Buone notizie per le pensioni: l’assegno di dicembre sarà ancora più cospicuo grazie al Bonus tredicesima, attivo anche quest’anno. Ecco di cosa si tratta. L’assegno pensionistico di dicembre 2023 sarà più cospicuo, grazie ad una serie di aumenti legati al conguaglio della rivalutazione. Ma non solo, perché è stato confermato anche il Bonus tredicesima, dedicato proprio alle pensioni, ma solo per chi rispetta alcuni requisiti.
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Ultime notizie Tredicesima 2023: Bonus in arrivo? Per chi e nuovi requisiti (aggiornamento 8 Novembre) Tredicesima 2023: a chi spetta il Bonus quest’anno. Tredicesima 2023: anche quest’anno insieme alla pensione di dicembre arriverà il relativo Bonus per alcune ben precise categorie di beneficiari. Ultimo assegno dell’anno più pesante anche grazie all’anticipo del pagamento della rivalutazione. Uno sguardo veloce sulle ultime notizie riguardanti l’importante…
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Arriva un bonus tredicesima per le pensioni, riconosciuto ai sensi del comma 7 dell’articolo 70 della legge 388 del 23 dicembre 2020. Questo bonus è destinato ai titolari di trattamenti pensionistici specifici e viene erogato sotto determinate condizioni economiche. Chi Potrebbe Ricevere il Bonus: Il bonus di 154,94 euro potrebbe essere riconosciuto ai titolari di trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria, delle forme sostitutive esclusive ed esonerative, così come…
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Le novità recentemente introdotte riguardo il pensionamento a 62 anni potrebbero cambiare le sorti della contribuzione per alcune categorie di persone: ecco i dettagli. Quello che sembrava una certezza delle modifiche introdotte nel sistema pensionistico con la bozza di Legge di Bilancio, cioè l’avvio di quota 104 al posto di quota 103, non è più tale. Infatti per il momento l’idea di quota 104 viene accantonata dal Governo e si riconferma invece la precedente prestazione, quota 103…
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Il prossimo anno, grazie agli scivoli pensionistici previsti nella manovra, alcune decine di migliaia persone potranno lasciare il lavoro in anticipo: nella relazione alla manovra, le tabelle danno dei numeri più precisi.
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Tredicesima 2023: Bonus in arrivo? Per chi e nuovi requisiti Tredicesima 2023: anche quest’anno insieme alla pensione di dicembre arriverà il relativo Bonus per alcune ben precise categorie di beneficiari. Ultimo assegno dell’anno più pesante anche grazie all’anticipo del pagamento della rivalutazione. Uno sguardo veloce sulle ultime notizie riguardanti l’importante accredito. Aumento imposte: per quali con la Legge di Bilancio 2024? Elenco Tredicesima 2023: Bonus in arrivo anche quest’anno Tredicesima…
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Pensioni. Un bonus di 154,94 euro potrebbe essere riconosciuto ai sensi del comma 7 dell’articolo 70 della legge 388 del 23 dicembre 2020 ai titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria o delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima, nonché delle forme pensionistiche obbligatorie gestite dagli enti privatizzati di cui al d.lgs 509/1994
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Pubblicato il 07/11/2023 La Legge di Bilancio per il 2024 porta importanti novità relative alle pensioni e alle politiche attive del lavoro. Tuttavia, va sottolineato che gran parte degli interventi si concentra sul versante assistenziale, con poca attenzione agli interventi per rilanciare il mercato del lavoro, come il super ammortamento dei costi per il personale assunto. Questo aspetto è significativo, in quanto consentirebbe alle imprese gravate da una pressione fiscale elevata di…
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Come già abbiamo avuto modo di spiegare, la pensione in pagamento a dicembre beneficerà di una serie di aumenti, in parte merito della decisione del governo Meloni di anticipare di un mese il conguaglio della rivalutazione e dall'altra per l'arrivo della tredicesima e del relativo bonus. A tal proposito, in questa guida vogliamo concentrarci proprio sul cosiddetto bonus tredicesima 2023, emolumento che per coloro che soddisfano determinati requisiti contribuisce a rendere più pesante la…
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Dal 1° gennaio 2024 cambiano i requisiti per la pensione di vecchiaia anticipata. La Legge di Bilancio 2024 per i lavoratori che hanno iniziato a versare contributi dal 1996, cambia il requisito dell’importo minimo, che non sarà più pari a 2,8 ma sarà pari a 3 volte l’assegno minimo sociale. Tuttavia, tale soglia sarà mantenuta a 2,8 volte per le donne con un figlio e ridotta a 2,6 volte per le donne con due o più figli.
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Pensioni, le novità della Manovra Anzitutto va precisato che la legge di Bilancio per il 2024 prevede una serie di costosi interventi di natura assistenziale ma non contiene provvedimenti per le politiche attive del lavoro quali ad esempio il super ammortamento dei costi per il personale assunto; se il dipendente ha un costo azienda pari a 100, sul modello di industria 4.0 si potrebbe concedere un ammortamento pari al 125/130% che consentirebbe alle…
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La pensione e la tredicesima INPS per il mese di dicembre 2023 sarà più ricca, ma non per tutti. Chi sarà quindi a beneficiarne? Sta per concludersi quest’anno e i pensionati sperano di avere qualche aumento sulle loro pensioni. Vediamo cosa c’è in serbo secondo il Decreto Anticipi. La rivalutazione delle pensioni scatta a dicembre 2023 con un anticipo di un mese per effetto di quanto disposto dal Decreto Anticipi.
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Pensioni, rivalutazione contributi: tasso 2023 sale, cosa significa per chi esce dal lavoro nel 2024
Pensioni. Sale il montante contributivo su cui si calcola. Chi uscirà dal lavoro il 1° gennaio 2024 avrà una rivalutazione del 2,3% del montante acquisito al 31 dicembre 2022. Pensioni, da Quota 103 a Ape sociale e vecchiaia: come uscire dal lavoro nel 2024. Requisiti e opzioni Il nuovo tasso annuo di capitalizzazione per la rivalutazione dei montanti contributivi relativamente al 2023 è stato dettato dall'Istat.
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Le pensioni, con l’inizio del nuovo anno, verranno adeguate al costo della vita. L’assegno previdenziale verrà aumentato tenendo conto del tasso medio dell’inflazione annuo, che l’Istat ha accertato ufficialmente per il 2023. Nel corso dei prossimi giorni, l’istituto di statistica provvederà ad ufficializzare il tasso di rivalutazione, il quale terrà conto del periodo che va dal periodo compreso tra il mese di gennaio e quello di novembre 2023.
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In un momento in cui si parla, e anche si agisce, di ridurre gli importi pensionistici futuri, un meccanismo automatico, previsto dal sistema previdenziale attuale, consente di dare una buona notizia per chi avesse in programma di mettersi a riposo dal 2024. Infatti dopo anni di stagnazione torna a crescere il montante contributivo, che consiste nel capitale che il lavoratore accumula nel corso degli anni lavorativi.
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La Legge di Bilancio modifica la percentuale di rivalutazione che si applicherà alle pensioni il prossimo anno. In attesa di avere il dato definitivo da applicare per recuperare in termini di potere d’acquisito la manovra finanziaria stima che l’inflazione da “riconoscere” sia il 5,6%. Per quel che riguarda le percentuali da applicare si mantengono le fasce che erano state previste nella scorsa Legge di Bilancio con l’unico intervento per le pensioni complessivamente superiori a dieci volte il…
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L'Istat ha ufficializzato il tasso di rivalutazione dei contributi versati, il che come vedremo di seguito comporterà un aumento della pensione futura. Una buona notizia, specialmente alla luce di quanto successo negli scorsi anni per quello che è più corretto definire come tasso di capitalizzazione del montante contributivo, ossia il coefficiente con cui i contributi versati in carriera vengono adeguati in base all'andamento dell'economia.
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L’ISTAT ha comunicato, in data 30 ottobre 2023, il valore del tasso annuo di capitalizzazione ai fini della rivalutazione dei montanti contributivi relativamente all’anno 2023, ai sensi dell’art. 1, comma 9, della Legge n. 335 del 8 agosto 1995 Il tasso medio annuo composto di variazione del prodotto interno lordo nominale, nei cinque anni precedenti il 2023, risulta pari a 0,023082 e, pertanto, il coefficiente di rivalutazione è pari a 1,023082.
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Le modifiche al tema pensionistico presenti nella Legge di Bilancio rendono più difficile comprendere quando realmente si potrà andare in pensione a partire dal prossimo anno. Persistono gli anticipi per coloro che hanno i requisiti per l’Ape sociale, svolgono attività usuranti, hanno iniziato a lavorare prima oppure hanno avuto un figlio, una condizione valida solo per le lavoratrici
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L'anticipo del conguaglio per il calcolo della perequazione delle pensioni è stato anticipato al 1° dicembre 2023 . Questo conguaglio, pari allo 0,8%, è necessario per recuperare l'inflazione effettiva dell'anno 2022, che è stata del 8,1%. La data del versamento è stata confermata nella versione finale del decreto legge di accompagnamento della Manovra varata dal governo Meloni. È importante notare che questa data rappresenta uno slittamento di un mese rispetto a quanto era…
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Le pensioni di dicembre 2023 saranno più elevate rispetto al solito. In questo periodo dell’anno occorre tener conto della tredicesima, come di consueto, ma non è per questo che si sta parlando tanto di aumenti. Occorre infatti tener conto del conguaglio della rivalutazione Inps, in connessione con l’inflazione. A ciò si aggiunge un potenziale bonus, destinato soltanto a determinate fasce. Di seguito analizziamo il tutto nel dettaglio, fornendo tutte le informazioni del caso.
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Posizioniaperte.com È ufficiale: da gennaio 2024 sono previsti degli aumenti sul cedolino, grazie alla Rivalutazione della Pensione annunciata qualche settimana fa alla Conferenza Stampa di Palazzo Chigi. In sostanza, il calcolo dell’importo aggiuntivo viene effettuato prendendo in considerazione quante volte il lordo supera la pensione minima e la percentuale di inflazione calcolata dall’Istat annualmente, per un totale di sei fasce diverse a scalare.
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A inizio gennaio le pensioni verranno aumentate in base al tasso medio d'inflazione annuo accertato dall'Istat per l'anno 2023. Già nelle prossime settimane il tasso di rivalutazione dovrebbe essere ufficializzato dall'Istat, tenendo conto del periodo che va da gennaio a novembre 2023: dopodiché, in base ai dati di dicembre, verrà individuato un tasso definitivo che verrà utilizzato per il conguaglio della rivalutazione in programma solamente a inizio 2025.
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L'anticipo del conguaglio per il calcolo della perequazione delle pensioni è stato anticipato al 1° dicembre 2023 . Questo conguaglio, pari allo 0,8%, è necessario per recuperare l'inflazione effettiva dell'anno 2022, che è stata del 8,1%. La data del versamento è stata confermata nella versione finale del decreto legge di accompagnamento della Manovra varata dal governo Meloni. È importante notare che questa data rappresenta uno slittamento di un mese rispetto a quanto…
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Le Detrazioni fiscali sulla tredicesima pensione sono un argomento di grande interesse per i pensionati italiani. Queste detrazioni, previste dalla normativa fiscale, consentono di ridurre l’imposta da pagare sulla tredicesima pensione, contribuendo così a migliorare il reddito disponibile per i pensionati. La tredicesima pensione, anche nota come gratifica natalizia, è un importo aggiuntivo che viene corrisposto ai pensionati nel mese di dicembre.
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Nel portale istituzionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è stata data notizia della definizione del tasso di capitalizzazione dei montanti contributivi per l’anno 2023. Il coefficient è stato determinato sulla base dei dati calcolati dall’ISTAT.
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Abbiamo assistito un aumento significativo dell’inflazione, con conseguente minaccia al potere d’acquisto dei cittadini e all’erosione dei salari dei dipendenti e delle pensioni Per quanto riguarda le pensioni, sono state introdotte una serie di misure protettive contro l’inflazione come il riconoscimento della rivalutazione definitiva del 2023 già a partire dal prossimo cedolino di dicembre, decisione che è stata presa in seguito al recente Decreto Anticipi.
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