Il tratto autostradale tra Castelnuovo di Porto e Settebagni sarà ora costantemente monitorato dal sistema Tutor, con un’attivazione permanente per il controllo della velocità. La decisione è stata formalizzata nel recente protocollo del ministero dell’interno e la polizia stradale, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e ridurre il numero di infrazioni lungo questa sezione dell’autostrada A1.
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Viaggiare sulle autostrade abruzzesi diventa ancora più sicuro, o almeno questa è la promessa. Da marzo 2025, sulle principali autostrade italiane, compresa l’A14 e la rete abruzzese, entra ufficialmente in azione il Tutor 3.0, l’ultimo aggiornamento tecnologico del noto sistema di controllo della velocità. Un occhio elettronico capace di monitorare chilometri e chilometri di asfalto, e di cui è bene conoscere la posizione precisa per evitare sgradevoli sorprese.
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Addio alle corse in autostrada. Dal 7 marzo è ancor più difficile sforare sul limite di velocità di 130 km (110 in caso di pioggia) perché sono in arrivo nuovi tutor 3.0 lungo tutte le principali tratte nazionali, da nord a sud e viceversa. E anche la Toscana è interessata da questa stretta che va a colpire gli amanti della velocità, una delle cause principali degli incidenti, soprattutto i più gravi.
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Su 26 nuove tratte delle autostrade italiane arriva il Tutor 3.0: dal 7 marzo i nuovi dispositivi vengono messi progressivamente in funzione fra le più trafficate arterie da Nord a Sud dello Stivale. Con il posizionamento di questi dispositivi di ultima generazione, la rete autostradale è coperta da tutor, complessivamente, in 178 tratte per un totale di 1.800 chilometri. Come funziona il Tutor 3.0 Come è noto, il tutor è un sistema di rilevamento della velocità media…
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Dal 7 marzo 2025, sulle autostrade italiane si corre un rischio in più. No, non parliamo di incidenti, ma di multe. Su 26 nuove tratte autostradali entra in funzione il Tutor 3.0, portando a una copertura totale di quasi 2.000 km. Per chi ama schiacciare l’acceleratore, il margine di manovra si riduce: i controlli saranno più precisi, più severi e difficilmente aggirabili. Il sistema nasce con un obiettivo chiaro: ridurre la velocità e, di conseguenza, gli incidenti.
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