Gaza – Presstv. Il movimento di resistenza palestinese Hamas ha condannato un piano, secondo quanto riferito, al vaglio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che porrà la Striscia di Gaza sotto il controllo americano e ne trasferirà forzatamente la popolazione. Lunedì, Bassem Naim, membro dell’ufficio politico di Hamas, ha sottolineato che “Gaza non è in vendita. Gaza è… parte della più ampia patria palestinese”.
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Quella che poteva sembrare una fantasia trumpiana, racchiusa nei video pubblicati tempo fa sui canali social del Presidente Usa, sta prendendo sempre più i contorni di un progetto vero. Si chiamerebbe The GREAT Trust, laddove l’acronimo sta per Gaza Reconstitution, Economic Acceleration and Transformation
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Il progetto "Great" prevede la costruzione di fabbriche per veicoli EV nella zona di confine tra Gaza e Israele, alimentati da gas locale e rinnovabili Mentre continua il genocidio della popolazione civile palestinese in barba al diritto internazionale, emergono nuovi dettagli su quello che potrebbe essere il futuro della ricostruzione di Gaza, delineato dall’amministrazione Trump. Un futuro in cui potrebbe giocare un ruolo importante anche l’automotive.
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Il progetto della presidenza Trump di “deportare” l’intera popolazione della Striscia di Gaza fuori da quel territorio dovrebbe rimuovere anche i dubbi di chi non vorrebbe usare il termine “genocidio” perché non esisterebbe una vera pianificazione dello sterminio e della deportazione in massa. Ma il punto che vorrei sottolineare non è questo. Il progetto “Gaza resort” trasforma una colossale e disumana cancellazione di una popolazione in un’iniziativa immobiliare che ha una regia…
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Prefigura un "futuro inaccettabile e perverso" il progetto a cui sta lavorando l'amministrazione Trump, di una sorta di Riviera del Medio Oriente a Gaza, costruita spostando la popolazione palestinese. La pensa così Stefano Boeri, archistar e 'padre' del Bosco Verticale, il complesso costruito a Milano con due torri di 110 e 76 metri ricoperte da piante e arbusti che ha ispirato il progetto americano postbellico su Gaza di cui ha dato notizia il Washington Post
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L’archistar Stefano Boeri si dice «abituato» a veder ripreso il suo Bosco verticale di Milano, quando si parla di futuro e modernità. Ma che campeggi nel piano postbellico per Gaza voluto dal presidente Trump lo considera «un’orrenda e violenta proiezione di un futuro inaccettabile e perverso». È il settimo edificio più instagrammato d’Italia, compare anche in pubblicità per bambini e in Dylan Dog, ricorda.
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Sul terreno il suo esercito è il più forte, ma Israele sta perdendo un'altra guerra: quella della comunicazione. Parola di Donald Trump che, in un'intervista al giornale Daily Caller, ha commentato gli ultimi sondaggi che danno il sostegno a Israele in calo anche tra i repubblicani. "Israele al Congresso aveva la lobby più forte di qualsiasi altro, di qualsiasi …
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Israele "potrebbe anche vincere la guerra, ma non sta conquistando il mondo delle pubbliche relazioni". Lo afferma il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un'intervista al Daily Caller ripresa da The Times of Israel. "Dovranno farla finita con questa guerra... Sta danneggiando Israele", ha aggiunto. Nell'intervista, a Trump viene chiesto se sia preoccupato per il calo del sostegno a Israele negli Stati Uniti, anche tra i repubblicani: "Ne sono…
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Hamas respinge il piano di Trump per dopoguerra: “Gaza non è in vendita” Il tema è la trasformazione della Striscia in un polo turistico e tecnologico gestito dagli Stati Uniti per almeno dieci anni ROMA – “Gaza non è in vendita”. Hamas – attraverso Bassem Naim, membro del suo ufficio politico – respinge con forza il presunto piano dell’amministrazione Trump per la trasformazione della Striscia in un polo turistico e tecnologico gestito dagli Stati Uniti per almeno dieci anni.
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“Bisogna raggiungere il cessate il fuoco, poi bisogna ascoltare cosa vogliono fare i palestinesi perché è impensabile che palestinesi possano essere cacciati da casa loro, essere spinti a lasciare il loro Paese. Io credo che il miglior piano possibile sia quello dell'Egitto che noi abbiamo sottoscritto e sostenuto.” Così il ministro degli esteri Antonio Tajani a margine della visita all'Ospedale Gemelli di Roma sul Piano Great Trust, proposto dal…
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Il progetto Usa svelato dal Washington Post disegna una città "intelligente" e "sostenibile". Ma i grattacieli sorgeranno in una terra ancora piena di moti. Qualcuno se ne ricorderà?
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Dietro la ‘Riviera di Gaza’ raccontata nel video distopico rilanciato da Donald Trump a inizio febbraio, c’era più di una deprecabile boutade. Esisterebbe un piano postbellico per la Striscia, in circolazione all’interno dell’amministrazione Usa, che prevede di imporre sulla Striscia una sorta di protettorato statunitense per almeno dieci anni, trasformandola in una sfavillante località turistica e in un polo manifatturiero ad alta tecnologia.
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Non solo l’inchiesta sulla speculazione urbanistica a Milano che lo vede tra gli indagati. L’archistar Stefano Boeri, in queste ore, deve occuparsi anche di un’altra questione che riguarda – seppur indirettamente – il suo lavoro. Ovvero il suo progetto più noto che viene citato nel piano postbellico redatto dall’amministrazione Usa per la Striscia Gaza. “Vivo come un cupo paradosso – ha dichiarato l’architetto, interpellato dall’Ansa – che tra le…
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«Gaza non è in vendita». A dirlo è Bassem Naim, membro dell'ufficio politico di Hamas, reagisce al piano postbellico statunitense, pubblicato dal Wp, che prevede lo sfollamento della popolazione e la sottomissione del territorio palestinese al controllo americano con la trasformazione della Striscia in resort di lusso e polo dell'hi tech. Naim ricorda che «La Striscia parte integrante della grande patria palestinese» e ribadisce che il «rifiuto di Hamas e del nostro popolo al piano».
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Il nome è quanto di più trumpiano si possa immaginare: Great Trust ( trust). Acronimo che sta per Gaza Reconstitution Economic Acceleration and Transformation Trust. In pratica 38 pagine che prevedono una ricostruzione post-bellica di Gaza in 10 anni, tra grattacieli, smart cities, riviere e resort. Tutto il piano però ruota attorno a un processo diventato parte integrante della finanza globale: la tokenizzazione dei beni, ovvero, la tokenizzazione di Gaza.
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Città del Vaticano In un dettagliato report, il quotidiano Usa «Washington Post» ha rivelato che l’amministrazione Trump e alcuni partner internazionali stanno discutendo diverse proposte per costruire un lussuoso resort turistico — una “riviera del Medio Oriente” — e un polo manifatturiero e tecnologico high-tech sulla Striscia di Gaza, ora in macerie a causa degli incessanti attacchi dell’esercito israeliano, a seguito allo spostamento, sulla carta «temporaneo e volontario», dei 2 milioni di abitanti.
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Nell’assurdo piano di Trump per costruire la cosiddetta Riviera di Gaza ci sono anche delle città “governate” dall’AI Lo ha rivelato il Washington Post, che ha pubblicato parti di questo piano di ricostruzione di Gaza che sembra un (brutto) racconto sci-fi. A febbraio 2025 Trump aveva pubblicato su Truth un video generato con l’intelligenza artificiale in cui mostrava il futuro che aveva in serbo…
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Global Sumud Flotilla parte oggi da Barcellona, a bordo anche Thunberg e l'ex sindaca Ada Colau La Global Sumud Flotilla è la più grande missione civile internazionale che tenterà di rompere il blocco navale a Gaza. Da Barcellona con decine di imbarcazioni sono partiti tra gli altri anche l'attivista svedese Greta…
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Il conflitto in Medioriente è giunto al giorno 696. Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar ha informato il suo omologo statunitense Marco Rubio che in Israele si sta discutendo dell'applicazione della sovranità israeliana sui territori della Cisgiordania e che il governo sta preparando il terreno per tale iniziativa nei prossimi mesi. Il premier israeliano Benyamin Netanyahu: "Abbiamo deciso di battere Hamas, e l'esercito lo sta…
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Almeno 63 cittadini palestinesi sono stati uccisi dall'alba di oggi dai raid delle Forze di difesa israeliane, tra questi 32 erano in attesa di aiuti umanitari. Lo riferiscono fonti mediche all'emittente panaraba qatariota «Al Jazeera». All'interno dell'amministrazione Trump starebbe circolando un «piano per il dopoguerra» nella Striscia di Gaza, che prevederebbe un «ricollocamento almeno…
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La sigla è di quelle che piacciono al committente: GREAT sta per Gaza Reconstitution, Economic Acceleration and Transformation. È corta e può essere stampata sui cappellini rossi con la visiera sfoggiati da Donald Trump. Dietro al gioco di parole ci sono 38 pagine — visionate dal quotidiano Washington Post — che delineano lo sviluppo della Striscia al termine della guerra. Il piano riprende l’idea vagheggiata dal presidente di «una Riviera di lusso» che verrebbe posta sotto amministrazione…
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