EREVAN – «L’operazione militare messa in atto dell'Azerbaijan in Nagorno Karabakh non è stata una sorpresa: ma l’atto finale di una serie di pressioni sulla popolazione armena di quell’area, iniziate a dicembre 2022 e diventate un letterale blocco umanitario. Ma la tempistica è dovuta a due ulteriori fattori. Baku ha approfittato della distrazione dei russi, focalizzati sulle difficoltà dell’inva…
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Il primo ministro dell'Armenia Nikol Pashinyan ha avvertito che la situazione in Nagorno-Karabakh continua ad essere "estremamente tesa". Intanto dimostranti anti-governativi sono scesi in piazza nella capitale Yerevan per il terzo giorno consecutivo per protestare contro la gestione della crisi nel territorio di confine conteso con l'Azerbaigian. "La situazione in Nagorno-Karabakh continua a essere estremamente tesa.
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Il primo ministro dell'Armenia Nikol Pashinyan ha avvertito che la situazione in Nagorno-Karabakh continua ad essere "estremamente tesa". Intanto dimostranti anti-governativi sono scesi in piazza nella capitale Yerevan per il terzo giorno consecutivo per protestare contro la gestione della crisi nel territorio di confine conteso con l'Azerbaigian. "La situazione in Nagorno-Karabakh continua a essere estremamente tesa.
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Il primo ministro dell'Armenia Nikol Pashinyan ha avvertito che la situazione in Nagorno-Karabakh continua ad essere "estremamente tesa". Intanto dimostranti anti-governativi sono scesi in piazza nella capitale Yerevan per il terzo giorno consecutivo per protestare contro la gestione della crisi nel territorio di confine conteso con l'Azerbaigian. "La situazione in Nagorno-Karabakh continua a essere estremamente tesa.
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Nel Nagorno Karabakh, anzi in Artsakh, rischia di consumarsi una pulizia etnica ai danni di circa 120mila persone di etnia armena che da sempre vivono su quei monti del Caucaso. Di fatto, stiamo assistendo – con un’accelerazione in fondo prevedibile dopo 9 mesi di isolamento dell’exclave dell'Armenia in territorio dell’Azerbaijan imposto proprio da Baku con il beneplacito dei presunti peacekeeper russi – ai preparativi per un esodo di massa dalle terre che dai monti Mrav scendono verso il confine con l’Iran.
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L'intervista di Fanpage.it Hovhannes Nikoghosyan, docente di Scienza politica e Affari internazionali all’Università americana di Yerevan, capitale dell’Armenia, sul conflitto in corso nella regione del Nagorno-Karabakh: "Né l’Ue né gli Stati Uniti sembrano voler fare qualcosa di significativo. Non hanno interesse a frenare Baku. L’impunità per i responsabili di quel che sta succedendo qui incoraggerà i dittatori a comportarsi nello stesso modo…
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Più di 10.000 persone, tra cui donne, bambini e anziani, sono state evacuate nel Nagorno-Karabakh, l'enclave presa di mira dall'offensiva lampo dell'Azerbaigian, conclusasi con la capitolazione dei separatisti armeni. "Più di 10.000 persone vengono evacuate dal loro habitat originario" verso altre zone di questa regione, ha dichiarato il difensore civico per i diritti del Nagorno-Karabakh, Ghegham Stepanian.
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Enclave armena in territorio dell’Azerbaigian, la sua indipendenza non è riconosciuta dall’Onu. Nel 1991 un primo conflitto durò tre anni e causò 30.000 morti. Il Nagorno - Karabakh, territorio conteso che da questa mattina è al centro di un conflitto armato tra Armenia e Azerbaigian, è una regione in prevalenza montuosa di 4.500 chilometri quadrati (l’equivalente del Molise) al centro di una contesa a sfondo etnico che si trascina da prima del crollo dell’Urss.
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