Una donna di 60 anni, che si è definita una “giustiziera dei tradimenti virtuali”, è stata condannata a una pena totale di due anni e quattro mesi in primo grado dal tribunale di Prato. Viene accusata di diffamazione, stalking, revenge porn e sostituzione di persona. Nella vicenda della “vendicatrice” di infedeli viene coinvolto anche il figlio 30enne. Quest’ultimo dovrà scontare un anno e otto mesi per stalking e sostituzione di persona; complice della madre, creava profili falsi…
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