno scenario che fino a poche settimane fa non era previsto. Ovvero, due riduzioni consecutive del costo…
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Più convenienti i mutui sia a tasso fisso che variabile dopo che, per la seconda volta quest’anno, la Banca centrale europea ha ribassato di un quarto di punto i tassi di interesse. Per sapere quanto si risparmia su un mutuo casa è possibile calcolare la rata su MutuiOnline, in modo da avere una simulazione del proprio finanziamento ipotecario per comprare un’abitazione con tanto di preventivo online gratuito.
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La Fed ha tagliato i tassi di interesse di mezzo punto, portandoli tra il 4,75% e il 5%, segnando la prima significativa riduzione dal 2020. L’obiettivo è prevenire un crollo del mercato del lavoro e garantire un atterraggio morbido, evitando una recessione. Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha previsto ulteriori tagli entro la fine dell’anno, mantenendo una crescita del PIL di circa il 2% e un’inflazione intorno al 2,1% entro il 2025.
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L’inflazione si indebolisce più delle attese in Francia e Spagna, avallando la prospettiva di un taglio dei tassi della Bce anche nel mese di ottobre: prospettiva che si è fatta già più probabile, nell’area euro visto che, subito dopo l’ultimo taglio varato dall’Eurotower il 12 settembre scorso, i mercati avevano rimandato le speculazioni su un nuovo atto firmato da Christine Lagarde direttamente a dicembre.
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Il flusso di dati scadenti della zona euro continua ad aumentare le ragioni del taglio dei tassi della BCEL'inflazione è diminuita più del previsto in due delle maggiori economie dell'Eurozona e il mercato del lavoro tedesco ha continuato a raffreddarsi questo mese, aggiungendo una motivazione già...
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Cosa significa che il taglio dei tassi di interesse di 25 punti base deciso dalla Banca centrale europea influisce direttamente la rata del mutuo? Il 12 settembre scorso nella sua ultima riunione di politica monetaria, la Banca centrale europea ha deciso per un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base. La riduzione ha effetto sui mutui, specie quelli a tasso variabile. Secondo i calcoli effettuati dal comparatore Facile.
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I mercati e gli analisti stanno anticipando i tagli dei tassi attesi da parte della Bce. In tal senso hanno pesato soprattutto i segnali di debolezza dell’economia dell’Eurozona, i rischi di una caduta dell’inflazione sotto il 2% e la sforbiciata da 50 punti base della Fed. Gli operatori monetari considerano ora al 65% la probabilità di una riduzione dei tassi anche a ottobre, dal 25%...
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L’inflazione continua a pesare sull’Eurozona, con previsioni di aumento fino al 2,5% nel 2024. La Bce agirà sui tassi con flessibilità, senza seguire un percorso specifico, ma basandosi sui dati economici L’inflazione non molla, e la crescita economica continua a rallentare. Questo è il quadro delineato dall’ultimo bollettino della Bce, che ha analizzato gli effetti del primo taglio dei tassi dopo una lunga serie di rialzi volti…
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Mancano tre settimane e il consiglio direttivo della Banca centrale europea (Bce) tornerà a riunirsi. Il nuovo meeting in calendario il 17 ottobre, che sarà in “trasferta” in Slovenia, catalizza già l’attenzione dei mercati. Soprattutto dopo i deludenti dati sugli indici Pmi flash (manifatturiero e servizi) che hanno inaugurato questa settimana, dipingendo uno scenario di debolezza per l’economia della zona euro
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Roma, 26 set. – Dopo il taglio dei tassi di interesse operato lo scorso 12 settembre, la Banca centrale europea ribadisce che “non intende vincolarsi a un particolare percorso” sulle riduzioni. “Il Consiglio direttivo continuerà a seguire un approccio guidato dai dati, secondo il quale le decisioni vengono definite di volta in volta a ogni riunione”, recita il Bollettino economico dell’istituzione.
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Secondo la BCE l’inflazione interna resta elevata in quanto i salari continuano a crescere a un ritmo sostenuto. Tuttavia, le pressioni sul costo del lavoro si stanno allentando e i profitti stanno parzialmente attenuando l’impatto sull’inflazione dell’aumento delle retribuzioni. Secondo gli esperti l’inflazione complessiva si collocherebbe in media al 2,5% nel 2024, al 2,2% nel 2025 e all’1,9% nel 2026, come nelle proiezioni di giugno.
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Il recente taglio dei tassi della Banca centrale europea è stato accolto come un segnale positivo per famiglie e imprese italiane, rappresentando una riduzione del costo del denaro. Questo scenario potrebbe incentivare l'acquisto di immobili e facilitare gli investimenti, secondo quanto dichiarato da Alessandro Colucci (Nm) segretario dell'Ufficio di Presidenza della Camera, durante il forum Taglio dei tassi e politiche di sostegno: l'impatto su mutui e imprese, promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili…
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I mercati vedono al 40% la probabilità di un taglio dei tassi anche nella prossima riunione. Frenano manifattura e servizi nell’Eurozona. Francia giù dopo le Olimpiadi. Le aziende europee tagliano posti di lavoro. In calo le pressioni sui prezzi
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In questo inizio di autunno le prospettive dell’economia italiana appaiono, per ora, prevalentemente positive, pur con interrogativi e preoccupazioni. L’inflazione ad agosto in Italia era ridotta all’1,1%, rispetto all’1,9% della Germania, all’1,8% della Francia, al 2,3% della Spagna e al 25,7% del 1975, massimo registrato nell’Italia postbellica. Il calo dell’inflazione ha convinto la Bce a ridurre ulteriormente i tassi, ora fra il 3,5% e il 3,65%, più bassi di quelli Usa che, seppur diminuiti…
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I tassi di interesse, finalmente, tornano a scendere e se hai un mutuo in corso ora la soluzione più vantaggiosa potrebbe essere la surroga. Alla notizia che la banca Centrale Europe ha dato il via libera ad una prima sforbiciata sui tagli d’interesse, i primi a gioire sono stati coloro che hanno acceso da poco un mutuo. Negli ultimi due anni, infatti, molti sono stati messi in ginocchio dai continui rialzi sui tassi stabiliti dalla BCE nel tentativo di contrastare l’inflazione.
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Settimana che si chiude con le performance degli indici contrastate. Il FTSE MIB ha guadagnato lo 0,6%, il FTSE ITALIA STAR ha invece perso lo 0,3%, mentre la migliore performance spetta questa settimana alla micro cap, il cui indice – FTSE ITALIA GROWTH - è cresciuto dell’1,4% probabilmente anche a seguito dell’inizio del cambio di direzione della politica monetaria. Settimana che ha visto la Fed ridurre i tassi per la prima volta da marzo 2020 di 50 bps portandoli…
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