Inchiesta “Porta Napoletana”: nello stralcio pontino dell’indagine della DDA di Roma, ci sono anche professionisti Ieri, 17 dicembre, nell’imperversare dell’esecuzione dell’ordinanza eseguita dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, guidato dal tenente colonnello Antonio De Lise, si è appreso che dall’inchiesta della DDA di Roma, che ha posto agli arresti il camorrista Eduardo Marano, l’affarista Michele Minale e il politico vicinissimo al Sindaco di Terracina…
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Approfondimenti:
«Le notizie di stampa che stanno emergendo oggi in merito all’operazione dei Carabinieri che ieri ha riguardato anche Terracina stanno delineando una situazione molto delicata per tutto il territorio dalla quale prendo con decisione le distanze, e sono certo dell’immediata disponibilità da parte del Consigliere De Gregorio a fare un passo indietro come atto di rispetto verso gli elettori, verso la Città e verso sé stesso.
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Camorra e Comune di Terracina, l’assessore Gianluca Corradini risponde su un fatto specifico che lo vede citato nell’inchiesta “In riferimento alla vicenda che ha coinvolto nelle ultime ore il Consigliere comunale Gavino De Gregorio e rispetto ad uno specifico passaggio inserito negli atti “dell’Ordinanza di applicazione della misura cautelare personale e reale”da parte del Giudice delle Indagini Preliminari, Maria Gaspari, intendo precisare quanto segue.
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Voti manovrati dalla camorra, intimidazioni a persone gravate da debiti di usura, vere e proprie aggressioni fisiche attuate per dimostrare la forza del clan. C’è tutto questo nelle carte in base alle quali è scattata ieri l’operazione “Porta napoletana”, che ha investito in pieno la politica e la società civile a Terracina e in tutta la provincia pontina. Cinque le misure di custodia cautelare: in carcere è finito Eduardo Marano detto Dino, presunto esponente del clan Licciardi, dell’alleanza di Secondigliano, e marito di Patrizia Licciardi…
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Sulle vicende di Terracina ormai rimbalzate anche sulla cronaca nazionale, interviene il Segretario Regionale di Sinistra Italiana Danilo Cosentino: “Il voto di scambio politico mafioso che viene contestato al consigliere comunale della lista del sindaco di Terracina, se confermato, sarebbe il segnale più grave per una comunità, le cui cronache giudiziarie negli anni hanno spesso raccontato come infiltrata da interessi criminali.
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Non solo camorra, pressioni e un consigliere comunale “asservito” al clan Licciardi, nell’inchiesta “Porta Napoletana spunta una storia esemplificativa di un certo clima che si respira a Terracina Cristofaro, Pasquale e Vincenzo Pariota, insieme a Iolanda Iavarone, una famiglia campana trapiantata a Terracina, è solo indagata nella rilevante inchiesta dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina, coordinati dalla DDA di Roma
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«Mettersi in gioco per non rimanere spettatori». Così recitava uno dei suoi video di presentazione alle elezioni amministrative del 14 e 15 maggio 2023 a Terracina, alle quali Gavino De Gregorio si presentò come candidato consigliere della lista civica "Giannetti sindaco". Una tornata elettorale che gli permise di venire eletto come consigliere comunale, secondo gli inquirenti anche grazie al legame con Eduardo Marano, esponente del clan camorristico Licciardi, a cui aveva strappato la promessa…
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Il sindaco di Terracina, Francesco Giannetti, è intervenuto con una nota ufficiale in merito all'operazione dei Carabinieri. Nel suo intervento, il primo cittadino ha ribadito fiducia nell'operato della Magistratura e delle Forze dell'Ordine, sottolineando al tempo stesso un principio cardine dello Stato di diritto. «Sono sempre convinto che la Magistratura e le Forze dell'Ordine agiscano nell'esclusivo interesse della collettività», ha dichiarato Giannetti, aggiungendo che «un capo d'imputazione…
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«Leila Gallery», si chiama così la galleria commerciale lungo via Roma nel cuore di Terracina nata sulle ceneri dell'ex cinema Fontana lungo la via dello struscio. All'interno ci sono sei negozi che ieri sono stati sequestrati dai carabinieri del nucleo investigativo di Latina. Sono intestati a due donne, entrambe indagate nell'inchiesta di Terracina: anche per loro la Procura aveva chiesto una misura cautelare, ma il gip sottolineando che sono…
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Un consigliere comunale che chiede appoggi e voti nella competizione elettorale di Terracina del 2023; un esponente di un clan di camorra che si mette a disposizione del politico per ottenere a sua volta vantaggi; un agente immobiliare che si presta a intestare a prestanome immobili, quote societarie e attività commerciali per eludere misure di prevenzione. I tre principali arrestati dell'indagine "Porta napoletana" sono Gavino De Gregorio, eletto…
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C’è una frase che, più di tante intercettazioni e faldoni giudiziari, restituisce il senso di questa storia: «La moglie di questo qua, Patrizia Licciardi, è la sorella di Licciardi, clan Licciardi proprio. La camorra, la camorra vera». È una frase secca, senza giri di parole. Ed è anche la chiave per leggere l’inchiesta che all’alba di ieri ha portato i carabinieri a bussare alle porte…
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Rieti – Contigliano. I Carabinieri individuano e denunciano gli autori di una truffa online I Carabinieri della Stazione di Contigliano hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti una donna di 45 anni e un uomo di 32 anni, entrambi residenti... Sant’Apollinare – Interventi del Consorzio di Bonifica per manutenzione, sicurezza idraulica e tutela del territorio Sono in via di ultimazione i lavori di manutenzione del reticolo idrografico del Comune di Sant’Apollinare da parte del Consorzio di…
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Terracina, voto di scambio politico-mafioso Voto di scambio politico-mafioso nel Comune di Terracina, in provincia di Latina. Cinque gli arrestati e sequestro per 11 milioni di euro. Servizio di Beatrice Bossi
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Camorra a Terracina, nell’inchiesta dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina e della DDA di Roma viene delineata la vicenda che ha messo di fronte l’affiliato al clan Licciardi, Eduardo Marano, e il pluripregiudicato di Latina Gianluca Tuma, da sempre legato a Costantino “Cha Cha” Di Silvio Eduardo Marano non si fermerebbe neanche di fronte a personaggi ritenuti legati, come prestanome, a pluripregiudicati del territorio, come nel caso del latinense Gianluca Tuma.
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Camorra e voti, il rapporto solido tra il consigliere comunale di Terracina, Gavino De Gregorio, e Eduardo Marano, affiliato al clan Licciardi Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, Maria Gaspari, è convinta e lo scrive nella sua ordinanza: “I due – De Gregorio e Marano – sono certamente legati da un rapporto di reciproca fiducia preesistente all’elezione politica e perdurante in seguito ad essa e di ciò appaiono…
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“Dobbiamo portare a questo, dobbiamo dargli i voti, dobbiamo fare qua...dobbiamo fare là...questo è roba nostra”. Un’intercettazione che, secondo l’Antimafia di Roma, mostra come è considerato dal clan camorristico Licciardi di Secondigliano il consigliere comunale di Terracina, Gavino De Gregorio, detto Ghigo, messo oggi ai domiciliari. Per gli inquirenti, che si sono fatti largo tra ipotesi di …
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Camorra, voti e patrimoni illeciti a Terracina. Ecco tutte le accuse a carico dei coinvolti nell’indagine dei Carabinieri del Nucleo Investigativo, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma Sono diversi gli indagati, oltreché ai cinque soggetti raggiunti dalla misura cautelare (leggi i loro nomi nel link di seguito), nell’imponente indagine denominata “Porta Napoletana”, eseguita dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina, guidati dal tenente…
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«In merito all’operazione dei Carabinieri di questa mattina che ha riguardato anche Terracina, sono sempre convinto che la Magistratura e le Forze dell’Ordine agiscano nell’esclusivo interesse della collettività, come resto altrettanto convinto che un capo d’imputazione non costituisca una condanna, e che la presunzione di innocenza debba valere per ogni cittadino fino a sentenza definitiva», queste le parole del Sindaco di Terracina…
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