Nessun risarcimento per la morte della studentessa di Ingegneria, Ilaria Rambaldi, di Lanciano (Ch), deceduta il 6 aprile 2009 nel terremoto dell’Aquila. Lo ha deciso la Corte d’Appello dell’Aquila con un'altra sentenza, una nuova, destinata a far discutere dato dà la responsabilità della tragedia alla stessa vittima che, secondo i giudici, è colpevole di essere rimasta a L’Aquila, dove frequentava l’Università, per il suo…
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E allora vediamo l’«incauta condotta» che avrebbero avuto, secondo la Corte d’Appello dell’Aquila, Nicola Bianchi e i suoi amici di via D’Annunzio 14, quella notte tra il 5 e il 6 aprile del 2009, quando infine arrivò la scossa di magnitudo 6.3 delle ore 3,32. Rimasero in casa, ecco la colpa. I giudici, per questo motivo, non hanno riconosciuto il risarcimento al padre di Nicola, Sergio, condannandolo…
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L’ALA. Una «sentenza della Corte d’Appello difficile da capire» la definisce il senatore del partito democratico, Michele Fina, esprimendo vicinanza ai familiari delle vittime. «La sentenza della Corte d’Appello, che indica la condotta incauta delle vittime, è un’ulteriore ferita per le famiglie delle vittime e per l’intera comunità aquilana. Le sentenze vanno sempre rispettate, ma in questo caso siamo di fronte ad una decisione controversa e a quello che potrebbe diventare un precedente.
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Immaginate di vivere in una città a rischio sismico elevato (per esempio a L’Aquila) e di aver scelto quel posto per studiare e vivere. Immaginate di avere un minimo di educazione scientifica e aver sentito, o almeno ascoltato, per una volta, sui libri, dalla televisione o dal professore del liceo che, in caso di terremoto, la cosa migliore da fare in termini di salvagu…
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Terremoto L’Aquila, altra sentenza clamorosa: Ilaria Rambaldi è morta per “attaccamento allo studio”
MeteoWeb Nessun risarcimento per la morte della studentessa di Ingegneria Ilaria Rambaldi, di Lanciano (Ch), deceduta il 6 aprile 2009 nel terremoto dell’Aquila. Lo ha deciso la Corte d’Appello dell’Aquila con un’altra sentenza destinata a far discutere, dopo quella di ieri che aveva escluso risarcimenti per i familiari di 7 giovani morti nel crollo della palazzina in via Gabriele D’Annunzio 14, nel centro storico del capoluogo abruzzese…
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Ancora una sentenza destinata a far discutere. Nessun risarcimento per la morte della studentessa di Ingegneria Ilaria Rambaldi, di Lanciano, in provincia di Chieti, deceduta il 6 aprile 2009 nel terremoto dell’Aquila. Lo ha deciso la Corte d’Appello dell’Aquila. Lunedì 15 luglio la sentenza che aveva escluso risarcimenti per i familiari di sette giovani morti nel crollo della palazzina in via Gabriele D'Annunzio 14, nel centro storico…
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Nessun risarcimento per la morte della studentessa di Ingegneria Ilaria Rambaldi, di Lanciano (Ch), deceduta il 6 aprile 2009 nel terremoto dell’Aquila. Lo ha deciso la Corte d’Appello dell’Aquila con un'altra sentenza destinata a far discutere. Dopo quella di ieri che aveva escluso risarcimenti per i familiari di 7
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(Adnkronos) – Nessun risarcimento per la morte della studentessa di Ingegneria Ilaria Rambaldi, di Lanciano (Ch), deceduta il 6 aprile 2009 nel terremoto dell’Aquila. Lo ha deciso la Corte d’Appello dell’Aquila con un’altra sentenza destinata a far discutere, dopo quella di ieri che aveva escluso risarcimenti per i familiari di 7 giovani morti nel crollo della palazzina in via Gabriele D’Annunzio 14, nel centro storico del capoluogo…
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Dopo la sentenza della Corte d'Appello che ha negato il risarcimento alle famiglie di sette giovani universitari morti nel terremoto de L'Aquila che nel 2009 rase al suolo il capoluogo abruzzese e la palazzina in via Gabriele D'Annunzio 14 dove abitavano, ne arriva un'altra destinata a far discutere: lo stesso trattamento è stato riservato anche per la morte della studentessa di ingegneria Ilaria Rambaldi, nata a Lanciano (Chieti) e morta il 6 aprile 2009 a causa del…
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Secondo i giudici, Ilaria Rambaldi sarebbe “colpevole” di non aver lasciato la città nonostante lo sciame sismico in corso, a causa del suo “attaccamento al dovere” e “l’impellente esigenza di terminare le ore di laboratorio”. Una decisione che giunge all’indomani della sentenza che ha negato il risarcimento ai familiari di sette giovani morti nel crollo di un edificio in via D’Annunzio, attribuendo la responsabilità del decesso al loro comportamento “incauto”…
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Morire sotto le macerie di un terremoto ed esserne responsabili. Come per i sette studenti dell’edificio di via Campo di Fossa, all’Aquila, non ci sarà nessun risarcimento per la morte della studentessa di Ingegneria Ilaria Rambaldi, di Lanciano (Chieti), che perse la vita il 6 aprile 2009 nel terremoto dell’Aquila. Anche in questo caso sono stati i giudici della Corte d’Appello dell’Aquila a emettere la…
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Dopo la sentenza beffa che ha negato ai parenti il risarcimento per la morte di 7 giovani ragazzi nel terremoto a L’Aquila arriva un’altra decisione dei giudici destinata a far discutere. Non ci sarà nessun risarcimento nemmeno per la morte di Ilaria Rambaldi, studentessa di Ingegneria, originaria di Lanciano (Ch). Ilaria morì nello sisma del 6 aprile 2009. Lo ha deciso la Corte…
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Dopo la sentenza choc di ieri, lunedì 15 luglio, che non ha riconosciuto gli indennizzi per la morte di sette studenti durante il terremoto dell'Aquila del 2009 e obbligato le famiglie a pagare le spese legali, le sentenze della Corte d' Appello del capoluogo abruzzese continuano a fare discutere. I giudici non hanno riconosciuto oggi, martedì 16 luglio, nessun risarcimento nemmeno per la morte di Ilaria Rambaldi, studentessa di Ingegneria morta il…
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Terremoto a L’Aquila, nuova sentenza choc: “Studentessa rimasta vittima per attaccamento allo studio, nessun risarcimento” Di Scoppia la polemica dopo la sentenza della Corte d’Appello dell’Aquila che nega il risarcimento alla famiglia di Ilaria Rambaldi, studentessa morta nel crollo della sua abitazione durante il terremoto del 6 aprile 2009. Secondo i giudici, la giovane sarebbe “colpevole” di non aver lasciato…
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La Corte d'Appello conferma la sentenza choc che aveva attribuito una percentuale di colpa alle vittime del sisma: 7 studenti, ragazze e ragazzi, morti sotto le macerie la notte del 6 aprile 2009. Sono ritenuti colpevoli di una "condotta incauta". Gli aquilani, però, non ci stanno ed alzano la voce. "Cessate di uccidere i morti", è il messaggio lanciato dall'avvocato aquilano Simona Giannangeli, in merito al pronunciamento della Corte d'Appello che ha confermato la sentenza choc di primo grado che…
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La sentenza della Corte d’Appello dell’Aquila sul risarcimento in favore delle famiglie di sette studenti (Nicola Bianchi, Ivana Lannutti, Enza Terzini, Michele Strazzella, Daniela Bortoletti, Sara Persichitti e Nicola Colonna) morti dopo il terremoto del 6 aprile 2009 ha confermato la pronuncia di primo grado di due anni fa ed esonerato da ogni responsabilità la presidenza del Consiglio e gli scienziati della Commissione Grandi rischi.
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Se gli studenti sono tornati a dormire nelle loro stanze, la colpa non sarebbe della Commissione Grandi Rischi, che aveva tranquillizzato la popolazione. Così ha detto il Tribunale, ma io faccio una fatica immane a credergli.
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Non vi sarà alcun risarcimento per le famiglie dei sette studenti fuorisede morti durante il terremoto che ebbe luogo a L’Aquila nel 2009. Secondo i giudici, governo e istituzioni sono innocenti. La Corte d’Appello ha infatti confermato la sentenza emessa in primo grado nel 2022, che attribuiva ai comportamenti dei ragazzi residenti nella palazzina in via Gabriele D’Annunzio 14 (la Casa dello Studente) la responsabilità della propria sorte.
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Una sentenza che fara molto discutere quella della Corte d’Appello: nessun risarcimento alle famiglie dei sette studenti morti nel terremoto dell’Aquila, che avrebbero tenuto una “condotta incauta”. Nella vicenda giudiziaria relativa alle vittime del terremoto del 6 aprile 2009 a L’Aquila, la Corte d’Appello ha infatti ratificato la decisione emessa in primo grado nel 2022, respingendo la richiesta di risarcimento avanzata dai familiari delle vittime.
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L’ALA – A quindici anni di distanza dal terremoto del 6 aprile 2009, la Corte di Appello dell’Aquila ha confermato la sentenza di primo grado del 2022. Assolta la Commissione grandi rischi riunitasi all’Aquila 5 giorni prima del tragico evento e nessun risarcimento per gli studenti coinvolti nel cedimento della palazzina in via Gabriele D’Annunzio 14, colpevoli per “incauta condotta”. La decisione di restare negli alloggi…
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(Adnkronos) – Nessun risarcimento per i familiari di 7 giovani morti nel terremoto del 2009 a L’Aquila. La Corte d’Appello ha infatti confermato la sentenza del tribunale civile che già nel 2022 aveva respinto la richiesta delle famiglie delle vittime collegando le morti al comportamento “incauto” dei giovani studenti morti nel crollo della palazzina in via Gabriele D’Annunzio 14, nel centro storico dell’Aquila, dove ci furono 13 vittime.
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I familiari delle vittime del terremoto de L'Aquila avvenuto circa 15 anni fa non avranno nessun risarcimento e dovranno pagare le spese legali. A deciderlo è stata la Corte d'Appello secondo la quale i 7 studenti morti nel sisma sarebbero deceduti per colpa di loro "comportamenti incauti". Secondo i giudici, i 7 ragazzi assunsero una "condotta incauta" la notte del sisma rimanendo a dormire nelle loro case.
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L’ALA – La Corte d’Appello dell’Aquila ha confermato la sentenza di primo grado che aveva scagionato la Presidenza del Consiglio dei ministri da ogni responsabilità per la morte di sette studenti, vittime dei crolli di Campo di Fossa. Una sentenza shock quella del giudice Monica Croci del Tribunale civile dell’Aquila in composizione monocratica che, ad ottobre 2022, aveva indicato alcune delle vittime del crollo del palazzo di via Campo di Fossa come corresponsabili della loro morte, scatenando la reazione della comunità…
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Addirittura dovranno pagare anche le spese legali. Un collegio di giudici dell’Aquila torna a dare alle vittime del terremoto del 6 aprile del 2009 la colpa della loro stessa morte. Una nuova sentenza choc, quella in sede civile della Corte d’Appello del capoluogo d’Abruzzo che ha respinto sette ricorsi delle parti civili, confermando la sentenza di primo grado risalente all’aprile del 2022 e riguardante il crollo…
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Sarebbe colpa dei ragazzi che avrebbero assunto una condotta “incauta”. Per i giudici di secondo grado dell’Aquila, non ci sarebbero elementi per poter confermare che i 7 studenti morti sotto il crollo della Casa dello Studente nel sisma del 6 aprile 2009 fossero stati condizionati dalle parole rassicuranti del vicepresidente della Commissione grandi rischi del …
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«Mi è arrivata la sentenza a casa, mi è arrivata per raccomandata, forse il giudice non ha avuto il cuore di guardarmi in faccia mentre la leggeva...».Sergio Bianchi è il padre di Nicola, 22 anni, studiava biotecnologia all’università. I giudici della Corte d’Appello dell’Aquila hanno ritenuto lui e altri 6 studenti morti sotto le macerie del sisma del 6 aprile 2009 colpevoli di aver assunto una «condotta…
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Messico – Shock a Coatzacoalcos, nello Stato di Veracruz, dove sette giovani sono morti annegati dopo aver partecipato ad un party di fine anno. Secondo quanto ricostruito dai media nazionale, i sette studenti universitari, cinque ragazze e due ragazzi, si trovavano a bordo di un pick-up ed erano diretti in una zona periferica per proseguire i festeggiamenti. Ancor prima di partire per raggiungere i loro amici, però, il furgone è finito nel fiume Calzadas.
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