Un ammanco di soli 30 euro all’origine della lite che avrebbe portato all’uccisione di Michelangelo Scamarcia, uomo di 67 anni, che il 1° maggio è stato ritrovato morto ma la cui sparizione risaliva ormai a due mesi prima. È questa la tesi degli inquirenti che hanno interrogato e ottenuto la confessione dell’omicida, il 42enne cinese Wei Lin. Cosa è emerso Il corpo di Scamarcia è stato ritrovato in evidente stato di decomposizione nelle scorse ore:.
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Era scomparso più di un mese fa a Bari e, il primo maggio, gli inquirenti lo hanno trovato avvolto in buste per l'imballaggio, in un locale commerciale nel quartiere Carbonara. Qualche ora dopo i carabinieri hanno fermato il titolare del negozio, un cittadino cinese di 42 anni, che ora si trova in carcere con l'accusa di omicidio volontario. Reo confesso, l'omicida ha raccontato di aver ucciso Michelangelo Scamarcia, che soffriva di una forma di autismo e con problemi cardiaci…
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Michelangelo Scamarcia, scomparso dal 2 aprile, è stato soffocato con un sacchetto e poi nascosto sotto degli imballaggi. Il presunto omicida, che ha confessato, è Lin Wei, cinese di 42 anni: si trova ora in stato di fermo per rischio di fuga. Tra i due uomini c'era un accordo per l'utilizzo illegale di una carta di inclusione Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai…
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