Wall Street naviga sui livelli della vigilia al giro di boa (Teleborsa) - Wall Street continua la seduta sui livelli della vigilia, risentendo da un lato delle nuove minacce di Trump all'Europa e all'India , dall'altro di alcuni dati macro deludenti come l'ISM non manifatturiero. Scarsi l'imatto di qualche trimestrali superiore alle attese, come quella di Palantir . L'indice Dow Jones riporta una variazione pari a +0,12%, piatto anche l' S&P-500 che si posiziona a 6.321 punti.
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Wall Street parte a piccoli passi: focus su India e dati macro (Teleborsa) - Wall Street avvia gli scambi in modesto rialzo, indicando una possibile estensione del rimbalzo avvisto questa settimana, dopo le perdite archiviate l'ottava precedente. Tengono banco le tensioni relative al commercio, laddove l'India è stata penalizzata dalle relazioni commerciali con la Russia, incassando tariffe elevatissime, e sta cercando di portare a casa un nuovo accordo con il Presidente americano Donald Trump
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Lettura in 2 min Mercati in avvio: rialzi cauti e attese monetarie Lunedì, dopo il pessimo finale del weekend precedente, i mercati globali hanno avviato la settimana con segnali di recupero: l’indice S&P 500 ha guadagnato terreno, alimentato dall’anomalo rallentamento del mercato del lavoro statunitense a 73.000 nuovi impieghi a luglio (tasso di disoccupazione salito al 4,2%). La debolezza occupazionale ha rafforzato le…
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(Reuters) -I principali indici di Wall Street sono in rialzo nella prima seduta della settimana recuperando le perdite registrate ieri, mentre le speranze di un taglio più profondo dei tassi della Federal Reserve sono aumentate sulla scia dei dati sull'occupazione inaspettatamente deboli. Alle 16,30 circa il Dow Jones Industrial Average sale dello 0,98%, a 44.015,15 punti, l'indice S&P 500 guadagna l'1,17%, a 6.311,15 e il Nasdaq Composite è in rialzo dello 1,68%, a 20.998,99.
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Wall Street ha iniziato la settimana con un’apertura in rialzo, un segnale positivo dopo il sell-off della scorsa settimana causato dalle tensioni sui dazi imposti dal Presidente Donald Trump e dalle preoccupazioni per un mercato del lavoro in difficoltà. Gli investitori guardano con attenzione a giovedì 7 agosto, data in cui entreranno in vigore le nuove tariffe doganali, con aliquote che variano dal 10% al 41%.
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Le azioni statunitensi sono rimbalzate all’apertura di lunedì dopo un forte sell-off nella sessione precedente, poiché gli investitori hanno rivalutato l’impatto dei deboli dati sul lavoro e dei dazi appena annunciati dall’amministrazione Trump. Il rimbalzo arriva nonostante le persistenti preoccupazioni per i segnali stagflazionistici nell’economia e un finale misto della stagione degli utili del secondo trimestre.
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Wall Street è in rialzo, spinta dal Nasdaq +1,6%. S&P500 +1%. Gli ordini di fabbrica di giugno sono diminuiti del -4,8%, rispetto al dato precedente revisionato del +8,3%. Il dato è in linea alle attese. Gli ordini dei beni durevoli sono scesi del -9,4%, poco distante dal -9,3% del mese precedente e delle attese. La Fed I dati deludenti sull'occupazione usciti venerdì sostengono le speranze di una politica più espansiva da parte della Fed.
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Più che i dati sull’andamento del mercato del lavoro a luglio, sono state le revisioni dei numeri precedenti a gettare dubbi sul reale stato di salute della prima economia. Senza tener minimamente conto di quello che gli economisti vanno ripetendo da anni, e cioè che le analisi statistiche stanno perdendo affidabilità a causa di un mix di cali dei tassi di risposta ai sondaggi, di una polarizzazione politica che genera risposte distorte, di rapidi cambiamenti strutturali dell'economia a cui gli…
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(Reuters) -I futures di Wall Street sono in rialzo stabilizzandosi dopo una seduta turbolenta, mentre gli investitori hanno iniziato a prezzare tagli più profondi dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve a seguito di dati sull'occupazione inaspettatamente deboli. Intorno alle 13,00 italiane, il Dow E-minis è in rialzo dello 0,57%, l'S&P 500 E-minis guadagna lo 0,61% e il Nasdaq 100 E-minis ottiene lo 0,81%.
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Settimana di trimestrali. Occhi puntati sul nuovo round che coinvolgerà Banco Bpm, Telecom Italia, Bper, Monte dei Paschi, Buzzi Unicem, Generali, Interpump e Unipol: "Un blocco eterogeneo ma strategico, che abbraccia banche, industria, assicurazioni e infrastrutture" dice all'Adnkronos Gabriel Debach, market analyst di eToro. A livello europeo "la scena sarà divisa tra i dati macro, con attenzione a Germania, Francia e Spagna, e le trimestrali di…
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In Italia verranno pubblicati i conti di Banco Bpm, Telecom Italia, Bper, Monte dei Paschi, Buzzi Unicem, Generali, Interpump e Unipol. Nel Regno Unito si attende un taglio dei tassi di interesse di 25 punti. Resta aperta la questione negoziale tra Usa e Cina La settimana che si apre sarà meno densa della precedente, ma tutt’altro che irrilevante. In Italia, riflettori puntati su un nuovo round di trimestrali che coinvolgerà Banco Bpm, Telecom Italia, Bper, Monte dei…
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Alta finanza e tecnologia brindano a trimestrali brillanti e corrono a Wall Street, mentre la Main Street dell'industria e dell'attività economica non legata a questi due settori negli Usa incespica sulla scia dell'incertezza legata alle politiche del presidente Usa Donald Trump. In sostanza, i risultati positivi di due comparti premiano i vincenti del primo semestre della nuova amministrazione e il
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I mercati americani hanno vissuto giornate di forte tensione, innescate da una revisione senza precedenti dei dati occupazionali statunitensi. Se fino a pochi giorni fa si parlava di un’economia resiliente, i numeri pubblicati venerdì scorso hanno completamente ribaltato la narrativa, mettendo in discussione la solidità del mercato del lavoro e aprendo scenari molto differenti sul fronte della politica monetaria della Federal Reserve
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Il rapporto shock sui posti di lavoro non è stato l’unico campanello d’allarme. Gli indicatori della scorsa settimana tracciano un quadro complessivo di un’economia diretta verso una contrazione, anche grazie ai dazi, secondo Mark Zandi, capo economista di Moody’s Analytics. Dopo mesi di sorprendente resilienza di fronte ai dazi imposti dal presidente Donald Trump, le prospettive economiche si sono improvvisamente offuscate.
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Il mercato del lavoro USA segnala forte rallentamento dopo le drastiche revisioni al ribasso dei dati dei mesi precedenti a luglio. Trump licenzia la responsabile della pubblicazione dei dati sul lavoro e annuncia a breve la nomina del successore di Powell. Il retail Usa appare meno presente sui mercati azionario, come testimoniato dalla sottoperformance de basket retail. Questa settimana calendario macro meno denso con ISM servizi e aste Treasury.
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Ieri sera i mercati hanno registrato una buona ripresa, dopo che i dati sull’occupazione hanno dato un brusco risveglio a Wall Street. I futures legati al Dow Jones Industrial Average hanno invertito la rotta, salendo di 114 punti, ovvero dello 0,26%. I futures sull’S&P 500 sono saliti dello 0,34% e i futures sul Nasdaq hanno guadagnato lo 0,38%. Il rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni è salito di 3,3 punti base, al 4,253%, dopo il crollo di venerdì dovuto alle…
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Uno sguardo alla giornata sui mercati europei e globali di Wayne Cole. Quanto visto finora sui mercati è stato il classico buy-the-dip (comprare sui ribassi), con i futures azionari statunitensi ed europei in rialzo, insieme al dollaro. Il Nikkei ha subito una reazione ritardata al crollo di Wall Street di venerdì e al balzo dello yen, ma il resto dell'Asia è andato meglio. I primi scambi hanno visto i futures sui Fed fund prezzare un taglio dei tassi di interesse di 65 punti base entro dicembre…
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Borsa di New York verso il rimbalzo ad inizio seduta dopo il crollo di fine settimana scorsa, con gli investitori più fiduciosi di un taglio dei tassi dopo l’estate a seguito dei dati macro diffusi nei giorni scorsi. I future sul Nasdaq guadagnano lo 0,70% quando manca circa un’ora all’avvio delle contrattazioni ufficiali di Wall Street, seguiti in scia dai contratti sullo S&P500 (+0,50%) e da quelli sul Dow Jones (+0,40%), mentre il dollaro scende verso l’euro e la coppia EUR/USD sale a 1,1566 e il Bitcoin…
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Dazi e le ultime trimestrali catalizzano l’attenzione dei mercati. L’agenda della prossima settimana
MILANO – Dazi e trimestrali catalizzeranno per ancora un’altra settimana l’attenzione degli investitori. Dopo l'ordine esecutivo firmato da Donald Trump che ha messo ko le Borse mondiali, la lente è ora su giovedì 7 agosto quando le tariffe commerciali dovrebbero entrare in vigore. Per l'Ue sono confermate al 15 per cento, con l'esenzione per alcuni settori, così come per Corea del Sud, mentre i prodotti in entrata dal Regno Unito avranno dazi…
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Tutti pensavano bluffasse. Invece Donald Trump ha giocato su più tavoli la partita dei dazi e ha sbancato, incassando cifre da capogiro: solo dall’Europa 1.350 miliardi di dollari e le tariffe al 15% (sull’auto restano al 27,5%) a partire dal 7 agosto, come da nuovo ordine esecutivo, una stangata ma non come il 39% della Svizzera. Con una serie di accordi commerciali all’ultimo minuto, che si sono dimostrati tutti favorevoli agli Stati Uniti, ha ribaltato gli equilibri…
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Dati sotto le attese per l’occupazione negli Stati Uniti a luglio e disoccupazione in leggero aumento. Numeri che indicano un possibile raffreddamento più rapido del previsto del mercato del lavoro. A luglio 2025, l’economia statunitense ha creato solo 73.000 nuovi posti di lavoro non agricoli, ben al di sotto delle attese di 110.000. I dati di maggio e giugno sono stati rivisti drasticamente al ribasso: in totale, l’occupazione in quei due mesi è risultata inferiore di 258.000 unità rispetto alle stime…
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I principali indici azionari statunitensi si confermano in forte ribasso nell'ultima seduta della settimana, dopo i dati sull’occupazione relativi al mese di luglio 2025. Alle ore 17.20 il Dow Jones era in calo dell’1,31% a 44.555 punti, mentre l’S&P500 perdeva l’1,55% a 6.241 punti. Performance peggiore per il Nasdaq (-2,08% a 20.682 punti). Seduta decisamente negativa per Amazon.com (-7,76% a 215,92 dollari), dopo la diffusione dei risultati finanziari del 2° trimestre 2025.
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Le azioni dei costruttori edili statunitensi sono salite e hanno contrastato il più ampio ribasso dei titoli azionari di venerdì, sulla scia di un rapporto poco incoraggiante sulle buste paga La crescita dei posti di lavoro negli Stati Uniti è rallentata più del previsto il mese scorso, mentre i dati di giugno sono stati rivisti al ribasso, segnalando un deterioramento delle condizioni del mercato del lavoro Le probabilità che la Fed tagli…
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Nel mese di luglio sono 73mila i nuovi posti di lavoro creati negli Stati Uniti, un dato al di sotto delle previsioni degli analisti, che avevano stimato un aumento di 100mila posti. Il tasso di disoccupazione, invece, sale, passando dal 4,1% al 4,2%, in linea con le aspettative. E' quanto fa sapere il Ministero del Lavoro degli Stati Uniti.
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Rivisto leggermente al ribasso l'indice che misura la fiducia dei consumatori statunitensi, secondo l'ultimo sondaggio condotto dall'Università del Michigan, che ha pubblicato la stima definitiva. Nel mese di luglio 2025, l'indice sul consumer sentiment si è attestato a 61,7 punti dai 61,8 della lettura preliminare e dai 60,7 del mese precedente.Rivista al ribasso anche la componente relativa alle aspettative, che si posiziona a 57,7 punti da 58,1 di giugno e dai 58,6 della lettura…
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Il mercato del lavoro statunitense sta mostrando segni evidenti di rallentamento. A luglio sono stati creati solo 73.000 nuovi posti di lavoro, una cifra ben al di sotto delle aspettative (106.000) e che porta la media degli ultimi tre mesi a circa 35.000 assunzioni mensili: si tratta del dato più debole registrato dalla fine della pandemia. A peggiorare il quadro contribuisce la revisione al ribasso dei dati di maggio e giugno, che ha sottratto circa 260.000 posti di lavoro precedentemente stimati nei due mesi.
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