Che cosa sta succedendo al cinema italiano? Zero film al festival di Berlino, zero a Cannes (manco tra i corti), insomma zero tituli (ogni riferimento calcistico alla Nazionale è puramente ecc. ecc.). La prima conseguenza è un clima di forte nervosismo. Tanto che ci si chiede insistentemente: che ne sarà della serata dei prestigiosi Premi David di Donatello il 6 maggio preceduta, alla vigilia, dal tradizionale incontro dei candidati con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella?…
Leggi
Altre notizie:
David di Donatello 2026, per Sergio Castellitto "bisognerebbe demolire la congregazione". Valeria Golino si propone invece come portavoce Manca sempre meno alla cerimonia del prestigioso premio, mentre all’esterno impazza una polemica in grado di dividere il mondo del cinema. Debora Manzoli Scrittrice ed editor Linkedin Instagram Facebook Sito Scrittrice, copywriter, editor e…
Leggi
“Bisognerebbe demolire la congregazione dei David di Donatello”. Una battuta, quella di Sergio Castellitto, certo. Ma anche il sintomo di un disagio. Perché arriva nel momento in cui il cinema italiano sembra attraversare una delle sue stagioni più incerte: crisi industriale, finanziamenti discussi, marginalità nei grandi festival, precarietà diffusa t…
Leggi
"Siamo ai titoli di coda": ha questo nome la protesta dei lavoratori del cinema italiano che ora potrebbero boicottare i David di Donatello. l'appuntamento da saltare sarebbe doppio: il 5 maggio al Quirinale, il tradizionale incontro con il presidente della repubblica e poi (il giorno dopo) il red carpet e la cerimonia di premiazione a Cinecittà. Il tema della contestazione è quello del taglio dei finanziamenti pubblici al settore, che, detta di chi protesta, metterebbero…
Leggi
L’edizione 2026 dei David di Donatello arriva in un clima di forte tensione per il cinema italiano, con il tema del boicottaggio della cerimonia che si è imposto come punto più visibile di uno scontro più ampio sullo stato del settore. Sullo sfondo ci sono i tagli al comparto, le contestazioni rivolte al Ministero della Cultura e il timore, condiviso da una parte crescente degli operatori, che la crisi produttiva e occupazionale possa aggravarsi ulteriormente.
Leggi
News Cinema Castellitto: “Bisogna demolire la congregazione dei David” Nel corso della presentazione romana della serie italiana In utero per Hbo Max, Sergio Castellitto ha espresso una dura opinione sui David Di Matteo Furina Condividi l'articolo Parla Sergio Castellitto Seguiteci sempre anche su LaScimmiaPensa e iscrivetevi al nostro canale WhatsApp! Il dibattito sullo stato del cinema italiano si accende sempre di più, tra richieste di riforma, proteste e riflessioni sul futuro del settore.
Leggi
Si è svolta una curiosa assemblea ieri al Teatro Argentina di Roma sui tagli inferti dal Ministero della cultura alle produzioni e alle attività cinematografiche (e audiovisive). Introdotta dal saluto del presidente del Teatro Francesco Siciliano, l’iniziativa promossa da un crogiuolo di sigle (100autori, Acmf, Aidac, Air3, Anac, Wgi) cui si sono aggiunte ulteriori esperienze nel corso del dibattito -ivi compreso l’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico – ha avuto un andamento lento
Leggi
L’appuntamento è doppio: il 5 maggio con i candidati attesi al Quirinale e il giorno dopo a Cinecittà per la cerimonia di premiazione. Ma l’edizione 2026 dei David di Donatello è già un caso. Sono annunciate proteste di attori e registi contro i tagli decisi dal governo, una «mobilitazione generale». Con Valeria Golino che, partecipando a un’assemblea in cui si è discusso anche dell’eventualità, assai improbabile, di un boicottaggio dell’evento, ha dato la disponibilità a farsi portavoce del mondo del cinema che contesta le scelte ministeriali.
Leggi
Niente boicottaggio della cerimonia dei David di Donatello ma una “mobilitazione generale”. È quanto emerge dall’assemblea convocata al Teatro Argentina di Roma dal neonato Coordinamento Autori e Autrici (100autori, ACMF, AIDAC, AIR3, ANAC, WGI) per avviare un confronto fra tutte le categorie su come affrontare le criticità del settore Cinema e Audiovisivo. Due le azioni messe in campo. La prima è la lettura di un comunicato unitario durante il tradizionale…
Leggi
Mancano tre settimane al 5 maggio quando i candidati ai David di Donatello incontreranno il Presidente Sergio Mattarella e, se l’incontro al Quirinale non è mai stato messo in dubbio, si ragiona come trasformare la serata di premiazione del 6, in diretta da Cinecittà e trasmessa su Rai1, in una vetrina che sostenga il nostro cinema funestato da tagli e in difficoltà per la mancanza di selezione nei festival internazionali.
Leggi
(Cinematografo/Adnkronos) – "Bisognerebbe demolire la congregazione dei David di Donatello e poi riparlarne". Così Sergio Castellitto - in occasione della presentazione a Roma della serie italiana Hbo Max 'In utero' - commenta la proposta lanciata dal movimento #Siamoaititolidicoda, a sostegno delle difficoltà che sta vivendo il cinema italiano, che chiede ai candidati di David di Donatello di boicottare la cerimonia di premiazione, in programma il 6 maggio in…
Leggi
“Ai David di Donatello sarebbe un segnale forte non partecipare. I lavoratori del cinema hanno stipendi medio bassi e senza certezze di continuità” è stato l’appello di Alessandro Gassmann il 13 aprile. Oggi 21 aprile Sergio Castellitto è intervenuto in merito, durante la conferenza stampa del film HBO “In Utero” in uscita l’8 maggio…
Leggi
Nella petizione di “Siamo ai titoli di coda” si legge: “Chiediamo ai candidati di non presentarsi alla premiazione del 71° David di Donatello il 6 Maggio 2026 e di lasciare la sala vuota. Che il mondo veda il silenzio e il vuoto creati da questa politica. Quella sala deserta sarà la conseguenza di questo scenario e il nostro grido: non siamo una colonia, siamo la Cultura Italiana”. Questi i motivi: Tradimento dell’Eccezione Culturale: Denuncia della trasformazione del cinema da “bene culturale” a “prodotto…
Leggi
"Disertare i David non è un gesto contro il cinema: è l'unico modo rimasto per salvarlo". Così il movimento #siamoaititolidicoda replica alla posizione assunta oggi dal coordinamento degli autori sulla mobilitazione del settore cinematografico in vista dei David di Donatello. "Quella che si è consumata oggi al Teatro Argentina di Roma non è stata la 'grande assemblea unitaria', ma la cronaca di un'occasione mancata; anzi, scientemente sprecata, assenti moltissime…
Leggi
"Bisognerebbe demolire la congregazione dei David di Donatello e poi riparlarne". Così Sergio Castellitto - in occasione della presentazione a Roma della serie italiana Hbo Max In utero - commenta la proposta lanciata dal movimento #Siamoaititolidicoda, a sostegno delle difficoltà che sta vivendo il cinema italiano, che chiede ai candidati di David di Donatello di boicottare la cerimonia di premiazione, in programma il 6 maggio in diretta su Rai1 dagli…
Leggi
