Il Piemonte chiede un secondo modello per Mirafiori. Ma per ora non c’è risposta. Neppure di fronte al pressing del governo italiano («serve una produzione di almeno 200 mila vetture», ha detto il ministro Urso) che ha convocato al tavolo per l’auto tutti gli attori della filiera: imprese dell’indotto, sindacati e istituzioni locali e ovviamente Stellantis. «Torino, con Mirafiori e tutto il Piemonte, è e lo sarà anche in…
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Stellantis Vanno avanti gli incontri del ministero delle Imprese e del made in Italy con le Regioni che ospitano stabilimenti produttivi di, azienda e parti sociali. Oggi a Palazzo Piacentini era il turno di Mirafiori. Secondo quanto riferito dai sindacati il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha espresso la sua preoccupazione sulla produzione di auto a Torino, sia per la situazione di Maserati che sui volumi di Mirafiori.
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"Dal tavolo di oggi è emersa innanzitutto una condivisione del sistema in questo caso piemontese, ma dico dell'intero sistema Italia. E per quanto riguarda questa regione anche la necessità che nello stabilimento di Mirafiori si possano produrre almeno 200 mila autovetture, che in una logica nazionale significa raggiungere l'obiettivo confermato più volte dall'azienda di un milione di veicoli realizzati nel nostro Paese".
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"C'è la necessità che nello stabilimento di Mirafiori si possano produrre almeno 200mila vetture. In una logica nazionale significa raggiungere l'obiettivo, confermato più volte dall'azienda, di un milione di veicoli realizzati in Italia". Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al termine del tavolo al Mimit sullo stabilimento Stellantis di Mirafiori. "Al tavolo di oggi è emersa una condivisione del sistema piemontese e del sistema Italia", ha detto Urso…
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Lo stabilimento di Mirafiori rappresenta il “cuore pulsante di Stellantis” in Italia. Parola di Davide Mele, responsabile Corporate Affairs del gruppo automobilistico guidato da Carlos Tavares in occasione del tavolo in corso al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Riunione dove sono presenti, oltre al ministro Adolfo Urso, anche i vertici dell’Anfia, i rappresentanti dei sindacali, nazionali e locali, e degli…
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I sindacati, preoccupati per il futuro dei lavoratori alla Sevel Stellantis di Atessa, attendono l’esito del tavolo ministeriale Dopo una crescita di 19 mesi consecutivi, il settore dell’automotive italiano segna una battuta d’arresto con il 3,7% di immatricolazioni in meno a marzo 2024 rispetto allo stesso mese del 2023 e una flessione dell’11,9% registrata dal gruppo Stellantis. Questo stato di pre-crisi è diventato oggetto dei tavoli tecnici sugli stabilimenti del gruppo Stellantis avviati con il…
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Minuti per la lettura Primo incontro al Mimit su Melfi, l’azienda Stellantis conferma soltanto i 5 modelli elettrici nel sito. Il ministro Urso: «Basilicata strategica». Cisl, Uil e Ugl: «Fondamentale tutelare anche l’indotto» E’ STATO il focus sullo stabilimento Stellantis di Melfi ad aprire, ieri mattina, il ciclo di incontro al Ministro delle Imprese e del Made in Italy sulle singole aziende del gruppo automobilistico.
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La partita per il futuro degli stabilimenti italiani è cominciata ieri con il primo tavolo al ministero del made in Italy sul destino di Melfi. Un confronto, anche molto duro, quello tra il governo e il gruppo guidato da Carlos Tavares che va ormai avanti da tempo. Il governo ha ribadito di aver «messo in campo una politica per il settore auto, realizzando un piano di incentivi sia per l’innovazione che per l’acquisto di vetture».
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“Il comportamento dell’azienda è irresponsabile socialmente perché oggi siamo qui per parlare dello stabilimento di Melfi e non abbiamo avuto nessuna risposta, nè alcuna garanzia rispetto alla messa in produzione dei cinque modelli elettrici previsti e sui lavoratori dell’indotto e della componentistica che rischiano di perdere l’occupazione. Ci saranno dei prossimi incontri ma è chiaro, anche a chi non vuol vedere, che senza…
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«Il governo ha già messo in campo la politica di incentivi e quindi ha già dato. Ora è l'azienda che deve dare all'Italia. Io capisco che Tavares tuteli gli interessi degli azionisti, ma il governo deve tutelare gli interessi degli italiani»: si è chiusa all'insegna di questa importante sottolineatura
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“L’Ugl Metalmeccanici ha chiesto di puntare con i 5 modelli elettrificati su Melfi per garantire i circa 5.500 lavoratori dello stabilimento lucano. La transizione ormai è avviata e il governo ha garantito il primo anno di incentivi per la somma di circa 950 milioni”. Così il Segretario Nazionale Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, che ha partecipato, insieme al Segretario dell’Ugl Potenza, Giuseppe Palumbo, e alla Segretaria dell’Ugl Basilicata, Florence Costanzo, al primo…
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«Il governo ha già dato, ha messo in campo una politica per l’ auto, come cambiare la politica europea sul settore auto, ha realizzato un piano di incentivi per l’innovazione e realizzato un piano di incentivi per l’ auto. Ora tocca all’azienda adattare il suo piano industriale, finanziario rispetto a quello che il sistema Italia si aspetta, non il governo ma il sistema Italia». Lo ha detto il ministro delle Impese e del Made in…
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