L'agitazione del governo italiano e delle testate a esso vicine fa piacere: tutto sommato c'è da ritenersi soddisfatti. Significa che sono stati sufficienti due rapporti europei particolarmente severi sullo stato di diritto, la libertà di stampa e il pluralismo dei media in Italia – quello della Commissione europea e quello del consorzio Media Freedom Rapid Response (MFRR) - perché un’ondata di panico senza precedenti dilagasse nei circoli dirigenti del paese.
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Il report realizzato dal consorzio «Media Freedom» sulla libertà di stampa che punta il dito contro il governo Meloni è stato promosso da «European Centre for Press & Media», un'organizzazione finanziata dal Ministero della Cultura e dei Media e dal Ministero degli Affari esteri del governo socialista tedesco. La clamorosa notizia emerge analizzando i finanziatori dell'«European Centre for Press & Media» tra cui figurano anche il comune di Lipsia e la regione della Sassonia oltre, ca va sans dire, l'Unione europea.
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ROMA. «È un brutto segnale per la democrazia che la presidente del Consiglio manifesti insofferenza verso la stampa di opposizione». Enzo Cheli, ex presidente dell’Agcom e in passato giudice della Corte costituzionale, considera le accuse della premier Giorgia Meloni ai giornali e ai giornalisti ritenuti “nemici” «una scorrettezza costituzionale che supera i confini della vita nazionale per entra…
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Una narrazione alterata. Una sequenza di critiche strumentali, facilmente contestabili. Qual è l’obbiettivo? Colpire la credibilità dell’esecutivo italiano attraverso una serie di testimonianze inverosimili. E tra coloro che sarebbero oggetto di discriminazione c’è pure Roberto Saviano che a breve condurrà il suo programma “Insider” in prima serata su Rai Tre. Di questo e di altro parliamo con Sara Kelany Deputato diFratelli d’Italia.
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Il dossier della commissione Ue e il repot di “Media freedom rapid response”. Due rapporti mescolati ad arte per diffondere urbi et orbi lo stesso messaggio: dietro alle critiche dell’Unione europea sullo stato dell’informazione in Italia ci sono le testate nemiche della premier. Una fake news bella e buona alimentata da Meloni stessa e dai quotidiani di destra come il Giornale e Libero. Un ‘caso…
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Il CdR di Radio Popolare esprime solidarietà e vicinanza alla propria collega Anna Bredice e ai colleghi degli altri giornali inseriti in una sorta di “lista di proscrizione” dei giornalisti anti-Meloni, comparsa sul quotidiano “Il Giornale”. Radio Popolare è una testata autonoma e indipendente che ha fatto della libertà di stampa il suo faro, sin dalla fondazione, quasi 50 anni fa. È inaccettabile e inquietante che un quotidiano del gruppo Angelucci…
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E’ il big bang dell’informazione? Tutti contro tutti. Una scazzottata così, sull’altare della libertà di informazione, non si vedeva da anni. La premier italiana che attacca alcuni giornali, le opposizioni che replicano, giornalisti contro giornalisti, direttori, cdr, sindacati.. di tutto di più. Il terreno di scontro continua a essere il rapporto sullo stato di diritto e dei media in Ue, pubblicato nei giorni scorsi e usato come una clava dalle opposizioni contro il governo…
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Da Pechino la capa dell'esecutivo attacca il nostro giornale e altri quotidiani, accusandoli quasi di avere ispirato la Relazione sullo Stato di diritto della Commissione Ue. Pur di liquidare le contestazioni sulla libertà di stampa come critiche di "giornali nemici", infatti, la presidente del consiglio fa riferimento al documento sbagliato
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Assicura di non vedere “ripercussioni negative per l’Italia” dopo la relazione Ue sullo Stato di diritto – che stronca l’Italia – e la successiva lettera della stessa premier inviata alla presidente della Commissione dove il governo italiano lamentava un “uso politico” del report Ue. Ma da Pechino – dove ha tenuto un punto stampa dopo l’incontro con Xi Jinping – la presidente del Consiglio…
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