L'azienda cinese ritiene che i sussidi statali siano stati mal conteggiati e gonfiati, e quindi tenterà una causa alla Corte di Giustizia UE Da pochi giorni sono entrati in vigore i dazi imposti dalla Commissione Europea alle auto elettriche di importazione cinese, una misura decisa dopo una lunga indagini e infinite contrattazioni con la controparte cinese. Dialogo che ancora non è terminato, ma nel frattempo le case avvantaggiate da eccessivi sussidi statali cinesi…
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La spinosa questione dei dazi europei sulle auto cinesi finirà presto all'attenzione della Corte di giustizia dell'Ue: Saic Motor, azienda automobilistica con sede a Shanghai, ha annunciato che intende denunciare Bruxelles di fronte alla "Curia" per proteggere i propri interessi dopo che l'Ue ha deciso di aumentare le tariffe sui veicoli elettrici costruiti in Cina fino al 45,3%. Dazi Ue sulle auto cinesi Tutto è iniziato con una serie di indagini in merito…
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L’Unione Europea ha introdotto dazi mirati per “contrastare le sovvenzioni cinesi e favorire una concorrenza più equa, applicando tariffe variabili a seconda del livello di aiuti governativi ricevuti dai marchi“. SAIC Motor, casa automobilistica statale cinese, è soggetta alla tariffa più elevata del 35,3%, che si aggiunge al 10% già esistente. In una nota, SAIC ha espresso “profondo rammarico” per la decisione dell’UE, annunciando un’azione legale per difendere i propri…
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Ci sono dazi e dazi, sostiene Nicolas Lamp: le maxi tariffe sulle auto elettriche cinesi imposte dagli Stati Uniti sono fuori dalle norme internazionali; quelle europee, calibrate, le rispettano. E per Lamp, che per anni ha lavorato alle risoluzione delle controversie nell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) e ora insegna alla Queen’s University in Canada, è quello europeo «l’approccio pi…
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